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La Valascia si avvia alla meritata pensione dopo tanti anni di onorata attività.
Una pista storica, un impianto che è riconosciuto da tutti come “unico e inimitabile”, dove respiri aria di hockey allo stato puro. Eppure negli ultimi anni qualcosa si è spento a livello di immagine.

Le sky box hanno dato quel tocco di modernità che va contro quella che è la struttura della pista. Una cicatrice sul volto di un tempio che però non perde il suo fascino.

Questi cambiamenti erano necessari?

Le opinioni si dividono e ognuno ha ragione dal proprio punto di vista. Questi cambiamenti avrebbero dovuto portare nuove risorse finanziarie e probabilmente è stato così, ma purtroppo non abbastanza da tirarci fuori dal colore rosso delle casse. Non sono chiari gli introiti che portano le sky box e sinceramente alla fine, quando continui a chiudere il bilancio in passivo, poco importa.

Quello che importa oggi sono le due mini “baracche” che la stagione scorsa sono sorte in curva. Un iniziativa lodevole per chi durante le pause vuol bere qualcosa senza dover fare code estenuanti per entrare in quella che si ostinano a farci chiamare Osteria e non paninoteca.

Le due baracche sono poste ai lati della curva. Una è ben visibile da tutta la pista mentre l’altra, quella che più ha attirato la mia attenzione è posta sotto la paninoteca e fino a domenica ne ignoravo l’esistenza. La baracca in questione è stata costruita davanti a una parete nella quale c’era un immagine sacra: THE CHIEF!

Nel 2008, nella settimana che il BL15 ha organizzato per festeggiare Dal McCourt, la parete che ospitava l’immagine di the chief fu autografata da Dale con tanto di dedica. Un valore aggiunto al bel disegno in suo onore che è storia della Valascia.

Un immagine bellissima, che addirittura fu tentazione di conquista per alcuni dei rdn che provarono a rovinarla senza riuscirci. The Chief, un mito, un simbolo per tutti, una pagina(probabilmente 100 o 1000) della storia biancoblu, un ricordo indelebile nel cuore di tutti i tifosi leventinesi e non solo.

Ebbene, grazie a questa “baracca”, oggi l`icona biancoblu non è più visibile e forse è stata cancellata per sempre, in quanto sembrerebbe che la parete sia stata pitturata di blu prima di apporre la famigerata postazione “abbeveratoria”.

Chi abbia preso una decisione del genere lo ignoro, allo stesso modo in cui il responsabile, al momento di decidere uno scempio del genere ignorava il fatto che quella fosse un immagine sacra per i tifosi. Credo che chi non conosce la storia di questa società non ne debba far parte, ma questo è un discorso vecchio, già fatto in altre occasioni e che tutti continuano a ignorare a tal punto da far passare inosservato l’occultamento di The Chief.

Il seguente link vi darà un idea più precisa della parete in questione, dal minuto 1:25 al minuto 1:44 (buona visione)

TUTTO QUESTO NON C’È PIÙ!

Grazie a chi pensa che la storia non valga niente, che i simboli possano essere sostituiti da qualche bicchiere di birra o da qualche minuto di coda.

Il bene dell’Ambrì non passa da qui!

Quanto incassa una baracca del genere? Di sicuro non il valore dell’immagine che c’era dietro. Un’altra dimostrazione di mal gestione societaria che lascia in mano il destino dell’Ambrì Piotta a chi non sa cos’è l’Ambrì Piotta. Mi fermo qui, non aggiungo altro!

RIDICOLI!

Lorenzetti Federico
Presidente Fans Club BL15