Classe arbitrale allo sbando: j’accuse!

arbitro hockeyA pensar male si può anche dubitare di una premeditazione che lede i principi della buona fede. In questo modo verrebbe voglia di aprire quest’articolo e, a scanso di equivoci sul senso dello stesso, in questo modo viene aperto.

Analizziamo alcuni fatti.

Serie di play out Ambrì – Rapperswill. Le squadre erano alla pari. L’ago della bilancia, la differenza, è stata fatta dalla terna arbitrale. Durante il primo incontro incriminato si sono rilevati principalmente due clamorosi errori di cui la mancata espulsione per la carica scorretta su Murovic quando si giocava in 5 contro 4 (avremmo giocato in 5 contro 3) e, ancor più grave, la rete del 2 a 1 convalidata malgrado una palese situazione di fuorigioco. Nell’incontro seguente ci si è trovati con altre tre clamorose decisioni errate di cui la discutibile convalidazione di un goal dei, un annullamento di un goal regolare all’Ambrì e la mancata concessione di una evidente liberazione vietata dalla quale è nata l’azione che ha portato alla vittoria il Rapperswil. A questi vanno aggiunte una serie di interpretazioni alquanto discutibili della terna arbitrale che però non sono così fondamentali per l’esito degli incontri.

Derby sciagurato dove si era in vantaggio di quattro reti. Nulla da eccepire sul merito degli avversari di essere rientrati in partita, ma anche qui la classe arbitrale si è macchiata di un’evidente svista. Con l’Ambrì ancora in vantaggio, a pochi minuti dalla fine, sulla blu avversaria è commesso contro un giocatore biancoblù un evidente fallo non fischiato (visto e rivisto al rallentatore per cercare di capire come mai non è stato concesso). Poco dopo, in una situazione analoga, a parte rovesciate, il fallo viene visto e fischiato. Il goal del pareggio è arrivato al finire di questa superiorità numerica, ma se il primo fallo fosse stato rilevato le cose sarebbero sicuramente andate diversamente.

Fallo di Heins su Walker a Friborgo. Non parlo della carica vigliacca fatta l’anno prima su Westrum dallo stesso soggetto poiché lì le telecamere erano, per così dire, meno chiare. Però l’intervento su Walker di quest’anno grida allo scandalo se pensiamo a come è stato sanzionato dall’arbitro. Quante giornate prese Heins per questo intervento? Solo due minuti di espulsione e non cinque più penalità di partita? Ma fateci il piacere!

Veniamo poi alla carica che ha mandato ko Karya. Intervento a un metro dalla balaustra che, come da regolamento, meritava una sanzione adeguata. Invece gli arbitri di turno l’hanno giudicato regolare. Ancora oggi ci stiamo chiedendo come possa essere regolare un intervento che manda fuori combattimento un giocatore per una stagione intera. Misteri del regolamento che solo noi non comprendiamo o probabile, leggera, nuova svista arbitrale?

Di episodi ce ne sarebbero fin che si vuole, ma tagliamo corto su questo capitolo e veniamo ai fattacci di ieri in Ambrì – Bienne che ci fanno gridare nuovamente allo scandalo. Cinque gli episodi chiave. Primo: uno a zero per l’Ambrì, il Bienne prova a rientrare e l’Ambrì si difende. Di rimessa Raffainer prova a uscire dal terzo ed è fermato fallosamente senza che l’arbitro intervenga. Si concorda che un errore può starci. Secondo: Schlagenauf viene spinto contro Berra che frana rovinosamente contro il palo. Berra non s’infuria contro il giocatore dell’Ambrì, forse stordito, ma nemmeno i difensori del Bienne consci che trattasi di uno scontro fortuito a seguito della spinta. Invece Kurmann s’inventa i cinque minuti con penalità di partita. Signor Danny Kurmann, lei è un professionista. Non può prendere una decisione così alla leggera e non può nemmeno difendersi dicendo di non aver visto la spinta. Come detto è un professionista e da un professionista ci si aspetta professionalità. A un dilettante può essere concessa quest’attenuante, a lei, su una decisione così delicata, no. Non è finita qui. Terzo episodio: meno grave e meno evidente, ma sempre su Raffainer vi era un ulteriore fallo non ravvisato. Quarto episodio: questo gravissimo. Schultess viene spinto contro la balaustra in modo grezzo con un intervento completamente fuori posto da un attaccante del Bienne. La Federazione si è espressa più di una volta sulla pericolosità di queste spinte con il giocatore lontano dalla balaustra e, a norma di regolamento, questo intervento va punto per gioco pericoloso con cinque minuti più penalità di partita. Però in questo caso no. Quinto e ultimo episodio: Kobach viene atterrato in modo molto più che discutibile. Dolorante si rialza per andare a fare le rimostrante all’attaccante del Bienne che in tutta risposta lo atterra con un evidente colpo a pieno viso. Conseguenza di tutto ciò? Due minuti a entrambi, con il difensore dell’Ambrì fuori completamente frastornato e il Bienne che può continuare a giostrare a parità di giocatori benché abbia commesso nella stessa azione due falli e un intervento durissimo su un avversario. Se questa è parità di trattamento scusateci, inizieremo a guardare incontri di soft ball amatoriale.

