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dollariIn nord America vige il Lock out, sciopero dei giocatori di hockey per ottenere una fetta di torta piú grande di quella che mangiano ora. Evidentemente in America non sono i proprietari a detenere il potere ma bensí le maestranze, che possono prendersi il lusso di scioperare senza rinunciare ai soldi andando a lavorare per qualcun altro!

Nell´ hockey non esistono manifestazioni di protesta. Durante gli scioperi nessuno scende in piazza a far valere le proprie ragioni sul proprio stipendio per tirare la fine del mese. In nord America si usa scioperare andando a lavorare per qualcun altro e la cosa é al quanto insolita, impensabile per ogni altra categoria di lavoratori.

Ma perché succedono queste cose? Semplice! Non esiste un regolamento che lo vieti!!! Per noi umani esistono regole chiare da rispettare. Perché un operaio che sciopera per ottenere 30 chf lordi in più all´anno non puó offrire le proprie prestazione a un´altra azienda recuperando da un´altra parte quello che perde scioperando? Mistero! Evidentemente far fatica ad arrivare alla fine del mese é meno importante che arrivarci senza sapere dove buttare i soldi!

In Svezia, per la regolaritá del campionato, le societá si sono accordate per non usufruire delle prestazioni dei mercenari della NHL e penso che sia un ottima cosa. Peccato che qui in Svizzera esista un totale menefreghismo delle regole e a quanto pare il motto piú comune sembra essere ” per vincere ogni mezzo é lecito”. L´HCAP, per non rischiare di essere ancora una volta in difficoltá finanziaria, ha deciso di non intraprendere la strada del lock-out. Condivido in pieno questa scelta, meglio lottare col coltello tra i denti per salvare il posto in LNA, che trovarsi a Giornico per lottare contro il fallimento societario. Questa strada intrapresa dalla società leventinese dovrebbe fare da guida ad altre societá che fanno finta di vivere momenti gloriosi nelle casse. Un esempio lampante sono i Flyers, che due mesi fa erano di fatto una squadra iscritta alla quinta lega e che oggi grazie all´ex Presidente della lega di hockey Svizzera giocano il campiopnato di LNA e poi si fanno ingolosire dal lock-out. Verrebbe da dire: Signori bilanci sul tavolo! La risposta sarebbe scontata: No! Abbiamo trovato un privato che ci paga gli NHL del pianeta Mercenaria!

Incredibile! Nessuna cordata di probabili donatori salva la propria squadra da un sicuro fallimento ma paga giocatori che non hanno bisogno di guadagnare soldi? Mi sembra improbabile, ma se questo fa parte del gioco bisognerebbe accettarlo ma io dico no. Dico no perché qui si va contro le regole, si va contro a chi spende soldi per una stagionale convinto che sia l´anno buono per la propria squadra del cuore, si va contro a chi cerca di sopravvivere con uno stipendio medio basso e cerca di essere in pista a sostenere la propria squadra rinunciando a qualcosa nella propria vita. Signori! Queste persone ad Ambrí hanno fatto sacrifici dopo il 15 maggio 2011, la societá si é impegnata a non concedersi star NHL per i bilanci nel rispetto di questi magnifici tifosi, ma ho paura che questo non serva da esempio per le altre societá, neanche quelle che vivono di debiti, perché a quanto pare i LORO debiti sono ben celati dalla lega discount denner.

Ci vorrebbero delle regole da rispettare nel mondo dell´hockey, ma probabilmente finché non si cambia mentalitá queste regole non ci saranno mai. A mio modo di vedere una regola assolutamente da introdurre é la chiusura del mercato al 31 agosto come nel calcio, con riapertura nel mese di gennaio. Questo dovrebbe garantire una maggior regolarità al campionato, infatti con una regola simile si risolverebbero due problemi. In primis si eviterebbe che le squadre forti economicamente o presunte tali vadano a pescare nel lock-out nord americano, in piú si eviterebbe che i giocatori vadano a fornire prestazioni per due o tre partite in una squadra e due o tre partite in un´altra squadra. Le licenze stranieri sono otto? Perfetto, le puoi utilizzare solo nel periodo di mercato. Le grandi squadre se vogliono possono partire con otto stranieri, mettendoli tutti sotto contratto entro il 31 agosto. Vuoi il lusso? Lo paghi! Anche se non impiegherai tutti gli stranieri li paghi per pulire il ghiaccio. A gennaio riapre il mercato, se hai problemi di rosa fai i tuoi ingaggi, altrimenti se hai avuto una botta di fortuna e nessuno si é infortunato continui con i tuoi giocatori. Licenze B? Ottimo, al massimo tre e tutte svizzere.

Regole,regole,regole! Servono regole per assicurare a tutti uno svolgimento di campionato regolare. Non si puó falsare un campionato a discapito di chi sopravvive in NLA. Non é facile fare regole nuove in uno sport dove non si rispettano neanche quelle in vigore! Per l´iscrizione al campionato successivo devi avere le carte in regola, ma qui nessuno controlla che sia cosí, esiste l´autocertifiocazione dove una societá scrive quello che vuole e chi é in lega approva sulla fiducia.

Non possiamo paragonarci alla NHL. Nonostante la svizzera sia un piccolo paradiso pieno di soldi non avrá mai il bacino d´utenza degli states e non avrá mai sponsor disposti ad investire milioni di franchi in una societá.

In conclusione credo che il lock-out sia una grande cagata e che la Svizzera debba fare come la Svezia, oppure mettere regole come quelle elencate prima. Se i signori della lega hanno difficoltá nel fare regolamenti simili possono contattarmi e saró ben felice di aiutarli!

Federico Lorenzetti
Presidente Fans Club BL15