Quando il battito del cuore supera le ombre del passato l’amore potrà trionfare sul destino
(Nicholas Sparks)
Quando si parla di Ambrì Piotta, si parla prima di tutto di due paesi. Due paesini che hanno qualcosa di davvero speciale. Una squadra di hockey. Quando si parla dell’HC Ambrì Piotta si parla prima di tutto di una passione. Una passione che ha qualcosa di davvero speciale. I tifosi. Quando si parla dei tifosi dell’Ambrì Piotta, si parla prima di tutto di un cuore che batte. Un cuore che batte…
Il cuore è l’organo centrale dell’apparato circolatorio; funge da pompa capace di produrre una pressione sufficiente a permettere la circolazione del sangue. Secondo una credenza popolare il cuore non è soltanto un organo che costituisce il centro del motore dell’apparato circolatorio, ma anche il primum movens della vita spirituale ed affettiva.
In poche parole senza questo cuore tutto quello che ruota attorno alla squadra non avrebbe abbastanza forza per sopravvivere. Senza quel primum movens non ci sarebbe la passione che caratterizza l’Ambrì Piotta. Senza questa credenza popolare non ci sarebbe quel qualcosa di speciale in quei due paesini.
Durante il sonno il cuore pompa 5 litri di sangue in un minuto, mentre durante un’attività fisica moderata la quantità è doppia. Per un’attività pesante o una vigorosa attività atletica si arriva a 20 litri al minuto. La frazione di eiezione ovvero la quantità di sangue pompata ad ogni battito è pari a circa il 50-70% del volume si sangue presente nel ventricolo. La quantità residua rappresenta una riserva funzionale che il cuore può pompare se le richieste periferiche aumentano.
Questo cuore non smette mai di fare il suo lavoro, anche nell’ombra, anche quando la squadra non è più sul ghiaccio e il sole illumina le cime delle nostre montagne. Durante i momenti più importanti, egli aumenta il suo sostegno. Il nostro cuore si occupa di una buona percentuale del fabbisogno del nostro club e rappresenta quella riserva tanto importante nei momenti di difficoltà.
Secondo Blaise Pascal, un matematico e filosofo francese, “Il cuore ha le sue ragioni, che la ragione non conosce.” È forse grazie a questo, che l’Ambrì Piotta può battersi ancora orgogliosamente nel 2009 nel campionato più forte della Svizzera. La ragione l’avrebbe dato per spacciato, ma il cuore invece, ci ha creduto.
Il cuore non può mollare, deve battere secondo dopo secondo, minuto dopo minuto, per mantenerci in vita. Il cuore non si cura della triste fine a cui va incontro, lui va avanti, pensa al presente e supera le ombre del passato. “Su nulla abbiamo meno potere che sul nostro cuore, e, lungi dal comandarlo, siamo obbligati ad obbedirgli” diceva Rousseau.
E allora non posso che augurarmi, che tutti voi, prendiate alla lettera le affermazioni di Rousseau e Sparks, e che lasciate che il vostro cuore ritorni a battere a pieno ritmo, obbligandovi a dimenticare le incertezze e le paure che vi hanno accompagnato in questi anni. Perché solo così, continuando a battere, volente o nolente, colpo dopo colpo per questo grande amore biancoblù, possiamo essere certi che la passione, alla fine, trionferà sul nostro destino.
olga.. ci son modi e modi di dire alla gente.. “toglietevi la paglia dal culo e ritornate a riempire la Valascia!”
Mina, mi hai toccato il cuore e allora ti rispondo con un quiz:
Cos’è quel derivato dal fegato di maiale e di bovino, dotato di attività selettiva sulla fibrocellula muscolare cardiaca?
1. Estratto animale utilizzato per bypass coronarico mediante procedura chirurgica mini-invasiva
2. Un liquame interno ai Pacemaker di vecchia generazione, modello tipo quelli della tribuna centrale Valascia.
3. La buona vecchia Coramin. (quelle che rubavamo al nonno pensando fossero delle Sugus)
Che poeta!