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ambri passione senza confiniSapete, in questi momenti e’ difficile scrivere qualcosa. Quando tutto va bene, quando ci sono emozioni positive, per riempire un foglio bianco basta lasciarsi trascinare dai pensieri. In situazioni come queste invece, manca la musa ispiratrice, quell’insieme di sensazioni che ti trasportano nella stesura di un testo. Quei sentimenti che danno allo scritto quel tocco in piu’ che lo rende ricco. Ma anche ora, c’e’ un groviglio di pensieri,incasinati, negativi, ma una cosa non cambia, una cosa non manca neanche negli istanti peggiori, la ragione primaria della nostra condizione: la passione.

Quella *roba li* rimane sempre, al di la’ di ogni risultato, oltre ogni polemica. Mi ricordo uno striscione … La nostra fede oltre ogni ostacolo. Queste non devono rimanere parole scritte in un bel pomeriggio d’estate, ma devono essere il credo di ogni tifoso, deve essere la motivazione che gli fa prendere la sciarpa e avviare l’automobile per percorrere quella strada che lo porta li’, dove la sua fede gli impone di essere. Non importa il risultato, non importa il livello del gioco, perché se l’Ambri quest’anno e’ così dobbiamo accettarlo. Noi saremo sempre qua non vi lasceremo mai, non sono parole dette a caso. Forse la maggior parte di noi, le dice senza pensare a cosa significhino veramente, segue la massa, non si preoccupa del patto di fede che stipula con questo coro. Ma io ogni volta che pronuncio queste parole, mi vedo fra 20 anni, ancora su in curva, magari svogliata, delusa, ma cosciente che quel sentimento che ho ora, quello che nonostante tutto mi fa intraprendere quella via, lo avro’ ancora. Mi immagino li, con la sciarpa al collo, in tribuna- eh si, non penso di certo di passare tutta la mia carriera di tifosa in curva sud- a cantare tra me e me: Ricordo quand’ero fanciullo… guardando la curva che canta, riprovo la stessa emozion.. e quando l’ambri entra in pista, fortissimo batte il mio cuor…

La Montanara ue’, e’ da un po’ che non si sente risuonare sotto la volta del nostro tempio, si vede che e’ passata di moda. Questa piccola battuta in realtà nasconde il problema, il nostro inno non si canta piu perché non vinciamo, niente a che vedere con la hitsparade. Non portiamo a casa un punto che sia uno, niente di niente. Sinceramente penso che questo non sia poi un grande problema, credo che dobbiamo accettarlo e basta. Più che altro quest’anno mi annoio. Questa e’ un po’ la cosa che mi spiace, perché le partite passano via piatte. L’anno scorso anche se avevamo perso 10 partite di fila, in fondo, mi ero divertita lo stesso a guardare quella squadra, nonostante prendessero degli scansa fatiche. Allora in questi momenti, dove l’hockey non mi da’ quello che vorrei, cerco di trovare degli altri buon motivi per andare ad ambri. Come dice Chicco, tanti si chiedono *chi ce lo fa fare?*. io non me lo chiedo. Io vado e basta. In fondo ad Ambri passo una bella serata lo stesso, mi manca l’hockey, e’ vero, ma saluto qualche amico, vado un attimo in buvette, poi al Gus, e quando torno a casa e i miei mi chiedono come e’ andata, rispondo *eh ormai..* ma non c’e’ un minimo dubbio che mi sfiora.. io alla prossima sarò ancora su.. e anche a quella dopo e a quella dopo ancora. Prigionieri di una fede, diceva qualcuno.

Non mi rimane che attendere tempi migliori, aspettare tranquillamente, un anno o due, e sperare che adagio adagio le cose si sistemino nel modo migliore. Non pretendo nuovi acquisti, credo non servirebbero a niente, inutile spender soldi. Quando vorrò vedere un po’ di hockey ben giocato mi sintonizzerò su qualche partita di un’altra squadra. Nelle sere che non sarò alla Valascia, e’ chiaro. Ricordatevi noi abbiamo l’Ambri nel cuore, dobbiamo dimostrarlo, nel bene e nel male, l’Ambri dovra sempre rimanere li. In fondo da li’, non può portarmelo via nessuno….
Un lumicino di speranza lo tengo acceso, sto pregando…. perché ci vuole un miracolo… ma la fede e’ anche questo.