Lockout

lock outAltra farsa o altra opportunità? Penso che la domanda sia più che legittima.

L’opportunità risulta essere chiara da subito: si ha di nuovo la concreta possibilità di vedere sulle piste svizzere veri e propri mostri sacri del disco su ghiaccio. Come non ricordare le magie di Valery Kamensky o la tranquillità difensiva di Kim Johnsson quando se ne usciva dall’angolo con il disco. O come dimenticare le prodezze del tridente ai servizi di Arno Del Curto.

La farsa, per contro, è più subdola. È scaduto un contratto. I proprietari delle franchigie cercano di ribellarsi allo strapotere contrattuale dei giocatori volendo imporre la loro logica. Come d’abitudine in una contrattazione sindacale, la tensione è alle stelle poiché la difficoltà delle società che gestiscono le squadre appaiono evidenti. Guarda caso, un po’ come i problemi nel nostro hockey… anche se ovviamente in scala ridotta. Farsa, certo, perché si arriverà magari anche allo sciopero di un mese, due mesi, sei mesi, una stagione intera. Poi però cosa succederà? Ci si renderà conto che senza hockey non si resiste e allora, per l’amore di questo sport (o per meglio dire… per amore di tutto ciò che ruota attorno all’affare NHL… si traduce… denaro… ecco, per denaro…), ci si ravvederà, si troveranno degli accordi e si tornerà a calcare il ghiaccio nella stagione 2013/2014 quasi come se nulla fosse successo.

Tutte le parti hanno dimostrato in ben due riprese di essere disposte ad arrivare fino in fondo nel braccio di ferro contrattuale (leggasi: arrivare anche a far saltare la stagione) per sostenere la propria causa. Per questo motivo mi chiedo, è proprio necessario arrivare nuovamente a tanto?

La questione quindi è emblematica e molto soggettiva: altra farsa o altra opportunità?

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Author: sirc

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