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Mattia BianchiBL15:
Il nuovo Biancoblù. Mattia Bianchi, classe 1984, ex giocatore bianconero con esperienza in LNA e LNB. Di lui, consultando gli archivi, si può leggere un particolare di una doppietta nel confronto decisivo che regalò la salvezza al Coira nella stagione 2004/2005.

Di lui un dirigente bianconero ci ha detto: Giocatore diligente, fisicamente prestante che deve crescere in responsabilità e personalità sul ghiaccio. Giocare ad Ambrì gli farà acquisire maggiore fiducia nei propri mezzi.

Ma chi è Mattia Bianchi?

MB:
Sono una persona che lavora duro, quando affronto qualche cosa lo faccio con il massimo impegno. All’inizio sto un po’ sulle mie, ma poi mi piace stare in compagnia. Lo sport professionistico e la scuola non mi permettono molti hobby, mi piace sciare e mi piacerebbe praticare lo skate board. Per rilassarmi gioco alla play station. Mi piace stare in famiglia; ho una sorella e un fratello che è un mio grande “fans”.

BL15:
… e se parlassimo del giocatore di hockey?

MB:
Sono un lavoratore, mi piace giocare fisico, andare alle assi, negli angoli, davanti al gol a rompere le scatole. Questo è pane per i miei denti.

BL15:
Il DS Peter Jaks ha detto in una risposta ad un nostro utente del sito che è stato lui a cercarti e non il Lugano a proporti. Cosa ti ha chiesto il DS per la prossima stagione… se è lecito chiedertelo?

MB:
Lui cercava un giocatore con le mie caratteristiche, possibilmente giovane e con tanta voglia di emergere; io una squadra dove poter giocare più regolarmente e dimostrare il mio valore. Si può quindi dire che entrambi abbiamo trovato quello che cercavamo; infatti l’accordo è stato trovato in un batter d’occhio

BL15:
E quali aspettative hai tu dalla prossima stagione?

MB:
La mia aspettativa è quella di giocare con regolarità, nell’intento di crescere sportivamente e di poter dare un valido contributo ai nuovi colori che indosserò.

BL15:
Mi permetti una domanda un pelo più difficile, ma che incorpora tutta curiosità del tifoso. Come vivi il passaggio da una sponda all’altra del Ticino, ci pensi a questo aspetto e che sensazione ti da?

MB:
Beh devo dire che sono sensazioni strane, sportivamente sono cresciuto ed ho sempre giocato a Lugano. Sono riconoscente alla squadra che mi ha formato, ma un professionista deve saper lavorare per la squadra in cui gioca, e lavorare vuol dire crederci. La giusta carica nelle partite te la danno i tifosi sono loro che ti fanno sentire l’appartenenza ai colori che porti e ad Ambri non mi sembra che questo manchi.
Eccovi un aneddoto: in famiglia abbiamo un merlo indiano che quando si dice forza risponde Ambrì, qualcuno glielo avrà pure insegnato.

BL15:
Solitamente chiediamo ai giocatori biancoblù intervistati se conoscono il nostro fans club… naturalmente con la speranza di una risposta positiva. Nel tuo caso, ovviamente non oso sperare tanto. Ti dico solo che durante il prossimo campionato vedrai in circolazione delle bottiglie di vino etichettate con la tua immagine. Ecco, noi siamo quelli che promuovono il vino con le etichette HCAP… e che si è distinto per molte altre cose…

Per chiudere vuoi lasciare un messaggio ai tuoi nuovi fans…

MB:
Lavorerò duro per riuscire a portare in alto i colori biancoblù.