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HarringtonBiasca, 28 luglio 2008. Fà caldo, ma Olga Morris e Bobragagnolo, partiti di buon mattino, ci sono. Pochi intimi ai piedi della buzza per il primo allenamento sul ghiaccio dell’Ambrì 2008-09. Pochissimi restano fine alla fine ma la Magia è comunque palpabile e si fa viva improvvisamente. Dopo aver riunito regolarmente i suoi davanti alla lavagnetta per impartire lezioni prevalentemente difensive, John “brizzolato” Harrington richiama il branco con il fischietto in maniera definitiva alle 11 e 59 . Tutti sorpresi, lentamente si forma un cerchio, pare una tribù in procinto di celebrare qualche rito propiziatorio. Quasi tribale. Nel silenzio della pista esce un coro, il nuovo urlo di battaglia, la magia è fatta. Unità. Harrington, all’unanimità (nostra) sembra essere l’uomo di un destino. Manca solo quasi Westrum ma a noi tre è andata benissimo anche così.

Pare che Harrington abbia persino diffidato i suoi (vedi immagine in photogallery) dal praticare sesso coniugale…solo sesso extraconiugale e non prima della festa del grande güss. L’interpretazione è libera, ma a noi è sembrato di capirla così visto il nostro scarso inglese.

Il ghiaccio d’estate non è come un film in bianco e nero visto alla TV. I soliti assenti ancora una volta hanno avuto torto. Partiamo convinti al grotto e per qualche ora si discute ancora sempre e solo di hochey. Ormoni in buzza.

Forza Ambrì

P.S.: unica foto degna di nota quella dei pattini di Clarke, uomo esile piccolo ma di sorprendenti doti fisiche…affaire a suivre.