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zeligDa qualche anno nell’hockey svizzero è stata introdotta la regola della tolleranza zero che a modo di vedere della Lega Zelig Circus doveva limitare gli scontri troppo violenti e i colpi a chi non portava il disco.

Parlo al passato perché ad oggi questa regola di fatto non esiste più e la partita di ieri col Friborgo ne è la prova più recente. Negli ultimi anni abbiamo perso dei giocatori che hanno subìto colpi violenti in pista sotto gli occhi dell’arbitro senza che lo stesso prendesse decisioni disciplinari con chi di fatto aveva appena mandato in pensione giocatori come Pont e Schneider .

Vi ricordate? Se la memoria non m’inganna nella stagione 2007-2008 durante il primo derby stagionale alla seconda di campionato, tale Landon “kamikaze” Wilson arrivò in piena velocità da dietro col gomito alto su Benôit Pont procurandogli una commozione cerebrale con danni permanenti. Ovviamente il tutto sotto lo sguardo attento dell’arbitro che giudicò regolare il colpo di Wilson in quanto non prese decisioni disciplinari contro lo stesso giocatore bianconero.

Fine carriera per Pont che a fine stagione si sarebbe ritirato comunque, ma almeno lo avrebbe fatto di sua spontanea volontà .

Stagione 2009-2010 ancora derby e ancora commozione cerebrale per un nostro giocatore. Intervento alle assi di J.Vauclair saltando (se non ricordo male) su David Schneider e gran colpo sul paletto che unisce i plaxy e ovviamente il tutto sotto l’occhio vigile dell’arbitro che ritenne tutto regolare. Commozione cerebrale con danni irreversibili e fine carriera per Schneider mentre chi commise il fallo continuò a giocare senza nessuna sanzione a suo carico.

Ieri sera a Friborgo l’arbitro signor(per modo di dire) Eichmann ha ritenuto lo scontro di “macellaio” Heins su Westrum regolare. Le immagini non sono chiare ma si intravede un giocatore della mole di Erik volare letteralmente perdendo casco, bastone e guanto. Risultato? Erik in ospedale, dieci minuti disciplinari a Walker per aver provato a spiegare all’arbitro cosa è accaduto e due minuti di penalità alla squadra perché Laporte è entrato in pista per attirare l’attenzione dell’arbitro. Che l’arbitro fosse in stato confusionale ce ne siamo accorti qualche minuto dopo quando sulla prima sirena il vecchio volpone ex bianconero Jeannin interviene su Brunner davanti alla porta di Caminada col disco che in quel momento era da tutt’altra parte ma ovviamente per il più famoso criptologo mondiale Eichmann non ci sono stati gli estremi per una sanzione disciplinare.

Inutile dire che dopo gli episodi e i risultati che non arrivano sono incazzato nero ma in un momento di lucidità mi sono reso conto che l’arbitro di Friborgo è lo stesso che sabato ha arbitrato a Zurigo! Minchia! Lo stesso che ha arbitrato Zurigo-Ambrì fischiando penalità che in confronto a quelle non fischiate ieri fanno ridere i polli.

Abbiamo sempre notato un certo giudizio diverso tra arbitri differenti,ma la logica prevede che ogni arbitro dirige una gara secondo proprio criterio,ma che lo stesso arbitro in tre giorni abbia fatto vedere due linee di pensiero mi sembra una gran cagata. Ma forse la cagata l’ho scritta io perché riflettendoci bene se dovessi andare a vedere zelig circus e i comici presentassero due volte di fila la stessa gag non credo che ci andrei la terza volta e quindi tutto quello che ho scritto non ha più senso. Giustamente l’arbitro ha fatto l’interesse della lega zelig circus cercando di proporre qualcosa di nuovo e non la vecchia gag dove fischia penalità assurde.

L’Ambrì ieri ha perso meritatamente e queste righe non devono essere prese come scusante ma vogliono solo cercare di ricordare che i sospetti di una lega zelig circus sono sempre più fondati e forse sarebbe meglio che qualcuno prendesse posizione invitando i vertici della lega a riflettere su chi mandano in giro e a ricordare loro che le regole non le scriviamo noi e se esistono devono applicarle.

Si parla tanto di fair play e di condannare i gesti antisportivi dei giocatori che a volte rischiano di aizzare le tifoserie ma sarebbe meglio condannare la prepotenza e l’ignoranza di chi dovrebbe far da garante allo spettacolo e all’incolumità dei giocatori facendo rispettare le regole e che invece con il proprio atteggiamento strafottente fa incazzare i tifosi e rischia di creare altre situazioni alla Reiber.

Federico Lorenzetti
Presidente Fans Club BL15