Seleziona una pagina

Lugano 0 - Ambri 1Storia di un derby diverso vissuto lontano dall’attenzione, ma dentro tutte le emozioni.

Ore 19.40
Ciao carissima, che casino… ma dove sei… alla Resega?
Si, sono venuta giù…
Brava… tra l’altro… hai visto che abbiamo attivato le scommesse sul sito?
Si, si, già fatta…
Bene, auguri… io sto andando a fare lezione… sperem…

Ore 20.00
Puntuale con i miei soliti 5 minuti di ritardo iniziamo la lezione. Una lezione lunghissima ed interminabile. Ma guarda un po’ te… fare un derby proprio quando io lavoro… mah…
Un’allieva ha il cattivo gusto della domanda: “Quanto stiamo già perdendo…”. Iniziano alle 20.15…

Ore 20.35
Tutto tace. Niente sms. Teniamo. Mi rivolgo alla classe… giochiamo da 20 minuti e non abbiamo ancora subito… molto bene… Su 15 allievi una buona decina è dalla nostra parte. Quattro non gliene può fregar di meno e probabilmente una è bianconera… Non sono sicuro…

Ore 21.26
Arriva un sms. Non oso guardare. Noi o loro? Dopo un 5 minuti riprendo il telefono e gli do un’occhiata. A stento mi trattengo dal gridare il mio entusiasmo. Goal di Zanetti. Come una liberazione l’ultima parte della lezione vola sulle ali di una spiegazione pimpante come non mai.

Poi il silenzio. L’angoscia di un messaggio che non arriva diventa sempre più difficile da gestire… datemi una radio… ma sono confinato in un’aula di quel casermone Bellinzonese oggi adibito a scuola.

Mi precipito a casa. Mancano tre minuti. Nel viaggio la radio emana la tensione… Kutlak si fa espellere 10 minuti… “Per l’Ambri non ci voleva… perdere ora il suo difensore straniero…” Caro cronista… ci arrivavano anche i paracarri…

Poi fra un brivido e l’altro arriva la sirena… quasi un obblio con i cugini ad incitare i loro beniamini nel mostrare gli attributi.

Non questa sera. Non in questa partita. Il prossimo derby… forse… ma questa sera no! Masticate amaro voi per una volta!

Ed ora a voi la cronaca. Completatelo voi questo articolo con le vostre sensazioni.