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curva nordSiamo vicini al primo derby stagionale ufficiale e la tensione comincia a salire. Béh l’ultimo derby vinto risale a poco tempo fa, in quel di lugano, un’amichevole, che conta poco dicono… eppure un derby è sempre un derby. E forse per me è stato un po’ più speciale del solito.

Armata di coraggio e di un pizzico di pazzia e chiaramente di una maglia dell’Ambrì mi sono avviata per quel di Lugano. Arrivata alla pista al posto di adeguarmi alla massa di tifosi biancoblu ho deviato il percorso. Curva Nord. In realtà prima di addentrarmi nella cosiddetta “tana del lupo” o forse meglio dire “delle pantere” ho dovuto fare un ritocco al mio abbigliamento girando la maglietta legata in vita per evitare che si capisse subito che non era proprio giallo nera. Lo stratagemma poteva anche funzionare, se sul retro della maglia non ci fosse scritto “chicco d’oro”, che nel dizionario dei sinonimi lo trovi sotto la voce “forza Ambrì”. Le speranze di mimetizzazione quindi erano ridotte, ma in realtà non mi importava perché avrei voluto mostrare a tutti la mia fede. Béh non so voi, ma io odio essere scambiata per una cugina; ma per evitare “gabole” mi hanno altamente consigliato di trattenermi a sventolare i miei colori.

In pratica ero un’infiltrata, quasi una spia, l’occhio vigile nel fronte avversario. Qualcuno di voi penserà che non sia possibile vedere un derby al di fuori della Sud, eppure … Trovarti nel cuore della fazione opposta e divertirti un mondo.. impossibile?? Béh vi assicuro che cantare La Montanara per aver vinto un derby con 3000 tifosi che l’hanno perso è una cosa che succede una volta nella vita. Ora, non sono scaramantica, però la partita l’abbiamo vinta.. chissà mai che porti fortuna? O forse meglio dire che porto sfiga?! Insomma forse è un’esperienza da ripetere.. e chissà mai che lo buttiamo fuori il Lugano una volta.