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barcollo ma non molloQuinta sconfitta consecutiva per l´Ambrí Piotta che cade anche a Zurigo contro i campioni svizzeri in carica. Dopo sei partite il bilancio é nettamente negativo. Come previsto neanche l´arrivo di Pacioretty ha cambiato il trand dei leventinesi.

La sconfitta di venerdí con il Friborgo ha mostrato dei miglioramenti nel gioco della squadra e la sconfitta di sabato ha confermato questi piccoli passi avanti. Purtroppo la classifica piange e i punti dalla riga sono giá quattro. Situazione assolutamente recuperabile, ma le esperienze passate tornano inevitabilmente a farci compagnia.

Ogni anno si spera in un recupero, le prestazioni di questo week end lasciano spazio a queste speranze ma non sará facile. Per cercare di risollevarsi alla grande, ci vorrebbe una serie di vittorie consecutive, in maniera da permettere ai leventinesi di insediarsi nelle zone alte della classifica per poi cercare di fare una stagione “normale” dove si puó vincere o perdere in tutte le piste, cercando di mantenere un posto sopra la riga.

Ovviamente a parole é tutto semplice, sul ghiaccio bisogna fare i conti con gli avversari, che non regalano niente e cercano anche loro come noi di fare punti. Purtroppo in questi ultimi anni per i nostri avversari giocare con l´Ambrí é quasi sempre stato un sospiro di sollievo. Le tante sconfitte hanno probabilmente fatto entrare tutti in gioco psicologico pericoloso, in pratica le squadre che affrontavano l´Ambrí erano praticamente sicure di muovere la classifica e questo é grave. Ci vuole assolutamente un inversione di tendenza, dobbiamo convincere tutti che giocando contro l´Ambrí non sia scontato un risultato positivo.

In estate sono state fatte delle scelte tecniche buone, i giocatori messi sotto contratto hanno tecnica e talento, il DS ha sfruttato a pieno e nel migliore dei modi il budget che gli ha affidato la societá. Sicuramente un difensore in piú di peso non avrebbe fatto male, ma in fondo questi sono discorsi che possiamo fare ora dopo cinque sconfitte consecutive. La stagione scorsa il problema principale sembrava essere la via del goal, mentre la difesa nonostante le sconfitte sembrava piú solida e quindi probabilmente da queste sensazioni il mercato in entrata si è concentrato sull´attacco per cercare di segnare di piú.

Le soluzioni per uscire da questa empasse potrebbero essere molte, speriamo che chi le studia arrivi presto ad una soluzione. Ovviamente come tifosi andiamo subito a ricercare colpe nella guida tecnica e forse dopo quasi due anni é una cosa normale. Penso che Constantine sia in una posizione scomoda. In effetti al suo arrivo i primi commenti erano positivi con una delle piú classiche scuse: Sta lavorando con una squadra fatta da un altro allenatore! Riesce a fare il massimo nonostante i giocatori siano stati scelti da un altro! La stagione successiva, dopo le otto vittorie consecutive con in mezzo quattro sconfitte sembrava che lo stesso coach avesse intrapreso una strada importante. Ovviamente i complimenti si sprecavano e i discorsi piú comuni erano: Bravo, nonostante mezza squadra sia ancora quella scelta da un altro i risultati stanno arrivando! Ovviamente poi una serie di circonstanze dal nome tecnico “sfiga” si è insediata nello spogliatoio ed é andata com´é andata. In estate tutto faceva pensare al meglio e i dicorsi sono stati: Finalmente una squadra scelta in toto da lui, fatta su misura per il suo gioco!

Dopo cinque sconfitte le reazioni non sono proprio cosí allegre e si da la colpa al non gioco nonostante finalmente la squadra sia stata fatta sulle indicazioni del coach. Francamente credo che il discorso della squadra fatta dal coach sia un discorso che possono fare a Davos nell´hockey come a Manchester nel calcio, dove la guida tecnica è la solita da anni e dove non devono scegliere con un limite di budget. Certo, un coach valido fa di necessità virtù e cerca di tirar fuori dai propri giocatori il meglio di ognuno per coprire eventuali lacune nel gioco. Una domanda sorge spontanea: Kevin Constantine sta tirando fuori il meglio da ogni giocatore? Ha un colloquio continuo con i giocatori? Dopo le voci che le convocazioni sono effetuate via lavagna senza neanche spiegare a chi sta fuori i motivi dell´esclusione, sorge spontaneo avere dei dubbi sul rapporto tra i giocatori e il coach. Ho sentito che in nord America é in voga la lavagna per le convocazioni, ma penso che qui in Ticino il fattore del contatto umano tra chi guida e chi accompagna dovrebbe essere meno formale, piú familiare e soprattutto meno statistico!

La mia opinione è che Kevin debba restare per finire quello che ha iniziato con buoni propositi, ma ovviamente ci vogliono i risultati in breve tempo per non restare in fondo alla classifica e credo decisamente che ci vorrebbe anche un intervento del CDA………

Insomma, non ci resta che tifare e sperare in un inversione di tendenza. Il ruolo di noi tifosi è chiaro: tifare e pagare!

Sempre e comunque forza Ambrí Piotta!

Federico Lorenzetti
Presidente Fans Club BL15