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diddlForse una cosa sola é sicura. Che la Svizzera lo rimpiangerà, così come rimpianse Petrov e come rimpiangerà Gamache. Perdiamo qualcosa, perdiamo talento, perdiamo spettacolo, gol, assist, slaps, perdiamo qualcuno che nonostante tutto, all’hockey ci sapeva giocare, eccome. Noi siamo degli egoisti se piangiamo solo per il fatto che non lo vedremo più in biancoblu, che non ci salverà più nei momenti difficili, che non vedremo più quel casco giallo nelle sue mani. Egoisti. Perché Trudel era nostro, è vero. Ma l’hockey è di noi tutti, e quello che abbiamo perso noi, lo hanno perso tutti gli appassionati della Svizzera. E siamo egoisti, perché noi ci rallegriamo che è andato in America, così non dovremo soffrire vedendolo con un’altra maglia, con degli altri colori. Senza pensare, a quello che perdiamo veramente.

Rimane un vuoto.. Perché è inutile che continuiamo a ripetere a noi stessi che era giusto così quando sappiamo benissimo che non è vero. Sappiamo che c’è qualcosa di sbagliato in tutto questo e che le cose potevano andare in modo diverso, che l’avremmo potuto rivedere sul ghiaccio, con noi.
Mi rimane quell’amaro in bocca, quel pensiero fisso “lui era diverso”. Sono forse schiava di miti, una piccola sognatrice, un’ingenua tifosa che vive di emozioni, ma mi rifiuto di pensare di essermi sbagliata in questi 4 anni. Io ci credo ancora, ognitanto, ai giocatori come lui. In fondo lo ha sempre dimostrato, quanto era felice di essere ad Ambrì, e quanto aveva capito la nostra realtà. Non voglio credere che erano solo comportamenti per assecondarci o per illuderci. Io son sicura che eran atteggiamenti dettati da quello che il suo cuore diceva in quel momento.

Tristezza. È quello che mi accompagnerà. Tristezza perché non lo vedrò più giocare, perché alla presentazione dell’Ambrì, mancherà qualcosa. In fondo siamo una grande famiglia, e come qualsiasi grande famiglia, quando un membro di essa la abbandona, c’è quel senso di vuoto inspiegabile, anche se alla fine si sa che quel 4 agosto, saremo in tanti, ma davvero in tanti, e non solo fisicamente, in quella pista.

E cosa dire ora.. a chi ci lascia. Niente, non servono ulteriori parole. Solo un saluto… Goodbye

Ti regalo le mie scarpe, sono nuove, prendi
anche qualche libro, può servire saprò alzarmi
in volo e vedere dove sei, ti manderò a dire goodbye,

ti regalo la mia giacca, ti sta bene, ti lascio
una valigia, da riempire, ti lascio anche il mio
numero, perchè non si sa mai, ti lascio una parola goodbye,

goodbye, my friend goodbye, goodbye, goodbye my friend…

Quanti sogni, viaggi, colori, antichi rancori,
e una fantasia, piena di amori,
e andare contro vento, non è difficile lo sai,
lo è, senza un saluto, casomai…

goodbye, my friend goodbye, goodbye, goodbye my friend…

Saprò alzarmi in volo e vedere dove sei, ti manderò a dire goodbye

goodbye, my friend goodbye, goodbye, goodbye my friend.

Quanti sogni, viaggi, colori, antichi rancori,
e una fantasia, piena di amori,
e andare contro vento, non è difficile lo sai,
lo è, senza un saluto, casomai.

Goodbye, my friend goodbye, goodbye, goodbye my friend.
goodbye, my friend goodbye, goodbye, goodbye my friend goodbye.

Nomadi: (Goodbye) Ti lascio una parola