Anche questa stagione la condanna ai play out è arrivata inesorabilmente dopo un turno di campionato, squadra lenta impacciata senza alcun schema di gioco con il power play che spesso si è rivelato fatale per noi a seguito delle reti subite con l’uomo in più, inoltre le uscite dal terzo per cercare d’impostare un’azione offensiva sono state davvero ridicole quasi fantozziane. L’avvicendamento in panchina ha fatto bene alla squadra che dopo aver arrancato all’inizio per capire gli schemi di Constantine ha poi finalmente cominciato a giocare un hockey interessante fatto di schemi mirati e curati nei dettagli come ammettono gli stessi giocatori e i risultati sono arrivati.
Ovviamente sono arrivati i risultati che speravamo ma ormai i giochi erano fatti senza speranza di evitare i play out ai quali siamo stati condannati dall’inizio come già sottolineato in precedenza. Praticamente l’arrivo di Constantine e dei suoi schemi hanno permesso alla squadra di migliorare e di preparare al meglio le partite che più contano in questo finale di stagione.
Constantine sta dimostrando che questa squadra non è poi cosi male come ci ha fatto vedere qualcun altro ma io ho dei dubbi su alcune scelte ed in particolare sulla cessione di Lehoux che non mi ha convinto e nonostante sia passata qualche settimana mi lascia ancora perplesso. Sicuramente il motivo principale dovrebbe essere che Lehoux è uno scorer e quindi non portato al gioco difensivo come pretende Kevin, però in alcune partite come la sconfitta casalinga per 1-0 col Bienne mi ha fatto pensare che con uno scorer avremmo potuto prendere i tre punti, ma ovviamente non esiste la controprova e quindi cade ogni discorso in questo senso.
Partito Lehoux è arrivato Veilleux che sicuramente è un giocatore molto difensivo ma è pur sempre uno straniero e dovrebbe avere un certo peso in attacco ma purtroppo in tre partite ha difeso molto bene ma nell’unica vera occasione che ha avuto non ha eccelso. Purtroppo l’occasione che ha avuto è capitata nel derby alla valascia perso per 3-2 all’overtime . Occasione grandissima, solo davanti al portiere luganese non è riuscito a tirare o provare a fare qualcosa per mettere in difficoltà lo stesso estremo difensore bianconero. Eppure Veilleux ha giocato per tanti anni in NHL e un giocatore della sua esperienza per quanto possa essere difensivo dovrebbe riuscire a provare a mettere in difficoltà un portiere, poi se non segni pazienza, però hai provato a farlo.
Ricordo certe incazzature da parte degli scienziati di hockey per il rigore nel derby tirato da Lehoux con troppa sufficienza e sinceramente venerdì sera Veilleux mi è sembrato fare uguale allo stesso Lehoux senza ricevere lo stesso trattamento. Ho sempre sentito dire che gli stranieri devono fare la differenza e subito, ma a quanto pare questo discorso non vale alla Valascia dove forse ci si accontenta sempre troppo di quello che passa il “convento”.
In effetti nonostante i risultati latitanti di questi ultimi cinque anni la nostra tifoseria ha sempre risposto presente senza alzar troppo la voce come successo in altre piste. Diciamo pure che la nostra tifoseria nonostante sia stata tante volte bistrattata e polemizzata per alcuni atteggiamenti dovrebbe essere un punto di partenza e un esempio per non mollare mai e crederci sempre. Sarebbe interessante avere 7000 presenze tutte le partite, ma purtroppo lo zoccolo duro di tifosi che ha la costanza di venire alla valascia si aggira sulle 3000 unità e per arrivare a 5000 o 6000 o addirittura a 7000 serve una squadra da play off e forse non sarà sufficiente lo stesso.
Derby a parte non ricordo la pista piena per volere dei tifosi poltroni, ad eccezione di un Hcap- Basel prima di Natale di qualche anno fa che fece registrare un super record di affluenza a tal punto che a fine primo tempo c’era gente che non era ancora riuscita ad entrare. Affluenza di massa dunque, ma perché?
