Salutate la capolista!
Eh si signori, salutate la capolista, salutatela bene, perché merita ampiamente di essere sulla vetta. Una squadra compatta, che gioca dal primo al sessantacinquesimo minuto senza risparmiarsi. Dopo tanti anni, dopo tante battaglie per la sopravvivenza, dopo tanta e forse troppa sofferenza ora ci godiamo il nostro momento, restando con i piedi per terra (col cavolo!). La prima cosa a cui ho pensato ieri sera quando mi sono reso conto di cosa stava succedendo a Davos sono stati i lunghi sette anni dove rientravamo a casa dopo le partite con le pive nel sacco, imbronciati e incazzati per le sconfitte seriali e ora invece torniamo a casa con la voglia di guardare la classifica e di canticchiare in macchina: salutate la capolista! Che sensazioni, che spettacolo signori! E il pubblico? Grandissimo spettacolo anche ieri sera, come sempre del resto e non solo ora. Con una squadra così e un pubblico così qualcuno direbbe: Guarda non è che c’è tanto da vedere, con uno stile di squadra così, come vedi qua, c’è uno stile di pubblico del genere, può accompagnare solo. Stiamo vivendo un magic moment e non credo che qualcuno farà ricorso per questo o almeno lo spero.
Guardando l’uomo dal nome impronunciabile a fuorigioco e sentendo le motivazioni del ricorso, mi sono reso conto per l’ennesima volta che per alcuni non esiste limite alla sfacciataggine. Non voglio prendermela con nessuno, però certe cose mi fanno veramente arrabbiare, soprattutto quando cercano di spiegare in maniera incomprensibile e contraddittoria il perché di certe decisioni. Io credo che se fai ricorso cercando di puntare sull’errore tecnico vuoi rigiocare la partita e non dare segnali alla lega. Mi sento solo di dire ai signori del sottoceneri di non prendersela per le scelte arbitrali, purtroppo quando fai fatica a vincere vedi tutto nero. Noi lo sappiamo benissimo, lo abbiamo visto e pensato tante volte in questi anni bui che eravamo penalizzati dagli arbitri. Dopo le partite con Davos(5-2) e Friborgo(3-4) ci siamo in effetti resi conto che se una squadra è forte vince contro tutte le avversità, come cercava di farci capire qualche scienziato bianconero.
Detto questo, inviterei il signore dal nome impronunciabile (per me perché faccio fatica a pronunciarlo, figuriamoci a scriverlo) a seguire le famose teorie dei suddetti scienziati, che tra l’altro tifano per la loro squadra. Forse ora si rendono conto che era facile andare in giro a raccontar barzellette. Penso che per loro valga lo stesso discorso: Guarda, non c’è tanto da vedere, con uno stile di società così, come vedi qua, c’è uno stile di scienziati del genere, può accompagnare solo.
Niente di personale con nessuno, forse sono gli anni di rabbia repressa, l’andropausa che si avvicina, il non essere abituati a essere così in alto, non so proprio cosa sia, ma mi viene da urlare in faccia a tutti quelli che hanno sminuito le nostre lamentele negli anni scorsi e che oggi ne fanno buon uso per difendersi dai risultati negativi, un noto proverbio di fama mondiale: Sono tutti finocchi col culo degli altri! Prima le decisioni arbitrali facevano parte del gioco, ora sono motivo di ricorsi. E allora aspettando la decisione della lega sul ricorso fantozziano vi dico da subito che se paradossalmente si dovesse rigiocare la partita, la stessa lega sarà responsabile dell’aver creato un precedente dal quale non potrà più tornare indietro e le partite da cinquanta diventeranno almeno 175. Una stagione regolare che avrebbe una durata epica!
Sicuramente ho fatto mille errori ortografici e certe frasi saranno incomprensibili da leggere, ma oggi mi sento così!
Forza Ambrì Piotta sempre e comunque.
Federico Lorenzetti
Presidente Fans Club BL15
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