Ora siamo veramente sul fondo e come diceva il mitico Al Pacino in ogni maledetta domenica:
Ora noi o risorgiamo, come squadra, o cederemo un centimetro alla volta, uno schema dopo l’altro, fino alla disfatta. Siamo all’inferno adesso signori miei, credetemi! Possiamo rimanerci, farci prendere a schiaffi! Oppure possiamo aprirci la strada lottando…..
Eh si, siamo all’inferno, ultimi in classifica, senza possibilità di appello, ma con la possibilità di risalire la china e venirne fuori.
Come recitava un famoso slogan con il quale la società chiedeva aiuto ai tifosi, “siamo padroni del nostro destino”, eccome se lo siamo. La riga non è distante, la squadra c’è, mancano solo alcuni dettagli che fino ad ora hanno fatto la differenza.
Bisogna crederci e dobbiamo farlo tutti. Basta con ste critiche individuali, basta con l’ossessione di essere coach basta con il vizio di cagare sentenze senza provarci fino alla fine. Trentatre finali ci restano da giocare! C’è il tempo di recuperare e di uscire da questa situazione. Certo, il recente passato ci fa vedere solo il peggio, ma forse se cerchiamo di pensarla in maniera diversa, senza sempre cercare colpevoli, riusciamo a far sentire la nostra positività a tutta la squadra.
Forse qualcuno pensa che certi discorsi o certi post non li leggono i giocatori, ma non è così, sanno leggere e sono consapevoli di essere ultimi in classifica.
Ho sempre pensato che tifare una squadra implichi anche di farlo quando le cose non vanno bene, ma leggere che è ora che Inti vada fuori dai coglioni, che Giroux smetta di giocare, che Birbaum vada a Biasca e via dicendo mi fa male e fa male a tutti. Chi non vorrebbe che la squadra vincesse sempre e fosse prima? Anche i protagonisti sul ghiaccio lo vorrebbero.
È vero, forse alcuni giocatori non sono all’altezza di giocare in LNA, però la realtà è che ci sono e giocano, quindi cerchiamo per lo meno di metterli in condizione di farlo. Alla fine della stagione regolare si tireranno le somme e allora si che ci saranno sentenze, ma fino ad allora sarebbe opportuno tifare calorosamente la squadra.
Lo so che tutti tifano la squadra, specialmente chi insulta giocatori e allenatore e in questo momento mentre legge sta pensando che LUI paga la tessera o il biglietto, quindi è sempre vicino alla squadra. Dal mio punto di vista tifare significa incitare e sostenere la propria squadra sempre e comunque e non avere il diritto di denigrare a ogni sconfitta. Il biglietto da si l’accesso alla pista, ma per come la vedo io dovrebbe garantire alla squadra sostegno, altrimenti c’è un bellissimo spazio ospiti dove poter guardare la partita e insultare i giocatori.
Dai ragazzi, remiamo tutti nella stessa direzione, sosteniamo questa squadra che ne ha bisogno, ora più che mai. Tutti uniti per un unico obbiettivo: lasciarci alle spalle questo momento e risorgere.
Lorenzetti Federico
Presidente Fans Club BL15
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