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isole baleariAllora signori, è finita. Ci sarà chi ostenterà la sua sicurezza dicendo che è finita comunque male per svariegati motivi e chi vi dirà che comunque è finita bene.

Io vado contro corrente. È finita bene ragazzi. Un Ambri che ha avuto una metamorfosi in corsa, ma che è pur sempre rimasto in corsa e ha fallito l’obbiettivo play-off per poco. Non siete d’accordo… bene vediamo.

Abbiamo finito a 52 punti, la qualifica a 61.
52 acquisisti
+ 2 punti persi in casa con il Kloten (3° turno)
+ 3 punti persi in casa con il Kloten (ricordate Lüdke?)
+ 2 punti persi a Berna (avanti di 2, poi rimontati alla fine)
+ 3 punti a Ginevra (clamoroso 1° turno)

62 punti e qualificati
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Questo per non parlare dei punti letteramente gettati via con Basilea e Langnau. Concediamo come “bestia nera” il Friborgo per motivi diversi.

Quindi, dai, parliamo di una stagione andata storta. Ci può stare.

Il futuro? Sono oggettivamente preoccupato e prometto a JG91 che mi astengo da ogni analisi dell’Ambri di domani. Sono convinto che questa squadra ha finito il suo ciclo naturale ed ora se ne debba riaprire un’altro. Quello stesso ciclo che un giorno Serge mi disse: “Fra tre anni… magari…”. I tre anni erano la passata stagione.

Importantissimo comunque ora è “centrare” l’allenatore e poi trovare le giuste soluzioni dietro. Davanti fino che abbiamo i due canadiens non mi preoccupo più di tanto. Loro sanno fare i punti pesanti che ci servono.

Quindi… seguiamo attentamente lo svilupparsi di questa situazione. La bufera societaria di questa stagione serva come monito per il futuro e, forse, la cosa importante in fondo è darsi un po’ tutti una calmata, rendersi conto che lo sport è divertimento.

Anche se non centriamo i play-off, anche se al posto di quattro partite ci salviamo in sette.

Perché, signori, questo è l’Ambri.