In the name of Dale – Tracks 5
In Canada sulle tracce del camionista
Quando, con Roberto Guidi e Ilaria Pagnamenta, abbiamo deciso di girare un documentario su storie e personaggi legati all’Ambrì Piotta, immediatamente ho pensato a Dale McCourt, a cosa stesse facendo oggi. Così, quando per la realizzazione del DVD “Noi della Valle” mi sono recano nei pressi della cittadina di Sudbury (500 km da Toronto), dove Chief vive con la famiglia, ero nervoso come quando da bambino aspettavo i miei idoli che uscivano dalla Valascia, con l’intento di chiedere degli autografi, ma poi non osavo… Abbiamo penato per contattare Dale, oggi 50enne. Abbiamo cercato suoi vecchi amici, ma non lo sentono da mesi. Ha spento il PC e lo ha messo in cantina: dove vive, la connessione a internet è troppo lenta e le mail troppo faticose da scaricare. Poi la sorpresa: basta consultare le pagine bianche canadesi online ed ecco: Dale & Janet McCourt, indirizzo e numero di telefono. «Se è per l’Ambrì accetto volentieri di partecipare al vostro progetto», ci dice Chief. In Canada la famiglia McCourt ci ha accolto a braccia aperte come si fa con gli amici che vengono da lontano. Troviamo Janet, Dale e il figlio Clayton nella villetta in riva al lago ideata e costruita da Dale nel 2003: le pareti sono tronchi di pino accatastati; ha lo charme di uno chalet svizzero. Il lago è quello delle origini della famiglia McCourt. Qui la nonna, di sangue pellerossa, si è legata ad un cacciatore di pelli. In lingua nativa il lago Whanapitae significa “lago profondo e scuro”, ma questo non spaventa i McCourt che sfidando le zanzare lo navigano sul loro motoscafo, il “Chief’s the commanda”. A pochi chilometri dal lago sorge la cittadina di Falconbridge, una zona residenziale dipendente dall’omonima miniera di nickel, che per anni ha attirato minatori da tutto il mondo. Un po’ come lo è stata la Monteforno per la Leventina. Oggi come in passato in Valle, la famiglia McCourt vive ai margini delle grandi città. «Come potete vedere la mia cittadina natale è piccola e un po’ assomiglia ai paesi della Leventina». Dopo essere rientrato in Canada, Dale ha deciso di dare un taglio netto al suo passato di giocatore e allenatore, scegliendo un lavoro completamente diverso: fa il camionista per una compagnia di trasporti. Ogni settima parte con un collega per attraversare il Canada da costa a costa. «Ho pensato che fosse buona cosa cambiare vita. Volevo stabilirmi qui con la famiglia, e il mestiere d’allenatore non te lo permette; si è sempre in viaggio. È vero che quattro giorni alla settimana sono fuori casa, ma quando rientro mia moglie è contenta e a dire il vero lo è anche quando riparto…. E poi, un uomo deve tenersi occupato». In Ticino Dale non è più tornato, malgrado le insistenze soprattutto dei figli, che a Dalpe sono cresciuti e hanno sempre l’Ambrì nel cuore. . Dale non immaginava che qualche mese dopo quest’ultima confessione avrebbe ricevuto la telefonata di BL15…
VITO ROBBIANI
titolare della mediaTREE di Bioggio e co-autore del DVD “Noi della Valle”
cos`è previsto?
uno special dale “cose mai viste”?
… ed un grazie per quello che realizzerete apposta per l’Amarcord!