L’abbiamo detto all’inizio. Se chiudessimo qui l’articolo ci sarebbe da dubitare sulla buona fede della classe arbitrale. Poi però ti accorgi che anche in altre squadre la sensazione che qualcosa non funziona c’è. Riporto solo un esempio citatomi da un tifoso della nostra squadra rivale per eccellenza. Holden rientra dalla squalifica per l’ennesimo fallo vigliacco su un avversario e pensa bene di colpire duro alla testa Nodari. Ovviamente intervento non ravvisato dalla classe arbitrale.

Aggiungiamo poi che certe pazzie presenti nel regolamento della nostra Federazione e, onestamente, poco importa se anche altre federazioni hanno le stesse regole, non facilitano la cosa. Prendiamo un esempio su tutti. La liberazione vietata. Dunque, il disco scagliato sotto la riga rossa finisce dietro la linea di porta avversaria senza che nessuno lo tocca. Liberazione non permessa. No! Dipende, se sei simpatico, piaci all’arbitro e hai la fortuna che qualcuno magari è nelle vicinanze allora potrebbe anche non esserlo. Ripeto, in altri campionati magari hanno questa regola e funziona, ma forse non è che hanno anche altri arbitri?

Della pochezza di questa classe arbitrale che ci ritroviamo vi è un’ulteriore prova. Considerato come fin’ora questo articolo sembrerebbe un semplice piagnisteo di tifosi che sentono la propria squadra unica vittima di uno strana congiura, desideriamo distanziarci da questa immagine riportando questo fatto. Quante volte il giudice unico interviene a sanzionare con delle punizioni disciplinari interventi nemmeno ravvisati dall’arbitro durante l’incontro? Ricordiamo che ogni intervento giudicato in questo modo significa che durante l’incontro sarebbe dovuto essere punti con un cinque minuti più penalità di partita. A questo punto chiediamo: quanti incontri questi incompetenti che vagano sulle piste di hockey hanno già falsato con il loro operato? Come tifosi e spettatori paganti pretendiamo di avere uno spettacolo all’altezza senza falsature.

Considerato come di questi fattacci la stampa non voglia parlarne o semplicemente sottacere il problema, quest’articolo non vuole essere uno sfogo, ma un’accusa diretta delle manchevolezze della classe arbitrale. Noi formuliamo questo esposto per denunciare come, a nostro giudizio, il campionato di hockey Svizzero possa essere ritenuto uno dei migliori, ma decisamente ha di gran lunga la peggior classe arbitrale che si possa immaginare.

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Author: sirc

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5 Comments

  1. Ma che in assoluto abbia la peggior classe arbitrale questo dovrebbe importargli.

    A questo riguardo non esiste nessuna statistica ufficiale a cui fare capo, ed inoltre (sinceramente) non saprei se poi negli altri paesi abbiano di meglio, assolutamente non potrei dirlo.
    Vedremo alla Spengler se chi mandano qui dal resto d’europa se la caverà meglio.

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  2. ho letto i commennt di pete e sirc. purtroppo la realtà è questa. l’unica soluzione è che malgradpo tutto ci mettiamo ancora una pezza “alla moda vegia”: cuore e passione e sputando quel poco sangue che ci rimane, altrimenti se continua cosi si rischia che qualche giorno un qualche zebrato si prende una ” pettinata” che si ricorda per un po’ di tempo , ma purtroppo con conseguenze nefaste per la società e l’immagine del club in generale

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  3. Mettiamola così: le squadre “politicamente forti”, quelle che contano, i cui Presidenti gestiscono le decisioni della Lega come vogliono (naturalmente sempre a loro favore – vedi ad esempio qualche anno fa la “farsa” della reintroduzione del 5° straniero) non hanno nessun interesse ad avere una classe arbitrale migliore, di un livello almeno decente.
    Questo perchè anche e soprattutto con questi “burattini zebrati” che ci ritroviamo le loro squadre non vengono assolutamente penalizzate.
    Sono e saranno sempre le squadre che i “cünta cümè ul düü da pìcc” a subire…
    in parole povere: sudditanza psicologica !

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  4. – 3° miglior campionato del mondo
    – 2a migliore media spettatori al mondo
    – 1a miglior media spettatori EU a pista Berna

    Ma che in assoluto abbia la peggior classe arbitrale questo dovrebbe importargli.

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  5. Perfettamente spiegato in tutti i particolari e completamente condivisibile riguardo alla qualità degli zebrati, ma ribadisco che purtroppo quello è il livello.
    Se la qualità massima è quella in CH, ci si deve purtroppo convivere, altrimenti unica possibilità sarebbe di non più giocare i campionati dato che di meglio non ci si arriva.
    Si potrebbe decidere di portare in CH arbitri da altri campionati, ma oltre a doverli pagare altrimenti non si muovono, sarebbero d’accordo le altre Federazioni di lasciar partire i loro migliori?
    Se invece la metti sulla malafede ribadisco quello che ho sempre pensato e scritto e cioè che per una Fed che si baüscia parlando di:
    – 3° miglior campionato del mondo
    – 2a migliore media spettatori al mondo
    – 1a miglior media spettatori EU a pista Berna
    cosa vuoi che gliene frega (anzi li danneggia) una squadra che ha una pista vetusta e fredda, una media spettatori di 3500, le finanze sempre in bilico, che non può competere con le altre, con in LNB una squadra ed una città che ha tutto il doppio di noi (Losanna)!

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