Lombardi è stato chiaro e drastico. Molti gli si sono rivoltati contro solo per aver osato parlare di cose un tantino “scabrose”. Onestamente anche a chi scrive il solo sentir parlare di retrocessione o scioglimento societario ha fatto venire il voltastomaco.
Guardiamo però un po’ a quello che è stato fatto e cerchiamo di capire la mossa del Consiglio di Amministrazione.
Lombardi è presidente del Consiglio di Amministrazione della HCAP SA. Il CDA è eletto dall’Assemblea degli azionisti che è l’organo supremo della società.
Il CDA constata che attualmente la gestione ha un deficit strutturale di ca. 2.5 mio a stagione. Significa che l’Ambrì ogni anno perde quei soldi lì.
D’altronde da qualsiasi parte si chiedono risultati che imporrebbero, a prima vista, degli investimenti finanziari superiori.
In aggiunta a ciò bisogna poi considerare come i piani programmatici dell’attuale CDA sono andati a marengo causa il problema pista.
Mi sembra quindi che l’assemblea straordinaria sia stata una mossa corretta per attirare l’attenzione a questi problemi mettendo a nudo tutti gli scenari che possono essere presi in considerazione.
Non me la sento ancora di andare controcorrente e dire bravo Lombardi hai fatto la cosa giusta in quanto prima voglio sentire la relazione presidenziale di domenica. Non credo proprio però che al momento attuale il nostro presidente sia da mettere in croce.
Una cosa è certa signori. Abbiamo un presidente con le palle quadrate.
A parte il “marengo” che non centra un bel niente, è proprio in toto quello che predico da ottobre 2008 !
Tutti i tifosi hanno finora redarguito (eufemismo) il CdA pretendendo più trasparenza, ed ora che lui ha messo in tavola tutte le carte senza più nascondere niente (non dimentichiamo che è dal 2000 che ci sono questi 2 milioni strutturali), gli si salta al collo nuovamente!
Hai perfettamente ragione anche sulle “palle quadre” e di tungsteno aggiungo io, non per i problemi societari, ma per il riuscire a restare il Pres di una masnada di tifosi del genere !!!!!!!
Concordo in pieno.