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Holly&BenjyCi siamo, finalmente il grande evento è in pieno svolgimento. No no , che avete capito?! Non intendo i lavori della nuova Valascia. Una cosa un po’ più piccola, intendevo. Una bazzecola. Euro08 insomma. Febbre a 90’ o completo disinteresse. Rettangoli verdi, palloni, e scarpette hanno preso il posto di piste , dischi e bastoni. Ma in questo periodo così “palloso” nel senso… pieno di palloni, c’è qualcosa che fa da collante tra questi due sport..

Quelli delle mia generazione son cresciuti guardandolo o cantando quel “lallalalalalala” della sigla iniziale. “Due sportivi due ragazzi per il calcio vanno pazzi”, diceva così. Un cartone animato che ha fatto sognare milioni di ragazzini. Come scordare i gemelli Derrik, Philipp Callaghan, Mark Lenders e Julian Ross . La catapulta infernale, il tiro della tigre, e le parate da judoka di Warner. Stiamo parlando, se non lo avete ancora capito, di Holly e Benjy. Ovvero Holiver Hutton e Beniamin Price. In dialetto ticinese, per chi l’inglese non lo mastica: Oliver Atton e Bengiamin Prais. Un attaccante e un portiere. Due fuoriclasse, come sottotitola la serie. Due per cui ogni cosa era possibile. Creativo l’uno, imbattibile l’altro. Mago del pallone il primo e padrone tra i pali il secondo. Insomma il calcio per loro era un gioco da ragazzi e soprattutto uno spettacolo!

Holly e Benjy ci hanno fatto appassionare, con delle storie che a dire il vero erano scontate e poco variate. Una partita di calcio, un rettangolo verde, due squadre. Ma i cartoni animati per loro natura hanno quel tocco in più, per usare una figura retorica sono improntati sull’iperbole. E allora si sono visti stadi pieni in Giappone, campi rotondi dove il pallone viaggiava per chilometri e chilometri, 45 minuti di gioco che duravano 3 puntate e tuffi del portiere lunghi 1 minuto. Un tocco di unicità che solo i cartoni animati possono avere. O forse non solo…

Vi starete chiedendo perché mai parlare di Holly e Benjy in un articolo che dovrebbe essere targato Ambrì. Béh in fondo se cambiassimo il calcio con l’hockey cominceremmo ad avvicinarci un po’ di più. Impossibile?! Proviamoci

Ve lo ricordate Holly quando faceva i pallonetti agli avversari? Quando con una sua meraviglia incantava le migliaia di spettatori degli stadi giapponesi? Quando lasciava partire dei tiri impossibili che si insaccavano nella rete avversaria? E Benjy quando sembrava volare, prima di respingere il pallone con i pugni, o agguantarlo nelle sue mani.
Ho passato ore a vedere i gol di Holly e le rovesciate che faceva utilizzando come rampa di lancio il palo della porta avversaria. Me la ricordo ancora, la tattica dei gemelli Derrik quando uno scivolava sulla schiena sul manto erboso e con le gambe catapultava il fratello ad altezze siderali. E non avevo dubbi, io ero per la New team ( la niutiim ) e non di certo per quella squadra antipatica dove giocava Mark Lenders, la Muppet ( mappet ).

Mappet e New Team. Due squadre avversarie, con grandi campioni. Da una parte Mark Lenders e Ed Warned, il portiere. E dall’altra Holly e Benjy Ogni scontro tra queste due squadre era il più importante. Insomma, un derby.

Se questo articolo fino ad ora mi sembrava completamente fuori luogo, comincio a capire che quel cartone animato che seguivo così tanto da bambina forse non è poi così lontano dalla realtà. Poi diciamolo, non vi sembra che ci sia una bella similitudine tra l’attaccante funambolico della New Team e il nostro Erik Westrum. Senza dimenticare Benjy , un portiere saracinesca, imbattibile. Un tipo in ordine, … dai diciamolo, noi vi ricorda un po’ Thomas Bäumle?

Se non siete ancora covinti, béh, basta che vi cito Mark Lenders. Insopportabile, solamente per quel colore di maglia diverso. Dai, siate sinceri, non è il giocatore che avreste voluto al fianco di Holly nella New Team? Lui e il suo tiro della tigre. Quello che crepava il muro dietro la porta (altra iperbole fenomenale!). Comunque, dicevo, non è il giocatore che detestate ma in fondo in fondo avreste voluto nella vostra squadra? Non voglio far nomi, ma a qualcuno sembra assomigliare…

Poi non dimentichiamoci di Ed. Un fenomeno. Il portiere della Muppet che per evitare la segnatura riusciva a saltare sul palo e poi sulla traversa e prendere lo slancio per volare a 4 metri da terra e evitare che il pallone finisse in gol. Mi ricorda un po’ un certo David. Avversario naturalmente : “forza new team”!

Insomma sarà questa febbre degli europei di calcio, che mi ha portato un po’ a fantasticare… eppure quel cartone animato che sembrava esagerare tutto, che in un posto come il Giappone, che non è di certo la patria del calcio, riempiva stadi per una squadra di ragazzini mi ricorda pur sempre qualcosa..

Per fortuna ora sono cresciuta…