BL15:
Egregio Signor Mottis,
la ringraziamo di averci concesso questo spazio dimostrandoci la sua disponibilità verso il nostro fans club e, di riflesso, verso i tifosi biancoblù.
Recentemente, dopo l’assemblea degli azionisti della HCAP SA, alcune dichiarazione fatte ai media dal presidente Grassi hanno riportato la difficile situazione finanziaria con cui siamo nuovamente confrontati.
Purtroppo riportando da voce in voce si ha avuto uno strano effetto diversificato. Chi minimizza dicendo che è il solito allarmismo e chi si sente oramai sull’orlo del baratro e a rischio di fallimento…
Può fissare un attimo il punto indicando realmente com’è la situazione societaria e finanziaria dell’HCAP?
DM:
Il presidente ha ritenuto, in maniera responsabile e trasparente, rendere attenti gli azionisti, e quindi indirettamente tutti gli amici e sostenitori del nostro club, sulle difficoltà che l’hockey svizzero in generale, e ll’Hockey Club Ambri Piotta nello specifico stanno vivendo. Si è trattato di un appello alla sensibilità ed alla rpesa di coscienza di una situazione generalizzata che ha appunto portato l’hockey Svizzero a vivere, senza ombra di dubbio, al di sopra dei mezzi che ragionevolmente tutti hanno a disposizione. Ed in questo contesto, anche la nostra realtà continua a vivere in maniera più che dignitosa, ma affrontando quotidianamente delle difficoltà economiche e finanziarie di grossa entità. Negli ultimi anni abbiamo operato in maniera oculata e siamo riusciti quindi a risanare una situazione finanziaria molto delicata. Ma questo non deve illuderci che appunto i problemi sono risolti. Dobbiamo mantenere alta la guardia perché a questi ritmi non si può continuare se vogliamo mantenere in vita questo splendido sogno che è l’Ambri. E se così vogliamo, il presidente ha richiamato tutti al senso di responsabilità e solidarietà. Responsabilità nel senso che dobbiamo mantenere e ridurre i costi entro limiti sopportabili, passando anche da un ulteriore dimensionamento della prima squadra alla nostra realtà ed alle nostre disponibilità (soprattutto inserendo e facendo crescere i nostri giovani). Solidarietà nel senso che tutti devono sostenere il club, affluendo alla Valascia e cercando di reperire nuove fonti di introiti.
Quindi, la situazione non è certamente allarmante ne “da rischio fallimento”; ma solo se si continuerà ad operare in maniera responsabile ed oculata. Se invece questi criteri dovessero venire a mancare, e quindi se si volesse vivere al di sopra dei mezzi a disposizione (illudendosi di poter competere con le strategie milionarie di altre realtà) il rischio di non poter garantire la sopravvivenza del nostro club non sarebbe nemmeno da escludere.
Ma fin che questo CDA avrà l’onore di dirigere questo glorioso club, faremo di tutto perché non succeda, con il vostro aiuto evidentemente!!
BL15:
Tutti siamo coscienti che a colpi di mezzo milione di perdite annuali non andiamo molto lontani… È possibile invertire la tendenza e, in ogni modo, quali strategie intendete adottare?
DM:
Come detto sopra, bisogna passare da una riduzione dei costi e, possibilmente, da un incremento delle entrate. Sembrano concetti ovvi, ma non lo sono nella pratica di tutti i giorni. Tutti vorrebbero una squadra sempre più competitiva e “imbottita” di giocatori talentuosi e di grande livello. Come invece abbiamo già iniziato a fare da qualche stagione, l’Ambri deve poter vivere a lungo e questo è possibile solo tornando alle nostre origini, credendo e sostenendo i nostri giovani, vogliosi di fare bene e mossi dal cuore e dalla voglia di mettersi in mostra; chiaramente accanto a buoni stranieri e alcuni elementi (il famoso zoccolo duro) di grande esperienza e qualità.
per inserire i giovani in prima squadra bisogna avere dei giocatori d’esperienza, seri, sicuri che li affiancano… ma avete visto l’ambri’ di quest’anno ? ma per favore…. che restino in 1a divisione, hanno piu’ da imparare giocando li
E se poi quelli bravi li lasciamo partire…
e quando li inseriamo quando siamo in serie b?? troppo facile bello mio troppo….mica stiamo dicendo di fare due blocchi di juniores ma almeno un qualche elemento…..cazzo allora andiamo a prendere gente come lehterä beh si almeno ha un cognome non indigeno e fa più trendy….
Sono daccordo con quanto scritto, speriamo che i fatti siano uguali alle intenzioni. Su una sola cosa la vedo diversamente: non credo che sia l’hockey svizzero a vivere sopra i propri mezzi, più semplicemente semmai sono i dirigenti delle squadre che spendono più di quello che hanno a disposizione, il che é diverso. Credo che siano tutti daccordo che non é facile far quadrare i conti e che ci sono delle grosse pressioni che tendono “a far spendere di piu'”. Ma questo é il loro compito. Da diverse parti si parla di mettere un massimo ai budget dei club, secondo me sarebbe anche peggio della situazione attuale. Più efficace sarebbe semmai far coprire dai dirigenti stessi a titolo personale le perdite.
qualcuno ha già visto una o più partite degli Juniori Elite? Io si, e senza ritenermi un “professore” ,non ho visto giovani con quel talento, quella personalità e qualità tali, da poter metterli in prima squadra l’anno prossimo o fra 2 anni
Quindi spazio ai giovani, si va bene…ma quali??
Come quantità, forse ci siamo, ma come qualità un po meno.. A meno di cercarli altrove, vedi Schumi..
Per quello che scrisse il messaggio originale: I giovani li devi preparare per il grande salto. Non puoi pretendere di buttarli dentro come carne da macello. Peter è stato chiaro. Ci si sta lavorando per tornare ad essere un club che sforna giocatori di buona qualità, ma non sono ancora pronti. Questa è una politica sul medio termine (forse già dalla prossima stagione?).
Mi da l’impressione però che così sei un po’ severo nei confronti dei nostri giovani. Qualcuno c’è e potrebbe anche fare il salto… Non molti, ma ci basterebbe un’inniezione di due pedine a stagione ed il gioco sarebbe fatto!
E’ da diverso tempo, circa due anni che dicono che abbiamo un buoco generazionale, ma che probabilmente l’anno prossimo o fra due anni ci saranno dei giovani in grado di far parte della truppa.
In effetti è inutile gettarli allo sbaraglio tanto per la faccia.
Come già scritto nel forum, siete pregati di non utilizzare come nick il cognome di dirigenti e giocatori.
Per correttezza riporto il commento dell’utente. “L`occasione per lanciare i giovani l`abbiamo avuta coi tanti infortuni, invece è stato ingaggiato Letherä…”
A beh certo che Schumi invece è di gran lunga superiore ad un nostro giovane….