
Eccomi di ritorno ragazzi! Il vostro DJ preferito che ritorna dopo ben cinque mesi di assenza!!!!
Scusate, ma la tournee per le discoteche quest’estate è stata tosta! Qualcuno era al Charly Brown di Rimini quest’estate? (da metà giugno a fine agosto…) Mi avrete visto… Non passo inosservato!
Comunque, la canzone nascosta di oggi mi è stata suggerita e ho pensato bene che poteva anche starci. Ma siii, basta con ste menate di Vasco e Baglioni… forza, una bella canzone contro… contro tutto e contro tutti…
Avanti, chi la trova?
Non so che numero avesse, neppure come si chiamava,
con che bastone giocasse, con quale mano poi segnava,
quanti anni avesse giocato allora, di che colore i suoi capelli,
ma nella fantasia ho l’immagine sua:
gli eroi son tutti giovani e belli,
gli eroi son tutti giovani e belli,
gli eroi son tutti giovani e belli…
Conosco invece la stagione dei fatti, qual’ era il suo ruolo:
i primi anni del secolo, centro, attaccante,
i tempi in cui si ricominciava la guerra santa dei pezzenti
sembrava la sqaudra anch’essa un mito di progresso
lanciato nelle piste di ghiaccio,
lanciato nelle piste di ghiaccio,
lanciato nelle piste di ghiaccio…
E la squadra sembrava fosse un mostro strano
che Tlacil dominava con il pensiero e con la mano:
gridando si lasciava indietro distanze che sembravano infinite,
sembrava avesse dentro un potere tremendo,
la stessa forza della dinamite,
la stessa forza della dinamite,
la stessa forza della dinamite..
Ma un’ altra grande forza spiegava le sue ali,
parole che dicevano “le squadre son tutti uguali”
e contro tutto e contro tutti scoppiava nella valle
la bomba biancoblù che illuminava l’ aria
la fiaccola dell’ anarchia,
la fiaccola dell’ anarchia,
la fiaccola dell’ anarchia…
Delle squadre tutti i week-end passavan per le tante piste,
squadre di lusso, vincere, unica destinazione:
vedevan gente riverite, pensava a quei velluti, agli ori,
pensavan al magro giorno della sua gente attorno,
pensava a squadre piene di signori,
pensava a squadre piene di signori,
pensava a squadre piene di signori…
Non so che cosa accadde, perchè prese la decisione,
forse una rabbia antica, generazioni senza nome
che urlarono vendetta, gli accecarono il cuore:
dimenticò pietà, scordò la sua bontà,
giocheremo al massimo delle nostre forze…
giocheremo al massimo delle nostre forze…
giocheremo al massimo delle nostre forze…
E dalla curva arrivava l’incitamento,
la squadra pulsante sembrava fosse cosa viva,
sembrava un giovane puledro che appena liberato il freno
mordesse il ghiaccio con muscoli d’ acciaio,
lottando contro la sfiga…
lottando contro la sfiga…
lottando contro la sfiga…
E un giorno come gli altri, ma forse con più rabbia in corpo
pensaron che avevano il modo di riparare a qualche torto.
Scesero sul ghiaccio, cercando di mandar via la paura
e prima di pensare a quel che stavano a fare,
entravano aggredendo il giacchio,
entravano aggredendo il giacchio,
entravano aggredendo il giacchio…
Arrivava l’avversario ignaro e quasi senza fretta,
nessuno immaginava di andare verso la vendetta,
ma alla pista della Valascia arrivò la notizia in un baleno:
“notizia di emergenza, agite con urgenza,
siamo pazzi, ma ci batteremo fino in fondo,
siamo pazzi, ma ci batteremo fino in fondo,
siamo pazzi, ma ci batteremo fino in fondo…
Ma intanto corre, corre, corre questa squadra
e sibilan dischi che sembran quasi cosa viva
e sembra dire ai tifosi che non ci credono più:
“Fratelli, non temete, che corriamo al nostro dovere!
Trionfi la giustizia proletaria!
Trionfi la giustizia proletaria!
Trionfi la giustizia proletaria! (*)”
E intanto gioca gioca gioca sempre più forte
e gioca gioca gioca verso la sirena
e niente ormai può trattenere l’ immensa sua forza,
aspetta sol il goal e poi che giunga il fischio
della sirena liberatrice,
della sirena liberatrice,
della sirena liberatrice…
La storia ci racconta come finì la partita
la costretta al tiro dei rigori…
con l’ ultimo suo grido d’animale la saliron scintille e tuori,
esplose contro il cielo, la gioia incontenibile di un puck che
raccolsero nella gabbia dietro l’avversario,
raccolsero nella gabbia dietro l’avversario,
raccolsero nella gabbia dietro l’avversario…
E a noi piace pensarla ancora in questo modo
mentre lotta contro l’ingustizia di una storia tiranna
e che ci giunga un giorno ancora la notizia
di una squadra, come una cosa viva,
lanciata a bomba contro l’ ingiustizia,
lanciata a bomba contro l’ ingiustizia,
lanciata a bomba contro l’ ingiustizia!
