È primo d’aprile, elettorale, finita da un po’ la stagione sportiva dell’Ambrì, ma momento davvero rovente e topico per il futuro della Valascia. Visto che per fine marzo erano spasmodicamente attese le proposte degli architetti, la gara d’appalto dovrebbe essere giunta finalmente a termine. Slurp. Cosa avrà mai deciso la sconosciuta e misteriosa giuria del criptico concorso ideato per la nostra nuova pista? A quanto pare ce ne saranno per tutti i gusti! I soliti visionari del “tant sa farà mai naott”, sostengono invece noiosamente che è già tutto di nuovo fermo e che “loro” lo sapevano già. Il “cidià” comunque tace. Io preferisco invece ancora permettermi di sognare:
12 milioni per tante originali ed ordinarie follie: chi modifica pragmaticamente poco, chi elimina curve, chi propone “piastre amovibili”, chi sogna 2000 posteggi con sopra la pista al 7° piano, chi scava e modella un’anfiteatro nella roccia, chi si ispira ad un modello contestuale e rurale della stalla, chi crede in uno stadio mimetico e sotterraneo nella tradizione militare gottardesca, chi nostalgicamente progetta un’improponibile “cielo aperto”, chi invece vuole la pista nella “piana” sopra una misteriosa fabbrica di fiori. Chissà.
Comunque, grande super-escluso dalla competizione è uno sconsolato architetto del mendrisiotto, non tanto per la comprensibile avversione sopracenerina alla “mitica” mattonella rossa, ma perché sembra non facesse parte di un gruppo di sostegno e non avesse sufficienti geni indigeni. Anche gli svizzeri Herzog e Demeuron, architetti mega-mondialmente-conosciuti per i loro eccentrici stadi, espulsi dall’inizio perché sospettati di voler proporre una nuova copertura in muschio artificiale importato. Si è anche rifatto vivo un certo strampalato e fantomatico Steward, buffone cantastorie scozzese, ma più nessuno gli ha voluto credere. E` stato a quanto pare addirittura “Censurato” il progetto faraonico promosso dall’Ente Turistico di Leventina ispirato al Mount Rushmore National Memorial, che proponeva di abbattere la Valascia e di impiegare l’intero budget per scolpire busti di celebri dinastie hockeistiche nelle montagne sovrastanti il villaggio. Un monumento di propaganda post-stinchiana alla Grande Memoria. (http://it.wikipedia.org/wiki/Monte_Rushmore) Ideona galiardesca? Bo.
Signori, ma infondo “chissenefrega”, la Valascia a tanti piace così com’è e comunque ad altri non importa più di tanto del suo divenire! Anzi, parrebbe davvero che a molti basti ostinatamente credere nella “gente che lotta” e quindi “il costruire” divenga un’optional, un qualcosa di secondario e di quasi superfluo. Ho quindi lo strano ma genuino sentore che se qualcosa di nuovo ci sarà, allora ci vorrà parecchio tempo e molta pazienza per realizzarlo. Quindi, niente fretta, un po’ di fatalismo e non gettate via sciarpe maglioni. Il Cantone potrà ancora gentilmente concederci le sue usuali deroghe, in barba alle normative. A quanto pare di ammoniaca non è mai morto nessuno, e l’Aysel non è che un lontanissimo ricordo. The Leventinian Imperial Ice Stadium può quindi per ora attendere.
Tranquilli però, se non avremo da subito architettura e culo al caldo, avanza comunque per tutti l’insidiosa virtuale ed aristocratica alternativa: dirette televisive in pantofole e canottiera, petengiando sul divano con la birra in mano…ecco servita BLUEWIN-TV. Per chi si abbonerà entro e non oltre il 1° d’agosto, a gratis, c’è un triplo regalone da lobotomia:
– 20 dirette TV delle partite in casa con traduzione simultanea “piottese” inclusa.
– un Kit in pelle “unghia incarnata del 3° tipo” e salviettine contro l’ascella pezzata.
– 1 dix packs di Trudel-Beer Special Edition (8,8% vol.) con cavatappi universale.
Cazzo, per trenta franchi al mese, quasi quasi ci stò.
Goooaaaall !!!
Ti racconto una storia:
Vasco, San Siro, triplice concerto evento. Mi collego, guardo lo schizzo del San Siro e di come sarà organizzato.
Scazzato prendo la tastiera e scrivo a Clear Channell promotore dell’evento:
“Avete pubblicato lo schema del San Siro con: Entrate, Settori, Punti soccorso e quant’altro. Signori, dove saranno i bar?”
Successo sul serio… questione molto vitale.
sirc, beh, in verità pure io sono abbastanzanza in sintonia con le buvette.
chissà se il buteghin sarà sacrificato?
DOVE SARÀ LA BUVETTE?
0,33 l…..al solit ciocaton?
credo che la tua preoccupazione sul posto della buvette sia proprio di secondaria importanza
comunque ci sarà, tranquillo, non rimarrai senza birra!
rispetto la tua idea ma siete che voi che rovinate l’ambrì…qualche sacrificio bisogna pur farlo
Ogni soluzione per vedere-ascoltare il mio Ambri lontano dalla Valascia, è un ripiego di fortuna e mi viene il magone a pensare che non sono su coi soci più fortunati.
Che si vinca o che si perda.
Nick, è normale che se tutti la pensano come te, dopo alle partite ci sono appena 2’000 spettatori.
Cmq ognuno è libero di pensarla come vuole, ma non vantartene così e poi andare in giro a dire che la tua squadra del cuore è l’Ambrì.
@ sirc
io ero tra i “fortunati” che si sono gustati buona parte delle partite di regular season: ti avrei ceduto volentieri l’onore. Ogni volta tornavo con lo skazzo e la sensazione di essere preso in giro. Poi ho fatto l’abbonamento e mi sono gustato l’eliminazione dei corvi, le semifinali e ora mi gusto la finale in poltrona. Altro che play-out con il Basilea.
lo facciamo ?
Io ho fatto l’abbonamento alla Bluewin e ne sono ben contento. Mi sono risparmiato benzina e fegato (in tutti sensi) 🙂
ecco bravo…. benissimo.
Beh bello l’articolo…e pensare ke quando lasciavo la Valascia dopo le partite perse con il Basilea mi voltavo e pensavo “….tanto a Basilea chiudiamo il conto…guardala è l’ultima volta ke la vedrai così..poi l’ho rivista nell’ultima partita bellissima….” vada come vada io alla valascia non rinuncerò mai, se poi al freddo dovrò anche sopportare l’amoniaca beh forza AMBRI!!!!!
@kmsukm
hai qualche problema? Scusa se te lo dico, ma credo sia più intelligente restare a casa davanti alla tv piuttosto che guardare certe insulse partite di play-out, al freddo e con 2000 spettatori.
Se tu ti diverti così, contento tu.
🙁