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Intervista ad uno JunioriBene, esordiamo un giro di interviste con quattro Juniori. Per il nostro settore giovanile gli Juniori sono “i grandi”. Quelli che sono arrivati al top della loro carriera formativa.

Buona parate di loro smetteranno e continueranno a praticare il gioco dell’hockey a livello amatoriale, nelle lege inferiori, per alcuni invece ci sarà la chiamata, il grande passo, e dopo innumerevoli sforzi e sacrifici si presenterà il momento della grande occasione.

Il momento del lancio nel professionismo, nell’hockey che conta.

Pertanto godiamoci queste quatro interviste, gentilmente concesse su nostra richiesta.

BL15:
Eccoci, prima di tutto grazie mille per aver accettato questa intervista…
La prima o ne hai già concesse?
JE:
Sono ancora uno „junior“ (come si dice ai nuovi arrivati (i più piccoli))

BL15:
Il tuo ruolo?
JE:
Portiere

BL15:
La nota più bassa mai ricevuta?
JE:
Non riceviamo note comunque a scuola un 3 eheheh

BL15:
Left o Right?
JE:
Destro

BL15:
Bastone preferito?
JE:
Pauli mi ha ultimamente dato un bastone molto leggero e resistente ho provato di tutto dai RBK ai vecchissimi cooper ma penso che i migliori bastoni per portiere siano ancora i sher wood

BL15:
Allora, com’è andata la stagione l’anno scorso… ad un passo dall’impresa…
JE:
Il nostro primo vero obiettivo prefissatoci ad inizio stagione da Foschi e Tlacil erano i play-off. Il resto era piacere, non abbiamo giocato per vincere ad ogni costo, non avevamo nulla da perdere e non eravamo neanche sotto pressione; ci siamo divertiti e abbiamo giocato ottime partite contro il Berna. Siamo pure riusciti a vincere fuori casa impresa quasi impossibile

BL15:
Quest’anno vi vengono a mancare alcuni giocatori che sono stati catapultati
in prima squadra. Il gruppo è pronto a sopperire alle loro mancanze? Ne
avete già parlato?
JE:
C’è da dire che questi giocatori non hanno ancora il posto sicuro in prima quindi verranno ancora a giocare qualche partita con noi. Comunque sono sempre dell’idea che non sono i singoli che fanno la squadra, comunque forse non sarà una stagione „gloriosa“ come quella passata ma con un po’ di buona volontà si può fare di tutto.

BL15:
La prima squadra. Un sogno, un miraggio o un’utopia?
JE:
Un sogno che poco a poco si sta avvicinando.

BL15:
Come squadra, come avete vissuto la promozione di Tacil come allenatore dei “grandi”?
JE:
Si sentiva nell’aria che qualcosa stava cambiando, personalmente non sono rimasto sorpreso.

BL15:
Come lo giudicano i suoi Juniori, quali i pregi e quali i difetti?
Rimproveri da fargli? È stato soprannominato nel nostro sito un “sergente di
ferro”, commenti?
JE:
Si può dire che pretendeva il massimo da noi forse alcune volte un po troppo faceva cose che con altri allenatori non avremmo mai fatto, il cambiamento tra Studer (vecchio allenatore) e Tlacil é stato devastante, solo per fare un esempio due anni fa con Studer la palestra prima dell’allenamento su ghiaccio era libera e facoltativa mentre con Tlacil si doveva essere 1 ora prima negli spogliatoi perchè prima di entrare in pista si faceva pesi a balla. Corsa sotto neve e pioggia,… Anche di carattere é abbastanza strano mi ricordo che una volta quando allenava ancora i novizi per festeggiare la stagione il nostro secondo allenatore ci ha portato birra analcolica lui si é arrabbiato perchè non voleva vedere quelle cose. Certo quando é arrivato nei Juniori la cosa é cambiata aveva a che fare con dei maggiorenni e alcuni di noi non si lasciano facilmente mettere sotto neppure dall’allenatore. Con lui abbiamo passato momenti difficili non possiamo mai dire che gli abbiamo voluto bene ma penso sia la filosofia di tutti gli allenatori del ex unione sovietica; facendo un paragone con Malkov (attuale allenatore Juniori) penso che siamo lì perchè proprio l’altro giorno a Petr é uscita una frase tipo: IO NON SONO VOSTRO AMICO DECIDO IO QUELLO CHE SI DEVE FARE E NESSUNO DEVE APIRE BOCCA. La filosofia è simile. Ma alla fine penso sia stata una lezione indimenticabile, e non sembra ma alcune volte scherza anche lui, quando abbiamo fatto la gita per chiudere la stagione a Praga abbiamo scoperto una parte di lui che non conoscevamo, forse perchè ormai la stagione era finita o forse perchè si sentiva a casa, ma alla sera usciva ancora con noi e lasciava la moglie a casa, quindi penso che aveva molto a cuore la squadra. Mi ricorderò sempre di lui ma sopratutto dei suoi allenamenti.

