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logo hcapGiovedì 23.12 … ore 3.30

È sempre così. Quando tu hai quel sentimento di smarrimento, quando non ce la fai più, quando cominci a fare dei brutti pensieri del tipo : “È giusto così, in questo mondo non c’è più spazio per lui”. Lui non ci sta. Lui si risveglia. Lui prima ansima ma poi comincia a ribattere forte, sempre più forte. E chissà poi il perché. Forse per levarti ogni dubbio, per intrappolarti ancora una volta nella sua rete, vince. Eh si, vince.

E te rimani li, impietrito, quasi sentendoti in colpa per aver lontanamente pensato che non c’era più posto per lui in questo mondo, che il tempo era scaduto, le carte giocate. Preoccupazione, rabbia. Fatica, orgoglio, lotta. Stanchezza, fierezza, emozione. Gridi, battito, passione. Gol. Vittoria.

Non so perché lo faccia, perché non soccombe e basta, via, non se ne parla più. L’ho vista quella curva, le braccia alzate, le voci strozzate, quell’urlo di liberazione verso il cielo, quel canto di polemica, di ribellione. Sempre più forte, sempre più duro, sempre più ricco di significati. Non era più un semplice “coro da curva”..

Non mi ci abituo più a queste cose. Ancora una volta sono rimasta senza parole, con lo sguardo fisso nel vuoto verso chi stava ribadendo ancora una volta il diritto di esistere. L’unica cosa che son riuscita a dire era “Non ce la faccio, a queste cose non ci si abitua… mi emoziono sempre!”.

Questo è l’Ambrì- Piotta. Punto e basta. Prendere o lasciare. Vivere o morire. Amare o odiare. Mollare o perseverare. Sempre. Comunque.

Morte o vita? Emozioni o spettacolo? Cuore o ragione?

Cuore. Vita. Passione. Emozioni. Ambiente.

È sempre cosi… per sempre!