(*) occhio, proletaria è una parola grossa, in questo contesto significa la squadra della gente contro le squadre dei capitali! E se ora mi date del comunista non avete capito niente!
Mi sa che la indovinate in fretta, ma questo Ambri lo vedo così. Lottare a denti stretti contro tutto, contro la sfiga, contro gli infortuni che decimano la squadra, perché si lotta e si vince per una sola cosa, per la maglia!
Avanti Ambri! Suona la tua riscossa, noi ti stiamo aspettando.
Dai, via, articolo riuscito male. Alla prossima Albertino!
Lo so che il circo (sic!) è il testimonial dei nostri 70 anni, ma evitate di fare i pagliacci anche voi… 🙂
a Belli il momento più bello è stato dopo il concerto, quando alcuni afecionatos hanno canticchiato le vecchie canzoni del blasco.
Guccini invece non si è smentito. Un concerto senza troppi inutili schow, già fatto negli ultimi 40 anni. Che bella la normalità…è talmente umana. Altro che modaioli.
Io ho sentito gente molto positiva comunque sul concerto… boh…
Pure a me hanno detto che non é stato bello, non c’era ambiente, nessuno che cantava e incitava nessuno che si é alzato in piedi alla locomotiva a cantare assieme a francesco. Io sono andato 4 anni fa a belli poi quest anno a milano 12000 persone un altra storia……se quello a belli lo ritenevate uno spettacolo a milano avreste preso l’infarto e chissa a bologna o a genova…
@ cirano…..quella sopra è una foto del primo d’agosto!
c’era un falò amico su alla valascia!!!
Depressi dopo Guccini?
io per niente!! ambiente da favola e canzoni eccezionali!
A dire il vero non ci sono potuto andare. Non avevo il biglietto e mi hanno detto che c’era il tutto esaurito. Per fortuna comunque in quanto avevo già anche una cena…
Bon, mi hanno detto che non è stato niente di eccezionale comunque.
Bel week End se non altro. I soci che sono andati a vedere l’Ambri sono tornati depressi. Quelli che sono andati a vedere Guccini quasi identica storia…
Mah…
Teh, SIRC, cosa faccio, vado avanti con le mie canzoni?
Si. So che andava anche lui…
albertino…q.cosa mi dice che sabato c’eri anche tu…
Ohhh, così il modo di accogliere un DJ che cerca di adattare qualche testo solo per voi!
Non apprezzate! Guardate che se continuate così smetto…
Lasciate perdere la gaffe sull’immagine. Non dovrebbe, ma purtropo capita.
Ho discusso con “Albertino” sul pubblicare o meno questo testo.
La metafora da leggersi dietro questo testo, secondo me, potentissima, è quella di una squadra messa li come testimonianza che “un’altra via è possibile” rispetto allo stra potere finanziario di alcune piazze.
Forse non è stata capita appieno… vabbé… pazienza. Non so gli altri cosa ne pensino…
Scusate! Scusa Albertino!
Colpa mia … cacchio… ho scaricato l’immagine sbagliata!!!!!!
Ma andate tutti a quel paese! Fate gli articoli e le conferenze per parlare della violenza negli stadi (ah, si è per quello che la gente non viene allo stadio… avete capito tutto…), e poi usate canzoni che con questo modo di concepire la società non hanno nulla a che vedere! Tra l’altro complimenti per la fato dei tifosi del lugano! Vi esaltate a mettere foto con torciate, ma vorrei ricordarvi che chi le accende se viene beccato si becca una denuncia penale per detenzione di esplosivi e diffida dalle piste. Quindi un po’ di coerenza!!!! Siete per la legalità e per il “sempre giù a 90”? Bravi, cavoli vostri, ma allora evitate di usare canzoni che rimandano a gesta che secondo il vostro modo di vedere sono da condannare. Non vedo inoltre il senso a mettere una foto con una torciata visto quel gesto è vietato e punito dalla legge e voi queste cose le volete combattere! (tra l’altro è una foto dei tifosi del lugano, quindi siete ancora più ridicoli!!!)
cosa dovrebbe rappresentare inoltre quella foto? La fiaccola dell’anarchia? Allora andatevi a rileggere Bakunin e riportate cosa ne pensava della violenza…
SPIACERE È IL MIO PIACERE… IO AMO ESSERE ODIATO!
Cos’è sta possuria?
non si sentiva la tua mancanza in questi 5 mesi, poi dopo un articolo cosi ci si chiede perché sei tornato???
complimenti per la foto del lugano
non ci credo
è una canzone degli ABBA tradotta e cantata da Papetti.
Sicuro.