Perché la società HCAP decise come regalo di Natale per i propri abbonati di regalare un biglietto spalti e così i perenni 2000 abbonati portarono altrettante persone alla pista in più arrivarono in massa anche quei tifosi che si regalano la partita di Natale per rompere la noia e la monotonia delle decorazioni in casa e della ricerca di regali per i propri cari, insomma, “come regalo ti porto a vedere la partita”!
Insomma, la pista piena per volontà dei tifosi non è ancora alla portata di questa società che a prescindere dai risultati meriterebbe più pubblico e quindi più sostegno da parte dello stesso pubblico ma questo a mio giudizio non deve portare ad appelli accompagnati da dichiarazioni tipo: “smettiamola di dire che tutti i tifosi sostengono l’Ambrì” prendendo come esempio il Langnau dei miracoli perché oggettivamente vedo delle piccole differenze determinanti.
In primo luogo Langnau è attorniata da paesi popolati che vivono di hockey e la città più vicina è molto vicina. Conosco persone che vengono a vedere la partita dalla valle Maggia, da ronco s/Ascona, da Chiasso, da Como, da Olivone senza dimenticare quelli che arrivano dalla Svizzera interna e non da Uri o Svitto ma da Bienne o Ginevra!!!!!!!!
Mi sta bene fare appelli di presenza in massa alla valascia , lo abbiamo sempre fatto anche noi e sarebbe bello per il colpo d’occhio e per le casse della società , ma purtroppo la realtà ad oggi è un’altra e bisogna adattarsi.
Servono soldi e subito per costruire la nuova pista, gli scienziati di Davos hanno deciso che la Valascia è sita in un luogo a rischio valanghe. Interessante sapere che dopo alcuni decenni la mitica pista biancoblu tutto a un tratto sia a rischio, ma purtroppo così hanno deciso e la società deve prendere atto di questo e andare avanti. Avere 5000 persone ad ogni partita aiuterebbe a colmare un gap di 30 milioni di franchi? Se venissero 1500 persone in più alla valascia e andassero sugli spalti sarebbero 37’500 chf che entrerebbero in più ogni partita e considerando che a noi servono circa 30 milioni vorrebbe dire che in sole 32 stagioni (salvo aumento dei prezzi) riusciremmo a costrurie una pista interamente pagata dai tifosi.
Vi possono essere altre soluzioni ma queste sono solo mie considerazioni e le esprimo come mio pensiero personale. Purtroppo la mia idea vede lo spostamento della pista più a sud e la prima ipotesi ci porta a Biasca. Infatti nel paese c’è già una pista del ghiaccio e non sarebbe male prendere in considerazione l’idea di ristrutturarla e portare la capienza attorno alle 4000/5000 unità ,sicuramente i costi si abbatterebbero notevolmente e noi avremmo una pista senza rischio di valanghe e confortevole. I più attenti ai dettagli staranno già pensando che non ci sono parcheggi! Acuta osservazione , ma nelle zone limitrofe alla pista ci sono terreni abbastanza grandi da far diventare parcheggi!
Ma l’ipotesi che più mi stuzzica è scendere ancora più a sud e costruire una pista nella zona di Arbedo –Castione. Perché? La zona è vicina a un nodo autostradale, vicino alla stazione ferroviaria, passa un postale ogni pochi minuti e soprattutto sarebbe in una zona con un bacino d’utenza molto più grande rispetto alla valle. Con una città vicina e le altre che si avvicinerebbero con i loro relativi paesi più popolati rischieresti seriamente di avere una pista gremita ad ogni partita ,se poi dovessero arrivare anche i risultati la cosa sarebbe presto una garanzia.
Ma la cosa più probabile costruendo in una zona simile sono gli sponsor che con tutta probabilità investirebbero più volentieri i loro capitali in una struttura che si trova in una zona di passaggio frequentata tutto l’anno e magari se ci va di culo trovi un bossard o un postfinance di turno che ha voglia di fare la pista e la cosa non mi dispiacerebbe. Insomma, i valori con i quali abbiamo tifato finora si stanno pian piano facendo sopraffare da quello che è l’hockey moderno e cioè un businnes!
Come scritto in precedenza sono solo mie idee e quindi lasciano il tempo che trovano, nel frattempo l’unica cosa veramente importante è salvare il posto in LNA.
Federico Lorenzetti
Presidente Fans Club BL15
Nel frattempo a Ginevra altra grande prova di Veilleux!
