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cappioSiamo solo alla terza partita e sembra già di essere alla quarantesima con trenta punti di ritardo dalla “famosa” riga .

Ieri sera la delusione era tantissima per tutti ma questo non si deve trasformare in tensione fuori dalla pista anche se so benissimo che non è facile. Anch’io all’uscita dei cancelli della valascia ho avuto degli attimi di grande scoramento a tal punto che quando ho aperto il wine bar invece di mettere in esposizione le bottiglie di vino le avrei scaraventate tutte nel piazzale.

Nonostante la rabbia a caldo del dopo partita bisognerebbe cercare di essere comunque positivi perché altrimenti si rischia di creare un ambiente negativo e si rischia di trasmettere questa negatività a tutta la squadra cadendo nell’abitudine della sconfitta come l’anno scorso. Quest’anno abbiamo un attacco che segna parecchio,purtroppo abbiamo un gioco difensivo ancora da sistemare e l’unico modo per farlo è lasciar lavorare la squadra in tranquillità senza mettere alcun tipo di pressione sui giocatori e sull’allenatore.

Voci di corridoio mi hanno informato che ieri sera un paio di tifosi frustrati hanno contestato pesantemente Laporte all’uscita dalla valascia e sembrerebbe che lo stesso allenatore abbia reagito malamente andando a muso duro verso questi presunti contestatori. Ripeto, sono voci che mi sono state riferite non sono cose che ho visto e quindi non posso confermarle. Se queste voci fossero vere ne sarei molto dispiaciuto perché la rabbia del dopo partita andrebbe sfogata in altro modo e non insultando o minacciando chi lavora. Ognuno ha il diritto di avere la propria opinione e ha il diritto di esprimerla ma a mio parere dovrebbe farlo in maniera civile ed educata senza lasciarsi andare a scene da baraccone.

L’anno scorso in prima persona ho cercato di esprimere il mio disappunto su Laporte in versione show-man su una televisione locale ma ho cercato di farlo nel modo più civile possibile cercando di far arrivare il messaggio ai vertici societari che poi sono intervenuti, ma non ho mai messo in dubbio le capacità di allenatore dello stesso Laporte sottolineando che non sono in grado di giudicare l’aspetto tecnico in quanto non ho mai né giocato né allenato nell’ambito dell’hockey. Io credo che ad Ambrì ci siano persone molto qualificate per giudicare il lavoro di tutto lo staff e quindi anche quello che svolge Laporte, ma purtroppo come accade in tutti gli sport siamo tutti allenatori e dopo una sconfitta troviamo le cause e proponiamo le presunte soluzioni senza ricordarci che la partita è finita e le scelte sono state fatte da chi di dovere per quanto giuste o sbagliate siano.

Ci tengo a sottolineare che anch’io penso che magari in certe situazioni avrei fatto scelte diverse da Laporte, ma come detto prima siamo tutti pseudo allenatori, fa parte del gioco, quindi è giusto che sia così, però quello che voglio far capire è che c’è modo e modo di criticare un gruppo di persone che lavora e che si può far sentire il proprio disappunto in maniera civile e rispettosa.

Giusta la critica per amore dell’Ambrì ma cerchiamo di restare dentro i limiti della decenza senza lasciarci andare a scenate come quella che mi è stata raccontata ieri sera. Siamo solo alla terza partita quindi c’è tempo per recuperare e togliersi delle soddisfazioni in questa stagione. Ci vuole più positività attorno a questa squadra,dobbiamo far sentire il nostro sostegno e far capire a tutto lo staff che ci crediamo.

Forza Ambrì sempre e comunque!