Doppi turni si o no? parte 2!

gatto silvestroEcco un’altra opinione sul “problema” dei doppi turni. Questa volta a risponderci è Rolf Altorfer, responsabile Swiss Olympic e Gioventù e Sport per quanto riguarda l’hockey su ghiaccio.

Pensa che il ritmo di 2 partite al week end sia troppo alto?
trovo che il doppio turno in 24 ore sia un male, si perde nella qualità del gioco. Però anche ai mondiali e ai giochi olimpici si hanno gli stessi ritmi….

È meglio il vecchio calendario, che aveva giornate al sabato, al martedì e al giovedì?
Già venerdì e domenica non crea problemi

È possibile, che un atleta può recuperare le sue riserve di energia in meno di 24 ore? quali energie posson non essere sufficienti?
Non é possibile riempire tutte le energie, ma con la giusta alimentazione é possibile ovviare in parte a questo problema.

Gli allenamenti devono adattarsi? Ad esempio essere improntati più sulla resistenza? o nell’hockey non è importante la resistenza ma di più la velocità e la forza?
Gli allenamenti in generale non devono cambiare, ma c’è bisogno una grande cadenza , un grande ritmo di gioco (4 blocchi, utilizzo corto, suddivisione del Power Play e Box play, ..) e una cura longitura della resistenza.

Quali consequenze ci sono sulla prestazione della seconda partita del doppio-turno? o non ci sono differenze?
Oltre al sopracitato, é importante la disciplina nell’alimentazione: prima della prima partita bisogna avere le riserve di carboidrati piene, durante il primo ncontro bisogna già recuperarle bevendo ad esempio bibite energetiche e dopo il match bisogna ancora curare questo aspetto.

È sano questo tipo di sforzo? o troppo faticoso?
Non ci sono problemi, il corpo é molto adattabile… è però importante che anche la testa e il cuore lo vogliono e che la focalizzazione sia sull’essenziale.

Author: mina84

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7 Comments

  1. scusa jerry..ero in viaggio per zurigo stamattina!!..cmq io mica ho detto che vinciamo…cmq io andrò anche ad aarau a godermi quella partita…e ti assicuro che le emozioni dell’altra sera, belle e brutte me le ricorderò per molto e ringrazio il bellinzona che mi ha permesso di riprovarle!

  2. poi a dir la verità ieri sera quando son and a dormire..il mio cervello ha cominciato un articolo…solo che visto che era già mezzanotte e alla mattina avevo un treno da prender..non avevo voglia di alzarmi e cominciar a scrivere ma avevo già l’intro…se mi ricordo bene faceva ” eh si é dura. Anzi durissima. Perché se sei un simpatizzante, vai allo stadio, ti godi il calcio, esci con un sorriso se la squadra vince e mal che vada esci esclamando “eh bohn, sarà per la prossima”.Nessuna sofferenza. E invece quando sei tifoso, …. ”
    era l’intro.. poi ho preferito cadere nel mondo dei sogni..riinviando lo scritto..

  3. Niente articoli sul grande ACB? Già finito l’entusiasmo?

  4. Jerry, non hai capito una mazza di quello che voleva essere l’articolo di Mina sul Bellinzona. Ieri ero al comunale.

    Atmosfera bellissima. L’ACB ha giocato la sua partita e … beh, forse ha pagato un po’ in scaltrezza la differenza di categoria.

    Vedendoli giocare e battersi al limite delle loro forze credo di poter dire, per quel poco che capisco di calcio, che la contesa è ancora aperta.

    Poi… cavoli… davvero… quanti amici ho ritrovato! C’era Jena Guy 91, c’era Olga, c’era Pulcino e tanti, ma tanti altri amici.

    Ripeto, è andata storta. Loro sono cinici, moltissimo. Si potrebbe recriminare sull’1 a 0 scaturito da un fallo a favore non rilevato. Si potrebbe recriminare che forse il 2 a 2 era più giusto… ma oramai è andata così. Pazienza. Il bello di chi non si faceva troppe illusioni, ma è cosciente che tutto è ancora possibile!

    Basta così Jerry o devo proprio pubblicare un articolo?

  5. comincio a preoccuparmi..perché speravo che a la mia passione per il bellinzona riuscivo a tenerla a bada… e invece no! béh d’altra parte..con un papà che era un ex giocatore, con un fratello che ha fatto tutte le giovanili nell’acb.. che ho sempre seguito con mia mamma.. con quei castelli che vedo(evo) ogni mattina quando mi alzo.. non poteva esser altrimenti

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