L’Ambrì è salvo. Obbiettivo raggiunto.
Dietro questa frase iniziale direi che si cela in fondo quello che quest’anno doveva essere il coronamento della stagione. Anzi, esserci salvati al primo turno, in casa e alla sesta, forse, non era così scontato a settembre e, probabilmente, molti ci avrebbero messo la firma.
Per i più si profilava una stagione con i Tigers derelitti destinati allo spareggio e noi ad affossarli magari al secondo turno e questa era la tranquillità dell’estate. Per alcuni irriducibili ottimisti si accarezzava inoltre la speranza di play-off confidando nel duo dal micidiale passato Westrum – Law.
Ben presto però ci siamo accorti che il micidiale duo faceva cilecca e non poco, come alcuni già nel sito ad agosto per il vero tendevano a sussurrare. Al posto dei derelitti Tigers c’era l’Ambrì e, cribbio, la fifa è stata veramente tanta che la nostra squadra colasse a picco.
Una regular season costellata da mille piccoli problemi, da litigi, conflitti e quant’altro facevano temere per il peggio… almeno per il sottoscritto che pronosticò bellamente gara sette dello spareggio con esito incerto. Mai stato così felice di essermi sbagliato alla grande e onore a chi era più ottimista del sottoscritto!
La mia paura comunque era motivata dal fatto che per lunghissimi tratti non riconoscevo più l’Ambrì. Infatti sul ghiaccio scendeva quasi regolarmente una squadra contratta che non riusciva a mettere quel fuoco sacro negli incontri.
Bene, nel momento topico l’Ambrì si è salvato perché è tornato a giocare da Ambrì. Cuore in mano e tanta grinta. Non nascondiamoci dietro false euforie. Il Bienne tutto sommato ci era superiore e questo deve far riflettere a lungo, ma quando si gioca con questa voglia si possono fare miracoli. Che il Bienne ci sia stato superiore è limpido e cristallino solo dal fatto che loro per la prossima serie la squadra ce l’hanno ancora. Noi, avessimo cicchettato sabato, avevamo una formazione in apnea e rabberciata… sinonimo questo che hanno veramente dato tutto ed oltre quanto in loro possesso per farcela.
Veniamo però un attimino alle considerazioni pratiche di quello che questa stagione lascia in eredità alla prossima.
Westrum. Inutile nasconderlo, ad oggi è l’ago della bilancia fra un Ambrì di qualità ed un Ambrì latitante. Qui è bene che presidente, allenatore e giocatore si siedano guardandosi bene in faccia per capire se Erik da noi ha veramente un futuro da leader come sa esserlo o meno. Westrum in palla vale da solo il prezzo della tessera. Sa offrire giocate geniali e spettacolo.
La Porte allenatore. L’ho aspramente criticato durante tutto l’arco della stagione. Ero convinto fino a novembre che l’Ambrì avrebbe dovuto congedarlo. Da dicembre però ho iniziato seriamente a pensare che il male di questa squadra non fosse per tutto riconducibile all’allenatore e mi sono allineato anch’io a chi pensava che in fondo il cambio di allenatore non avrebbe cambiato de facto il nocciolo del problema. Mi ha per contro sorpreso molto positivamente la preparazione tecnica della serie con il Bienne. Ovvio, se i giocatori non ci avessero messo il cuore anche le sue mosse non avrebbero partorito effetto, ma le mosse tattiche sono state ottime. A mio giudizio, malgrado tutto lo ritengo rimandato a settembre. Mi piacerebbe farci una chiacchierata a quattr’occhi per capire alcune sue scelte. Non per giudicarle, non mi permetterei mai tale presunzione, ma vorrei veramente capire fino in fondo laddove possibile alcune sue scelte ed il suo pensiero.
La squadra. A parte qualche posizione ancora da definire, in se la squadra è fatta. La cosa non mi entusiasma gran che. Vedo con piacere e comunque con ottimismo l’arrivo di qualche giovane di talento, ma l’ossatura è quella che abbiamo visto all’opera quest’anno. Pertanto, crocevia della prossima stagione sarà forzatamente il parco stranieri. Azzecchiamo finalmente questo quartetto e l’Ambrì navigherà sicuramente in acque più consone alle nostre aspettative (nessuna illusione… ci batteremo per eventualmente fare i play off), altrimenti si vivacchierà ancora nei fondali della classifica.