@Olga: giusto,però se la portassimo a Castione e facessimo anche un centro commerciale con relativo puttanaio nel quale le signorine oltre alle loro prestazioni ti danno anche il biglietto partita la pista troverebbe anche quei tifosi che oggi non ci sono!!!! 😀
forse l’unica follia possibile è spingerla in su, fin nei meandri del Gottardo, alla ricerca di una condizione più estrema, ma accattivante…quindi, non soluzioni apparentemente redditizie. Bisogna creare un’esclusiva, una nuova porta al sud delle alpi e non immischiarsi con le aree commerciali ormai sature e compromesse nei sobborghi di Bellinzona. La gente inizia ad averne piene le palle dei centri sportivi cammuffati da shopping center e del troiaio di arbedo castione. Puntare più in alto. Escludo comunque “convincentemente” la ristrutturazione del capannone di Biasca. E comunque vada, più PIL per tutti, come disse la Sadis…
Sirc, nessuno discute kevin, anzi è un grande, ma la scelta mi lascia perplesso!
davanti siamo messi talmente male che un sonnenberg o un sommervuori sarebbero di gran lunga i nostri migliori stranieri…
Un dettaglio.
KC a differenza di LaPorte ha il beneficio del dubbio sull’acquisto di Veilleux per un semplice motivo.
Ha dimostrato sul ghiaccio di sapere il fatto suo e non essere semplicemente un “ciarlatano”. Pertanto se non capiamo il perché di un acquisto, sono disposto a dar fiducia a chi, contro ogni più ottimistica idea, è riuscito a dare gioco e compattezza ad una squadra molle ed apparentemente spacciata.
Che dire! Avete detto tutti cose sensate però alcuni paragoni non sono proprio giusti al 100%.
A Zugo è salita la media spettatori ma è salita anche la qualità dell’hockey,inoltre la pista è sita a poche centinaia di metri dal centro città e non è cosa da poco.
Veilleux sarà un gran giocatore difensivo ma sulla sua scheda non c’è scritto difensore. Se Kevin lo ha scelto avrà i suoi motivi visto che lo conosce bene, però mi ci gioco quello che volete che se l’avesse portato Laporte ora era già in croce lo stesso giocatore in quanto finora non ha fatto la differenza. Ho letto mille volte qui dentro che gli stranieri devono fare la differenza ma adesso sembra che non sia più così. Questo riferimento vale da sempre e non solo con Laporte.
Rivers,Schneider,Ivo Ian,Clarke,Sommervuori,korohnen,Sonnenberg e chi più ne ha più ne metta,fatto sta che sono state tutte scelte criticate dopo tre partite anche se forse Sonnenberg appena arrivato ha fatto sfracelli a Langnau a tal punto da far pensare che fosse arrivato il messia. Ma dopo? Dopo croce anche per lui!!!!!!!
Anche io non vedo uno spostamento della pista fuori dai confini citati da Mauro. Quello che mi aspetto, oltre al sostegno dei tifosi, è la reazione di orgoglio di una regione che difenda una realtà che porta un certo indotto. E’ ora che la Leventina metta da parte l’orgoglio del proprio orticello “da chiö” e combatta unita per costruire una pista degna dell’orgoglio leventinese. I tifosi devono dare il loro contributo, ma anche la regione che ospita da oltre 70 anni questa squadra deve darsi una mossa!
Vedo che dopo la nostra lunga discussione telefonica sei passato a metter tutto nero su bianco.
Conosci il mio personal pensiero, i miei calcoli e le mie susseguenti impressioni sulle dichiarazioni di Pres Lombardi.
Confermo comunque che mai e poi mai riusciremo a racimolare 30-32 milioni con la sola volontà popolare, degli sponsor e delle 3500 presenze tu e chi di dovere sapete cosa ne penso.
chicco, se non giocano ad ambrì non è l’ambrì (con annessi e connessi). allora facciamo una fusione con il biasca e chiamiamo la squadra biasca.
detto ciò, vero che per la pista nuova servono una vagonata di milioni, ma è in situazioni come questa che si vede quanto i responsabili marketing sono creativi, propositivi e folli.
Lo sapevo che da Biasca in giù avreste stortato il naso, ma la mia è una provocazione! Stasera vi risponderò meglio, ora sono ancora in giro per lavoro!
