Ebbene si, ecco svelato il mistero!
Il 22 aprile 2006 andrà in scena la terza edizione della nostra festa di punta Amarcord biancoblù.
Dopo i tributi a Pauli Jaks e a John Fritsche, si è deciso di colpire nella storia più profonda della nostra squadra del cuore facendo un tributo multiplo. Tributo di diritto alla famiglia dei Celio.
Ecco il programma:
Ore 18.00
Aperitivo allietato dai Maturi Spensierati
Ore 18.30
Una cena tipica Ticinese da leccarsi i baffi.
Ore 20.00
Primo momento di tributo alla vecchia guardia
Ore 20.30
Musica con Patrick Lucadamo (partecipante del festival di S. Remo categoria giovani due anni fa!)
Ore 21.15
Secondo momento di tributo
Ore 21.45
Concerto degli Steel Rider. Non hanno bisogno di presentazioni. Un mix esplosivo di country folk e tanto altro…
Ore 24.00 ca.
Ultimo tributo con coloro che sono ancora in attività.
Il costo della serata, per chi partecipa alla cena, è di fr. 25.– (fr. 5.– di riduzione per i soci del BL15 e riduzione per bambini).
Dopo la cena (ore 20.00) l’entrata è libera.
Luogo S. Antonino – sala multiuso
È attivo il sito www.amarcordbb.ch che riporterà tutti i dettagli della festa man mano che si avvicinerà la scadenza.
IMPORTANTE: i posti per il galà sono limitati. Affrettati quindi a riservare al numero 079/653.30.50.
Tutto il resto lo trovate su www.amarcordbb.ch!
si discute di “politica” nell’articolo curva rossa o curva nera? no curva biancoblù! eppoi esprimi un concetto tuo e non da un giornalino marco….sventolare la bandiera con falce e martello non significa comunismo? e quella cubana? comincia a pensare agli oppressi che vivono in svizzera prima di andare in palestina va….fenomeno
L’hockey è uno sport che tutti amiamo, siamo capaci di diventare intrattabili per più di una giornata se il nostro Ambrì perde malamente, su questo non si ha niente da dire perché proviamo tutti quelle sensazioni, ma non permetteremo mai che al posto del cervello ci cresca un disco da hockey.
Se sventolare la bandiera della Palestina in curva vuol dire essere “comunisti”, allora non c’avete capito una beata minchia; vuol dire semplicemente sposare la causa di un popolo martoriato da decenni di occupazione indebita, umiliato, costretto a mostrare un permesso per andare al lavoro.
Intorno allo stadio e alla curva, c’è un società che va avanti, c’è un mondo che corre, ci sono sciacalli che cercano di cambiarci, di trasformarci, di renderci loro complici, complici dei loro sporchi disegni.
Ed è proprio per questo che dobbiamo continuare ad andare avanti sulla strada che la nostra curva ha imboccato da anni, per restare il più possibile indipendenti, liberi di poter dire la propria, liberi di scegliere da che parte schierarsi, liberi di poter decidere per noi stessi!
ciao! sono d’accordo che la poltitca e lo sport non vanno mischiati…ma preferisco avere una curva “di sinistra” (anche se tanti non sanno nemmeno a cosa vuol dire) che una curva di neonazi che picchiano la gente e insultano gli stranieri, come succede in tante squadre.
sono quelli che portano le bandiere del partito comunista italiano in curva, sono quelli che inneggiano che guevara, lascia perdere berlusconi che qui siamo in svizzera……forza ambrì e fuori la politica dalla curva
Toh, Berlusconi ha perso le politiche in Italia e ora ci prova in Ticino… mi consenta…
onore ai celio, fuori la gioventù dalla curva……
Ehi mike, dove sono i comunisti ? sono forse quelli che inneggiano al Che Guevara ?
anzi fuori dalla valascia, cacciamo i comunisti dalla nostra pista
FIGATA!