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güs“Siritsa parte, tiro, gooooooool !! Abbiamo vinto, abbiamo vinto!!”. Così è cominciata la nostra serata, o meglio dire la nostra post-serata, perché in fondo prima c’era quella partita che ci ha regalato il record di numero di rigori tirati e anche una bella vittoria. Un inizio attaccati ad un telefonino, unico collegamento che avevamo con la “nostra” curva e il “nostro” Ambrì-Piotta, poiché noi eravamo già pronti ad accogliere la marea di tifosi che si sarebbe riversata da li a pochi minuti nell’hangar 6 per festeggiare, come una grande famiglia, i 70 anni del nostro club. Un gol, che ci ha dato il presupposto per .. aprire le danze.

Se c’è una cosa che rende grande l’Ambrì è proprio quella di essere una grande famiglia. E come tutte le famiglie, a Natale, ci si riunisce tutti sotto lo stesso tetto. L’Ambrì lo ha voluto fare sabato 8 dicembre, invitando tutto il parentado per una serata all’insegna del divertimento, volendo così festeggiare tutti assieme la nonna settantenne. Figli, nipoti e cugini (eh si, perché c’era anche qualche bianconero) per augurare a nostro modo a questa vecchietta altri 100 anni e più. Dico a nostro modo perché, se normalmente queste ricorrenze vogliono un “tanti auguri” di rito, quando si parla di lei non si può che sostituire questa melodia con quella che è, e rimarrà sempre, la canzone inno della nostra realtà: “La Montanara”. Allora ecco le sciarpe levarsi all’invito di Fabrizio Casati- che con i Dj di Rete 3 ha animato la serata- e inscenare una coreografica ed emozionante Montanara, che, lasciatemelo dire, lascia sempre senza parole.
Allo scocco di mezzanotte, come per magia, i giocatori si sono trasformati in baristi e hanno offerto un brindisi speciale ai tifosi presenti, regalando una coppetta di spumante a tutti i congiunti. Se l’idea di vederli dietro al bar mi incuriosiva, a mente fredda e sobria devo ammettere che li preferisco sul ghiaccio. Sicuramente hanno più famigliarità con il disco e il bastone, che con bicchieri e cocktails, infatti le performances dietro al bancone lasciavano un po’ a desiderare e la domanda ricorrente era: “ma con cosa si fa un gin tonic?”.
A continuare la serata un reciproco scambio di doni, foto, qualche parola, un brindisi o un augurio con i nostri beniamini. Tra un ballo e l’altro l’appuntamento al bar era d’obbligo. L’ambiente caldo e festoso ha fatto venir sete ai nostri tifosi e a fine serata si sono registrati 1300 L di birra, 60 L di superalcolici e 150L di spumante “seccati”. “In fondo anche questo è l’Ambrì” esclamano certi. Eletti dai tifosi eroi della serata, su basi non prettamente sportive, il nuovo straniero Westrum, considerato “già integrato nella nostra realtà” e il nuovo arrivato Sonnenberg, che “ha già capito come funziona”. Insomma un festeggiamento in grande stile, che non sarebbe stato possibile senza le innumerevoli persone che hanno dato una mano e alla coordinazione dell’Interclub. Un ringraziamento speciale va quindi fatto, senza fare nomi per non rischiare di dimenticare qualcuno, a chi si è messo a disposizione per curare tutti gli aspetti di questo bel compleanno. Del resto questo fa parte della nostra natura, dove ogni persona dà quel che può, per vedere quel nome “Ambrì-Piotta” scritto nelle 12 compagini della serie A.

Alle 4.00 si è chiuso il sipario. Gli ultimi “ritardatari” hanno lasciato l’hangar e salutato i parenti, chi in forma smagliante e chi invece un po’ sottotono. Un ultimo sguardo all’hangar ormai vuoto e un occhio a chi, povero lui, avrebbe passato la notte in bianco cercando di risistemare tutto. Si apre la macchina, ci si siede, e improvvisamente qualcuno esclama: ““Siritsa parte, tiro, gooooooool !! Abbiamo vinto, abbiamo vinto!!”.Eh si, fratelli : “forza Ambrì-Piotta e auguri 70enne!”