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Ambri - Ginevra 2-438:43 Christopher Rivera (John Gobbi, Jonathan Mercier) 0-1 5c4; 42:48 Alexandre Tremblay (Marek Malik, Tony Salmelainen) 0-2 5c4; 48:23 Kirby Law (Zdenek Kutlak, Jamie Rivers) 1-2; 49:49 Paolo Duca (Kirby Law, Erik Westrum) 2-2 5c4; 53:50 Jeff Toms (Daniel Rubin, Alexandre Tremblay) 2-3; 58:43 Alexandre Tremblay (Jeff Toms, Daniel Rubin) 2-4 Ambri senza portiere

Spettatori 1963
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La sconfitta dell’Ambri non è più una novità, così come le difficoltà nell’impostare il power-play. Fa piacere invece vedere come Lorenzo Croce, preferito a Magic Thomas, abbia disputato un’ottima partita, dimostrando di essere maturato molto. Sicuro negli interventi.
La partita.
Risultato rimasto a lungo sullo zero a zero, ma con i ginevrini più vicini all’aprire le marcature. Poi a rompere l’equilibrio ci ha pensato Rivera al 38o in doppia superiorità numerica. Altra superiorità 4 minuti dopo e Tremblay tutto solo devia uno slap dalla blu di Malik.
Nel frattempo c’è da segnalare una rete annullata ai nostri per precedende invasione di area di porta di Bianchi, personalmente mi sembrava fuori dalla lunetta….
L’Ambri non ci sta e continua a cercare la prima rete, anche con buone trame. La prima rete cade al 48o con Law, lesto a deviare un tiro di Kutlak. I ginevrini accusano il colpo, e poco più di un minuto dopo è Duca ben imbeccato da Law dopo che Erik aveva recuperato il disco sulla nostra blu, a servire appunto Duca in un due contro uno. 2-2. La partita è riaperta, ma una rete fortunosa di Toms al 53o rompe l’incantesimo, costringendoci ancora una volta al recupero. Ultimo tentativo a poco più di un minuto dal termine, tolto Croce con l’ingaggio offensivo, tiro dalla blu fuori quadro, riprende Toms che serve Tremblay che realizza facile facile il 4-2 finale.
La curva a fine partita, lo aveva fatto anche all’inizio, scandisce il nome di Kutlak ringraziandolo per aver scelto di rimanere ad Ambri.
Chiedere ai nostri di battere il Ginevra era forse troppo, quello che si è visto è che hanno comunque lottato, tenendo testa ai più quotati avversari.
Adesso c’è il mese d pausa, durante il quale si dovrà lavorare per arrivare pronti alle sfide che maggiormente contano, il play-out.