Il nostro fans club sottoscrive appieno il seguente comunicato stampa:
L’Hockey Club Ambrì Piotta e l’Hockey Club Lugano – in vista della partita che si terrà alla Valascia sabato 16 febbraio 2008 – fanno appello al senso di responsabilità dei tifosi affinché sia adeguatamente onorato il messaggio della famiglia Tamagni reso pubblico all’indomani della morte del loro congiunto Damiano in occasione delle feste di carnevale di Locarno.
In quella sede ci si é augurato che si ponga fine alla cultura di violenza gratuita, a partire dalle scuole fino alle manifestazioni sportive.
Le nostre società sono indubitabilmente coinvolte in questa logica, di conseguenza l’HCAP e l’HCL auspicano che durante lo svolgimento del derby, il senso di autodisciplina prevalga sui sentimenti insulsi di reazioni gratuite e sconsiderate.
Non ho detto che non vi sia violenza negli stadi, ho detto che ve ne è di meno che altrove: quando smetterò di leggere di operai morti sui cantieri, quando smettero di avere amiche picchiate da compangi/mariti nelle loro abitazioni, quando non avrò più amici migranti vittima delle molteplici forme di violenza alle quali sono sottomessi giornalmente, quando la bella e tanto accogliente confederazione elvetica non sarà più il secondo paese al mondo per quanto tasso di suicidi … allora magari mi interrogherò sulla violenza negli stadi e sui rischi di respirare una po di gas lacrimogeni all’uscita del derby, o sulla necessità di “uscire in fretta” alla fine della partita! Distogliere l’attenzione dalla radice del problema non solo non aiuta a risolverlo ma allontana ancora di più la soluzione! Allora facciamo le azioni fair-play allo stadio e continuamo a chiudere gli occhi sulla violenza giornaliera che ci circonda ad ogni minuto della nostra esistenza! Cosi si potrà uscire tranquillamente dalla valascia (o dalla resega) e andare a casa a leggere i giornali … e tutto sarà talmente meglio! E non ripeto più quanto scritto precedentemente per non annoiare chi avesse già letto!
Non sono d’accordo di parlare della violenza da stadio come “problema meno grave”! È vero che in svizzera non c’è mai scappato il morto (almeno credo…), ma in paesi molto vicini al nostro sì e ricordo anche quel poliziotto francese che anni fa è rimasto in coma e andicappato per un attacco da parte di hooligans. Che certezza ho che se dovessi finire in una rissa chi mi pesta si fermi in tempo? Anche perché pochi colpi ma ben assestati bastano…
Un problema la violenza lo rappresenta comunque. Dopo qualche anno di assenza sono tornato a bazzicare regolarmente la Valascia con mia figlia di 9 anni (alla quale sono per fortuno riuscito a far passare la passione per la squadra … giusta ;-)). Vi assicuro che come genitore ci pensi due volte se portare i figli a vedere un derby. E quando lo facciamo, appena suona la sirena…via (purtroppo non puoi nemmeno più festeggiare la tua squadra). Non facessimo così la stagione scorsa ci saremmo trovati in mezzo ai tafferugli con tanto di idranti e proiettili di gomma, come successo ad amici pure con figli. Vi assicuro che i genitori che stanno lontani dalle piste per la (possibile ed è vero non frequentissima violenza) sono più di quelli che pensate.
non ho ben capito cosa avrei vinto…mah
…son ben contenta invece di sapere che dall’alto inizino ad avere qualche preoccupazione in più.
Tutto quì.
i media devono capire che questa continua pubblicita’ alla violenza, non fa’ altro che fomentarla!! basta….chi vive la curva sa che non è cosi’ grave come vogliono farlo sembrare!!
Brava Olga, hai vinto!!!
Strumentalizzazione di un tragico evento.
Ecco le parole corrette e giuste.
Il problema sarà anche meno grave, ma esiste. E non far niente come troppo a lungo si è fatto è pur sempre sbagliato. È triste dover prendere un fatto notevolmente più grave come “input” di partenza, ma ti assicuro se ti riguardi il DVD noi della Valle, se ripensi a certe uscite dalla Valascia o a certi assedi a Lugano… magari capisci bene che anche li c’è un problema.
E sottacendolo, non denunciandolo, non sensibilizzando, … facendo niente insomma, solo perché l’altro è un problema ben più grosso, non lo risolvi.
Se ci sono le forze, se ci sono le volontà per riuscire ad estirpare la gramigna dal prato si ha il dovere di farlo!