BL15:
Una domanda a bruciapelo. Ce la farà a dare un assetto vincente a questo Ambri?
JE:
Certo non può permettersi di arrabbiarsi così tante volte come faceva con noi, deve moderare il carattere perchè se noi siamo li per imparare la prima squadra può reagire diversamente in alcune situazioni.

BL15:
Juniori, il più vicino alla prima squadra, ma un mondo ai più sconosciuto.
Vi dobbiamo vedere come un gruppo di concorrenti che ambiscono e scalpitano
per emergere o come un gruppo di amici che si divertono a giocare ad hockey
e poi se capita…
JE:
Si da il massimo senza avere paura di sbagliare, ogni volta che ti danno la possibilità di fare allenamento con la prima devi entrare e sputare sangue, e non guardare in faccia nessuno (se quelli della prima non hanno voglia di allenarsi, scherzano durante l’allenamento, io do il massimo) poi alla fine si puo ridere e scherzare.

BL15:
Eccoci al termine.
Qualche domanda al volo stile le Jene…

BL15: Giocare a Hockey è…
JE: divertente, educativo

BL15: Preferisci un 1 a 0 o un 10 a 9?
JE: 1-0 in quanto portiere…

BL15: Sportivo, molti vantaggi nel “cuccaggio”?
JE: A corto termine si perchè quando dici che gioco a hockey nell’Ambri tutte ti guardano ohhhhhhhhhh, ma se vuoi una tipa fissa non hai molto tempo da dedicargli

BL15: Pensi che l’arbitro vesta in bianco e nero apposta o per caso?
JE: Poca fantasia da parte della federazione. Io vedrei meglio un arbitro viola no??

BL15: Il lancio di oggetti in pista è…
JE: Uno sport eheheh, a volte fa capire che non tutti sono d’accordo su quello che sta succedendo in campo e sono convinto che lo fa capire persino ai giocatori e arbitri.

BL15: Perché hai iniziato a giocare sul ghiaccio?
JE: Per amore, mio fratello giocava già con mio nonno, sono andato a guardarlo ma non guardavo il gioco, lui mi ha detto che spesso mi imbambolavo sul portiere (forse perchè era una ragazza)

BL15: Perché hai continuato?
JE: Passione

BL15: Lo sport che non faresti mai…
JE: Calcio e nuoto

BL15: Hockey… potenziale posto di lavoro o divertimento allo stato puro?
JE: Divertimento divertimento e divertimento, si può solo reputarlo lavoro perchè si riceve uno stipendio.

BL15: Se non va, quale progetto hai nel cassetto?
JE: Una buona formazione professionale

BL15: Hai già rubato in un botteghino?
JE: No

BL15: Vasco o Ligabue?
JE: Liga

BL15: Mare o montagna?
JE: Montagna

BL15: Estate o inverno?
JE: Non sopporto il caldo

BL15: Ambrì o caccia alta?
JE: Ma che domanda é???? Ambrì per sempre

BL15: EMERGENCY…sai cos’è?
JE: All’inizio della stagione scorsa (quando si è deciso di introdurre questi “sponsor sulla maglietta), durante il campo d’allenamento a Biasca a tutti i Juniori e noivizi è stato presentato il progetto di Emergency abbiamo avuto come ospiti per una serata alcuni membri di Emergency Ticino e un dottore che ha avuto esperienze in mediooriente. Emergency è un organizzazione presente nei territori dove c’è o dove c’è stata una guerra offre servizio sanitario a tutte le persone bisognose. Durante la presentazione ci hanno mostrato zone nella ex Jugoslavia dove interi territori sono ancora “infestate” da mine e bambini in cerca di acqua spesso ne sono le vittime. Penso che emergency si è occupata di costruire vari ospedali e se non ho capito male oltre che a offrire sanità grazie a dottori volontari si insegna a gente del posto la medicina così che un giorno saranno loro a dirigere i ospedali di emergency.