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BXMediaOne117265fileNel mio ultimo articolo ho comodamente ripreso pari pari il volantino della GBB cercando di innescare provocatoriamente una discussione che voleva andare a ledere il proprio orgoglio di tifoso facendvi mettere singolarmente in discussione.

Ora sposto il tiro un attimino, stuzzicato da alcuni interventi espressi nel precedente mio articolo “dibattito” che ho provveduto a girare su questo tema come base di lancio, grazie ad una manipolazione del wm.

Bene. Altro titolo provocatorio. La, dove osano ora le acquile.

Ricordate il Ginevra Servette qualche anno fa? Quando era perennemente sotto la linea? Hanno costruito pezzo dopo pezzo una squadra che ora vola alta.

Prendiamo un altro esempio. I tigrotti del Langnau. Ammesso e concesso che riescano finalmente a fare i play off, è da tempo immemorabile che stanno costruendo la squadra. La svolta decisiva l’anno fatta nella stagione 2004/2005. Stavo preparando le carte del gioco Derby da sottoporre a Berna e Langnau quando, analizzando il roster, mi dissi: “Hanno una difesa dove 4 nuovi arrivano dalla B. Non hanno speranze”. Infatti non fecero i play off. Però hanno preso il tempo necessario e costruito pezzo dopo pezzo una squadra che ora ricomincia a giocare su degni livelli.

Il Friborgo è tutt’ora un enigma. Sembra tanto l’Ambri di qualche anno fa. Partenza al fulmicotone ed ora, errante, vaga nell’ebriante oblio di un equilibrio a ridosso di una riga sempre più stressante.

Ora io mi chiedo. Ma se è stato fatto da queste squadre, perché non possiamo accettare che l’Ambri stia ricominciando un nuovo ciclo. Magari durerà una, due o tre stagioni, ma costruendo la squadra pezzo su pezzo basandosi sui nostri giovani poi il tunnel finisce e si ritroverà veramente una squadra competitiva.

O forse aveva ragione Grassi dicendo che l’Ambri adesso ha un pubblico di tifosi “viziati”?