E per prendere lo stesso esempio … il fatto non è che il seme non lo si annaffia, o che la terra sia arida, ma che se vuoi coltivare delle rose (avere un vero dibattito sulla violenza) non devi mettere in terra semi di girasole (dirigere il dibattito sulle solite “violenze” da stadio! ). Secondo me sono due fenomeni ben distinti, une molto grave, l’altro molto (ma molto) meno: e di quale si parla?
Sia chiaro, non parlo ne di manipolazione ne di malafede, penso anch’io che sia fatto in buona fede (per lo meno dalla maggioranza di chi ha avuto l’idea a livello di club). Semplicemente, ritengo sia sbagliato! Che non vuol dire che uno sbaglia per malafede. Semplicemente, sbaglia! Se poi sbaglio io, e magari servirà a qualcosa … bah allora tanto meglio 🙂 sempre alegher
Infatti. Si possono buttare mille semi, ma se il terreno è arido e non li sa accogliere facendogli dare frutto… sono semplici semi buttati e basta.
Ma se il terreno non fosse così arido…
Lynch…capisco in parte il tuo intervento e ne condivido i contenuti.
Credo però sinceramente che in questo caso è esagerato e fuoriluogo. Forse la mia è ingenuità ma credo che il comunicato sia stato fatto in buona fede e non per altre speculazioni.
Le tue citazioni me ne fà comunque venire in mente anche un’altra, di Gandhi:
«Qualsiasi cosa tu faccia sarà insignificante, ma è molto importante che tu la faccia.»
In questo caso mi piace che si sia messo un seme. Probabilmente, come credi tu il problema è che non lo si annaffia. Ma questo è un problema in divenire.
Affaire à suivre….
Non sono d’accordo, non mi piace. Ma perchè continuare a smazzulare i coglioni con scuola e stadio? E poi, rispetto al comunicato … la violenza può non essere gratuita? Se si spendessero 5 minuti per parlare della vera violenza (sociale, economica, di oppressione patriarcale, razziale, …) ogni 3 ore che si passano a parlare di “disagio giovanile”, rottura, risse da stadio, ecc.) sarebbe si un passo avanti! Si vuole promuovere la non violenza allo stadio? E nello stesso momento, i militari fanno guardia con il colpo in canna, si vendono armi a stati che le usano su popolazioni inermi (israele, sudan), si mettono carri armati e aerei da combattimento a difesa di forum economici. Ipocrisia, sbatti il mostro in prima pagina per togliere l’attenzione dalle vere questioni. Qualcuno a inizio secolo scrisse “un passo avanti, due passi indietro” … la dedico a chi si appresta a scrivere “cominciamo da qui, almeno si fa qualcosa, per una volta che qualcuno fa qualcosa”. Un altro, più recentemente, scrisse “e fecreo voti con faccia scaltra a nostra signora dell’ipocrisia, perchè una mano lavasse l’altra, tutti colpevoli e cosi sia” ,,, la dedico a chi va in televisione, il giorno dopo i fatti di Locarno, e butta olio sul fuoco lanciando anatemi razzisti e parlando di culture devianti. E poi sabato sarà in tribuna a gonfiarsi della bella azione contro la violenza. E speriamo che Carter non tiri rigori … Spero che chi spera veramente di poter fare avanzare le cose con questo tipo di azioni non la prenda male, ma qui si va nella direzione sbagliata. Quando poi queste cose le fanno chi potrebbe veramente agire altrove e in altro modo, allora il tutto mi fa semplicemente schifo …
Stop alla violenza. Ma p.f. ora basta con Damiano. Ne hanno già abbastanza i loro genitori pori, senza continuare.
credo che le strumentalizzazioni che intendono loro non sono queste…ma semai le dichiarazioni fatte da molti partiti 1 o 2 giorni dopo l’accaduto e l’utilizzo di questo espisodio per campagne politiche
era comunque una frase lanciata dai genitori stessi e credo che non possano che essere contenti che si cominci a muovere qualcosa
ne capisco poco ma mi fà pensare
non capisco…appena si fà qualcosa si è subito lì a parlare di strumentalizzare….ehhh demigan una feta e basta con il qualunquismo!!!
altro modo per strumentalizzare la morte di damiano….se non fosse morto mai sarebbe avvenuto sto comunicato raffermo…tsk tsk….deve sempre cadere il morto prima che si faccia qualcosa di concreto….(ma per favore niente sciarpe e palle varie)
toh. Vuoi dire che quanto detto e anticipato in parte sul lavatoio ” si al Derby…no alla Paura” abbia avuto un suo primo effetto?
bene…bene..anzi molto bene, mi fà piacere leggere questo ccomunicato emesso dai club, congiuntamente.
Mi sa che anche il progetto “sciarpa” è tuttora attualissimo…e se….etc, etc.