C’era una volta…

Tutti a casa, non si parte.

Ora inizierà il walzer degli acquisti “in extremis”? Mah… intanto avete visto chi arriva a Kloten?

Cavoli, è un mio chiodo fisso nella campagna acquisti quando gioco alla play con il NHL…

Mah… rimpiango onestamente i tempi in cui avevamo com straniero un certo Dave Gardner che, squalificato, si dovette giocare con uno straniero solo perché di sostituti, o stranieri “a partita” oramai non se ne parlava neanche per idea… e poter rispondere: si abbiamo perso, ma giocavamo con uno straniero in meno!

Nostalgico? forse… Però non sono molto sicuro che questo hockey, con la girandola di trasferimenti, acquisti volanti, prestiti e quant’altro, mi piaccia poi così tanto.

In un mondo dove gli ideali sono andati a quel paese, fanno quasi tenerezza personaggi come Nicola Celio che non cambia maglia, neanche per lavarla, o Corsin che ti assicura dicendoti che venerdì ce la metteranno tutta.

Signori, attenzione che quanto successo oltre oceano non sia semplicemente lo specchio di quanto accadrà qui fra qualche anno…

Le nostre leghe minori non sono le stesse e noi non andiamo a vedere una partita solo per assistere ad uno spettacolo (un po’ come al cinema…). Noi saliamo ad Ambri perché crediamo nei colori bianco e blu. Siamo pronti a soffrire ed a gioire con la squadra. Per questo non amiamo i mercenari, non amiamo quelli che vengono giocano una partita e poi vanno a casa.

Siamo fatti così…

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Author: sirc

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