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MottisGentilmente il Signor Mottis ha concesso una replica ad una lettera inviata da un nostro amico del sito che si può riassumere in breve nei seguenti punti.

Per correttezza dobbiamo ringraziare l’avv. Davide Mottis per la gentile concessione di pubblicazione di questo articolo e per le precisazioni in esso contenute che, speriamo, possa finalmente mettere un po’ di ordine e dare le giuste risposte ai molti interrogativi che sono sorti negli ultimi periodi in questo sito.

Per quanto riguarda la lettera inviata con il rinnovo degli abbonamenti:

Anche loro come noi sono un tantino delusi per com’é finita la stagione scorsa, ma il bilancio conplessivo in fin dei conti può essere ritenuto positivo nonstante la bruciante eliminazione. Non dimentichiamoci però che siamo pur sempre arrivati ad un passo dalla qualificazione alla semi-finale e quindi al raggiungimento pieno dell’obbiettivo stagionale. Chiaro che ha fatto male e fa ancora male a pensarci, ma l’eliminazione è in fin dei conti giunta dopo 7 partite, cosa che a nessuno dei successivi contendenti del Lugano era riuscita. Ma tutte queste cose ed ulteriori considerazioni non potevano essere evidentemente fatte in una lettera di mezza pagina. Va quindi inteso come un bilancio complessivo, a prescindere dalla delusione di un’eliminazione che certamente poteva/doveva essere evitata.

Il loro scritto voleva sottolineare come, dopo un cambio di allenatore e i vari passaggi a vuoto, si sia cmq arrivati molto vicini all’obbiettivo prefissato ad inizio stagione.
È d’accordo sul fatto che uscire in questo modo fa male, ma trova (e qui concordo pienamente) che é inutile abbacchiarsi troppo per com’é finita, ma che bisogna guardare avanti. Per questo motivo non sono ritornati a parlare del finale di stagione.

Altra cosa spiegata sono i riferimenti alla ticinesità. Devono essere concepiti come un “essere orgogliosi di essere Ticinesi” e una squadra di Valle. In fondo questo é il nostro vero spirito, noi non abbiamo le capacità finanziarie dei grandi club svizzeri e quindi dobbiamo essere orgogliosi di appartenere ad una realtà diversa e speciale quale è l’Ambri. In fondo, quali altri club contano così tanti giocatori ticinesi e/o cresciuti passando dal settore giovanile?

Sulla campagna acquisti:
Volontà chiara e netta dell’allenatore: Non voglio in squadra gente che é unicamente alla ricerca di un contratto e che é spinta a giocare solo dai soldi. Vuole gente giovane, energica, affamata e pronta a dimostrare il proprio valore.
Il fatto che queste persone abbiano pretese inferiori non é stato il motivo preponderante per il quale sono state scelte (anche se ha accennato il fatto che troppi giocatori hanno oggettivamente perso il senso della misura con le loro pretese).
Mi ha citato l’esempio di Bianchi, che non é stato cercato dall’Ambri, ma che tramite suo nonno si é proposto lui allo stesso Mottis!
È convinto che gli acquisti rimpiazzino degnamente le partenze, e che anzi, rispetto alla stagione passata quest’anno ci sarà molta più grinta sul ghiaccio.
Ha anche riportato che, parlando con Pekka, quest’ultimo é seriamente convinto che Tallarini diventerà l’erede di Kobach perché quello che gli é sempre mancato era la fiducia da parte dell’allenatore. Lo dimostra anche i grandissimi progressi fatti da Tala in finale di stagione e soprattutto durante i P.O. durante i quali, con molto ghiaccio, ha dimostrato carattere e qualità che pochi erano disposti a dargli.

Ha inoltre confermato che i nuovi acquisti sono stati presi in prestito per via del cambiamento nel sistema dei cartellini a partire dal prossimo anno. In effetti, dal prossimo campionato, non potranno più essere “realizzati”, o meglio venduti, ma solamente concessi in prestito con somme a favore del club che concede questo prestito molto limitate. Sarebbe quindi assolutamente irragionevole e non sostenibile dal punto di vista economico investire ad esempio fr. 200’000.– per il cartellino di un Mattia Bianchi per poterlo poi ammortizzare solo nell’arco di 10 anni.

Budget:
Che ci crediate o no é aumentato di 64’000.– fr. rispetto all’anno scorso perché i rinnovi di DuBois, Cereda (l’anno scorso era pagato una miseria dall’Ambri, mentre la maggior parte del suo stipendio proveniva da Berna), Pont e Bäumle sono stati parecchio onerosi. E se la dirigenza non avesse confermate queste colonne portanti della nostra squadra, certamente saremmo qui oggi a lamentarci anche di queste partenze. Anche per gli stranieri, in occasione del loro rinnovo di contratto l’anno scorso, si sono previsti degli aumenti progressivi degli stipendi. Anche qui, se l’anno scorso la dirigenza non li avesse rinnovati, che avremmo detto?
Senza contare che i giocatori che quest’anno sono in prestito non é che siano ceduti dal proprio club a parametro zero, ma che incidono comunque sul budget.

Cartellini:
Le cessioni hanno portato in cassa qualcosa come 600’000.- Dai quali però vanno dedotti i cartellini di Bäumle (valore 220’000) e di Hohener (valore 230’000) che sono stati acquistati. E bisogna contare che anche i vari prestiti (Bianchi, Kostovic, Schumacher) vanno pagati.
I restanti 150’000 sono stati messi da parte perché, come tutti sappiamo, il pareggio dei conti, in un club come il nostro, é pura utopia.
Sono anzi stati rimessi in ballo per tentare di attirare Monnet, ma le sue pretese erano ampiamente superiori ai 200’000, e, a parità di offerta con il Friborgo, lui si sarebbe comunque accasato lì per non dover cambiare appartamento (per un solo anno) e per star vicino alla donna che lavora a Berna.

Tutto questo sarà spiegato nei dettagli tramite la stampa nei giorni(o al massimo settimane) a venire.

Signori, non ci resta che aspettare per tornare a gridare il nostro FORZA AMBRI!