Sabato 11 ottobre, ore 3.30 (circa) del mattino.
Serge è un ragazzo triste , sta passeggiando tutto solo sulle rive del lago Lemano.
Il suo viso è solcato da qualche lacrima, a stento riesce a camminare, è dolorante ad un ginocchio.
Mentre cammina continua a piangere e pensa a quello che gli è capitato qualche ora prima, uno scontro del tutto fortuito durante una partita di hockey e la peggio l’ha avuta proprio lui.
Pensa a quegli attimi prima dello scontro, prima che la sua carriera fosse compromessa da quel colpo preso al ginocchio fortuitamente.
Preso dallo sconforto si ferma a fissare le acque del lago, per un attimo pensa di gettarsi dentro e farla finita, non riesce ad immaginare la sua vita senza l’hockey , ma mentre si prepara al tuffo senza ritorno improvvisamente viene accecato da un bagliore fortissimo.
Serge rimane immobile a fissare il bagliore per qualche secondo senza capire che cosa fosse.
Ad un tratto vede uscire dal bagliore una sagoma che gli sussurra: Serge, perché sei triste?
Lui sorpreso dalla situazione risponde: Ma chi sei? E la voce: cosa importa chi sono? L’importante è che posso aiutarti!
Serge perplesso risponde che è triste perché la sera prima si è fatto male giocando a hockey ed a causa di quell’incidente non potrà giocare mai più. Allora la voce gli dice: non essere triste, togliti i pantaloni ed entra nell’acqua. Serge un po’ titubante si leva i pantaloni ed entra in acqua.
Dopo un bagnetto esce dal lago e si rende conto che il dolore al ginocchio è passato, subito grida al miracolo e ringrazia il bagliore che nel frattempo è sparito. Mentre salta e ride dalla gioia si avvicinano alcune persone che erano vicine al lago proprio quando Serge entrava in acqua dolorante e ne usciva felice gridando al miracolo, così piano piano la notizia cominciò a girare.
Serge torna a giocare la sera stessa e segna il goal che permette alla sua squadra di pareggiare a pochi minuti dalla fine e vincere la partita all’overtime.
MIRACOLO, il povero Serge ventiquattro ore prima era agonizzante sul ghiaccio della valascia rischiando di non giocare più dopo uno scontro FORTUITO dove avrebbe avuto la peggio (secondo l’esperto), la sera dopo invece, torna sul ghiaccio e permette alla sua squadra di vincere la partita.
Da domenica il lago Lemano è meta di pellegrinaggio, arrivano da tutto il mondo pensando di avere la possibilità di Serge senza sapere che il miracolo di Serge è una bufala colossale.
Eh si, una bufala colossale, come tutta la messa in scena dopo lo scontro, l’uscita dagli spogliatoi della valascia zoppicando con lo sguardo basso.
Caro Serge, prima di essere campioni sul ghiaccio bisogna essere campioni nella vita portando rispetto per le persone che ti stanno guardando. VERGOGNA! Dovresti essere un esempio per i ragazzini che vengono a vedere le partite!
pezzo di merda!
violenti contro il prossimo, nell’inferno dantesco sono nel settimo cerchio, girone uno.
Ecco la pena, altro che giudice unico:
“Tuffati nel fiume di sangue bollente Flegetonte, più o meno in profondità a seconda della loro colpa (tiranni fino agli occhi, omicidi fino al collo… predoni e ladroni fino al petto)
Non saprei… ma dopo questo fatto sembra che il Peter sta immergendo Westrum in tutti i laghetti alpini per vedere se da qualche parte succeda lo stesso!
Voi pensate che se Erik avrebbe fatto lo stesso ai laghetti Audan sarebbe capitato lo stesso miracolo? 🙂
Serge: ma va fan culo va!!!