La Porte direttore sportivo. Ha convinto i suoi pezzi più pregiati a rinnovare in una situazione altamente sfavorevole (visto che follie finanziarie sono impensabili, ancora oggi mi chiedo cosa cavolo gli hanno detto per convincere Kutlak a rimanere). Fin qui l’operato tutto sommato è corretto. Infatti eravamo abituati a sorprese negative sui rinnovi e quest’aria nuova fa sicuramente piacere e ridà ottimismo. L’Ambrì riesce a tenere i suoi pezzi più pregiati. Ora bisogna vedere come si muove sul mercato stranieri. Punto dolente o punto cruciale della prossima stagione. L’anno prossimo comunque sarà confrontato con un problema immenso da risolvere. S. Thomas è in scadenza. Il suo rinnovo non è ovviamente scontato. Poche parole per girarci attorno, qui si gioca realmente il futuro dell’Ambrì. La conferma di Thomas sarebbe un ulteriore segnale che si vuole a breve tornare in alto in quanto un portiere del suo calibro difficilmente accetterebbe un rinnovo se non ha sicure garanzie in questo senso. La partenza di Thomas impone una scelta sicura per la sua sostituzione. Se qui si canna, si affonda. L’Ambrì, storicamente, non può giocare senza un estremo difensore di indubbio valore al fine di sopperire alle carenze inevitabili del roster.
Detto questo, buona vacanza a tutti! Ce la siamo meritata e ci si rivede ad agosto.
Che l’ultima partita meritasse di vincere non vuol dire che sia stato superiore nella serie. Comunque sia l’importante è aver vinto,ne abbiamo perse di partite che meritavamo di vincere durante l’anno!
@ obelix, concordanza su tutta la linea, ed aggiungo in più che chi dice che “in un altra squadra sarebbe stato cacciato”, visto i corvi, avrebbe sicuramente saputo chi era a disposizione e che avrebbe sicuramente fatto meglio! Ormai si sa bene, del senno di poi (finalmente) sabato sera si sono riempiti i bidoni dei rifiuti della Valascia! ahahahahahahahah bella obelix!
Ottimo Dr. Pete!! 😀
@ barry, già pensato e avviato le pratiche.
Mi allineo con chi dice che il Bienne ci era superiore (e l’ultima partita oggettivamente meritava di vincere… ma questo è il bello dell’hockey). Nei play-out si è rivisto il vero Ambrì ed il vero Westrum (anche se al di sotto delle sue potenzialità mostrate qualche anno fa).
Proprio i play-out sono un punto sul quale ripartire… sia per la squadra che per il pubblico (quando l’Ambrì ha bisogno risponde presente).
Per quanto riguarda le valutazioni per la maggior parte di giocatori e dirigenza ci sono due tipi di valutazioni: la stagionre regolare ed i play-out. Pochi infatti hanno fatto bene ambedue. Tra i giorcatori sicuramente Baumle, Duca, Kutlak, Pestoni (da quando è stato impiegato), Brunner (ma sicuramente dimentico qualcuno)…. e la dirigenza. Quanto fatto da Lombardi & Co. quest’anno è davvero positivo soprattutto: onestà e trasparenza (nessuno ha mai garantito i play-offs o detto che sarebbe stato facile); finalmente una decisione sulla pista (attesa da troppi anni); treno e per di più gratutito (chiamatelo poco); nazionale Svizzera ad Ambrì; capitale aumentato;… e un progetto concreto a lungo termine!!!
Per quanto riguarda l’allenatore, non si può certo dire che non abbia saputo preparare la squadra per i Play-out. Grinta e carica giusta, power-play funzionante, attitudine giusta, preparazione fisica ok… non sarà poi solo merito dei giocatorni!!!! In altre squadre sarebbe stato cambiato, ma Lugano ci insegna che se una squadra non gira non è cambiando l’allentore che si migliora… lui non scende sul ghiaccio.
Per quanto riguarda Laporte DS… i colpi di mercato per il prossimo anno ci sono (e non sono da niente… Duca, Kutlak,…). Gli stranieri? Sicuramente sbagliato il difensore… a conti fatti sbagliato Law (ma le premesse erano buone e con un Westrum in forma tutto l’anno siamo sicuri che non potesse essere migliore)?
La ricetta migliore per il prossimo anno (e soprattutto per questi mesi) è secondo me la tranquillità e la forza che a sorpresa si è vista nei play-out… grazie ragazzi!