… certo che non vai tanto per il sottile, eh presi ??
Anch’io, un po’ come Fuma7, fino a Biasca … stavo bene con tè !
Non entro nel merito degli stranieri, ritengo che paghiamo fior di soldi per far si che le scelte siano le migliori possibili; purtroppo non sempre è così, speriamo in un futuro migliore.
Per la pista invece sono molto meno malleabile e disposto a scendere a compromessi. La squadra si chiama H.C. AMBRI-PIOTTA, e lì deve restare e più precisamente nel comprensorio che và da Airolo (meglio se da Piotta) al dazio Grande (meglio se prima di Rodi). E`li che deve sorgere la nuova pista.
Io personalmente non potrei immaginarmi di andare a Biasca (salvo amichevoli !!) o a Castione per vedere…l ‘ AMBRI, per tanto così facciamone una sul Ceneri per tutte e due le squadre !!
Spostare la pista dall’ alta Leventina è come voler dare maggior visibilità alla chiesa del Botta di Mogno spostandola sul lungolago di Locarno !
Chi vuol vedere la chiesa si sposta in valle altrimenti resti a casa.
Ed è cosi anche per la nostra squadra !
A chi interessa l’ H.C. AMBRI-PIOTTA in tutte le sue forme e varianti, dal semplice tifoso da divano e che invece mangia rabbia e km per recarsi sul posto, deve sapere che si trova lassù ! Punto e basta.
Così era, così è e cosi sarà … e aggiungo da buon ateo: cosi sarà finche lo vorranno i tifosi bianco blù.
Se Ambrì deve essere, ad Ambrì dovrà essere. Non uscire da questo vicolo della pista significa scomparire. Se così dovrà essere sia, ma da Ambrì (inteso come regione che può ovviamente essere Piotta, Rodi, Altanca o quant’altro…) l’Ambrì non si deve schiodare.
Mio pensiero personale.
1. Se la decisione di licenziare Laporte fosse giunta con “solamente” un mese di anticipo, molto probabilmente avremmo lottato per i playoff fino all’ultima partita.
2. Se la pista nuova, anche ad Ambrì, sarà costruita intelligentemente; comoda per quelli delle “tribune”, con una Curva sufficientemente capiente, con bar e ristoranti come e dove si deve, posteggi vicini e naturalmente con una politica di “prezzi popolari” per gli abbonamenti, secondo me si possono avere 1000-1500 spettatori in più di media a partita. Esempio: Zugo +2000 !!
3. Chi prepara il calendario, già troppo carico e assurdo non ci aiuta, non solo, ci penalizza ! Noi dovemmo giocare più sabati e/odomeniche che venerdì o martedì, vista la “lontananza” della maggior parte dei tifosi. Stagione 2011-2012: 25 partite in casa: 12 VE + 2 MA + 1 LU (15), contro 8 SA e 2 DO (10) !! Completamente fuori di testa !!
4.Gli stranieri nell’hockey di oggi NON fanno più la differenza, in nessuna squadra (e qui di esempi ce ne sono a bizzeffe, anche senza andare oltre Gottardo…) ma per una squadra come la nostra è FONDAMENTALE non “cannarli” (o che non ce li “massacrano” tutte le stagioni, vedi Westrum !!)
5. Veilleux: per me è il tipico giocatore da playout (playoff) dove bisogna lottare 60 minuti e oltre e usare il fisico come si deve (idem per Denisov)… ma non di certo Lehoux !!
Vedremo se KC ci ha azzeccato !!
sei partito bene, ma quando ho cominciato a leggere Biasca…. no, non ci sto…
mi permetto di dire la mia sugli stranieri, soprattutto al derby.
westrum purtroppo (o per fortuna, visto ke gioca!), é un fantasma, ma ha bisogno di ghiaccio e di partite quindi penso sia giusto farlo giocare. quello nuovo, beh, il mister a quanto pare lo conosce molto bene, nn é uno scorer, e si é visto, vabbé cmq difende bene! martino pare fosse febbricitante, e kutlak, malgrado l’infortunio, non é mai entrato in partita… la classica partita no!
il quadro degli stranieri é questo. a me non fa aura… 😉