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Peter JaksIn the name of Dale – Tracks 2

Ho avuto la grande fortuna, ed il piacere, di giocare con Dale per 6 anni. E’ stato sicuramente uno dei migliori con cui lo abbia fatto, e da noi ha lasciato un ricordo indelebile, sia in pista che fuori.

Dale non è mai stato uno di tante parole, anzi non parlava affatto, ma uno che dimostrava tutta la sua classe coi fatti. Come giocatore eccelleva in tutto a parte forse la velocità di pattinaggio, ma soprattutto impressionava per la sua intelligenza di gioco fuori dal comune. E’ stato sicuramente la guida della squadra, il simbolo della società, durante tutta la sua permanenza da noi.

Aveva il vizio di non esultare mai quando segnava, ma vi giuro di averglielo visto fare una volta in un derby dopo aver segnato un gol. A dire la verità aveva alzato le braccia solo all’altezza delle spalle, quando probabilmente si è accorto che lui non esulta mai…

Mitiche erano anche le serate al ristorante Internazionale da Domenico, dopo l’allenamento del giovedì sera. Ci trovavamo sempre in 8-9 nella saletta di dietro a chiacchierare, e quando Dale raccontava le storie vissute da lui nell’allora mitica ed irraggiungibile NHL , tutti stavamo zitti, affascinati dai suoi racconti.

Quando poi è diventato assistente allenatore mi ha sorpreso soprattutto per una cosa. Da giocatore non l’ho visto mai andare a correre una volta, dico una, in 8 anni. Da assistente allenatore ci faceva correre per chilometri anche due volte al giorno, e lui a tirare il gruppo!

Mi fa comunque un gran piacere rivederlo in questi giorni in Ticino, e ammetto che mi sono anche emozionato a rivederlo da “camionista” nel dvd del 70°, e credo che abbia smesso di andare a correre tutti i giorni….:-)

Invio a Dale un grande in bocca al lupo come pure a Janet, Derek e Clayton che ricordo con particolare affetto.

Peter Jaks, sport director hcap sa