Mi spiace Sirc ma non condivido il tuo buonismo nei confronti di benedetto!
Non ci credo un solo secondo che se non fossimo nella cacca con i soldi l’avrebbero tenuto!
Anzi, la campagna mediatica condotta ad arte da Fuorigioco è stata appunto creata e mantenuta alfine di riempire di scuse il personaggio con il doppio ruolo!
Non credendo più a Babbo Natale da anni ormai… è certo ed evidente che tutti coloro che hanno prolungato lo hanno fatto con un aumento dell’importo scritto sul contratto! Ad eccezione di Demuth… gli altri hanno ricevuto più di quanto precedentemente percepivano.
E se Neff ha realmente firmato – con la cifra che si vocifera – ecco l’ennesimo esempio.
Come ds ha quindi unicamente tenuto ciò che di buono già c’era inserendo un vecchio scarto del Berna ed un relitto del Rapperswil.
Gli stranieri da lui presi sono stati toppati tutti e tre!
Di conseguenza non può essere giudicato positivamente il suo operato da ds perché l’unico colpo (per fortuna!!!) è stato Kutlak!
Scarsissimo come allenatore/preparatore, nullo come ds ecco che da qualsiasi altra parte avrebbe già fatto le valigie per altri lidi.
Abbindolando tutti con il suo saccente parlare atto ad ammiccare ai più creduloni.
caro sirc…forse nel tuo commento alla stagione andava messo in evidenza il ruolo centrale assunto del capitano. Oltre al goal salva stagione unito al rinnovo, credo sia stato l’elemento con più determinazione continuità e chiarezza di tutta la stagione. Un uomo positivo ed un punto di riferimento solido, uno che non ti confonde.
Uno che esulta con modi d’altri tempi…ricorda che senz’anima non si va da nessuna parte!!!
Butto un’idea, non so se è realizzabile: non potete organizzare una “tavola” rotonda con Laporte per porgli quelle domande che giustamente SIRC vorrebbe porgli? Magari declina l’invito, magari ci sta e mi sa che potrebbe essere interessante….
Io concordo con Biggy…togli Bordelaux al Bienne e ne riparliamo…e poi ci hanno massacrato mezza squadra…ok il gioco duro ma ogni anno è peggio!
Ovviamente io rispetto la tua. Ti posso assicurare di aver maturato questa convinzione da quanto ho potuto vedere dal vivo (e purtroppo non ho potuto vederle tutte quindi magari la differenza sta li…) e non dai riflessi tv che traggono spesso in inganno.
Posso comunque ammettere che la squadra è riuscita a contenerli in modo molto egregio evitando al minimo le solite cazzate e amnesie. Questo si.
Non concordo con te, ma rispetto la tua idea. Ho visto tutte le partite dei play-out dal vivo e ti garantisco che abbiamo creato più occasioni da gol noi rispetto a loro (i servizi in tv non hanno mostrato nulla), la differenza è che la nostra percentuale realizzativa era inferiore alla loro (male di stagione).
Spiacente, ma confermo che il Bienne ci è stato superiore. Abbiamo colmato questo gap con il cuore e la grinta. Non confondere il fatto di aver stretto i denti e aver dato tutto fino in fondo con qualità delle due squadre in pista.
Che la squadra abbia saputo tirare fuori gli attributi nel momento topico della stagione va bene. In fondo l’obbiettivo era quello della salvezza e l’obbiettivo è stato raggiunto. Pertanto mi sono messo il cuore in pace. Abbiamo fatto schifo per quasi tutta la stagione e fatto quattro / cinque partite da leoni. Va bene, va bene così.
La Porte mi ha sorpreso nella preparazione di questa serie e questo mi ha fatto piacere.
Il fatto di poter dire: “Cazzo, mi sono sbagliato, questa squadra ha più carattere di quello che pensavo!” e non essere qui a piangere perché avevo ragione e quindi essere finiti in B non penso che sia mancanza di coerenza e voler salire su uno specifico carro. Semplicemente felice di essermi levato un peso dal cuore.
“Che il Bienne ci sia stato superiore è limpido e cristallino”? Si, ci era superiore solo per numero di giocatori sani da mettere in campo!
Fammi il favore Sirc… che partite hai visto? Mi dispiace contraddirti ma il Bienne non ci è stato per nulla superiore, se non in occasione di un paio di tempi.
Troppo facile prima sparare m.. e poi tutto ad un tratto salire sul carro dei vincitori, coerenza per favore!