Mauro Foschi, neo eletto in seno al CDA dell’HCAP SA. Appena si accenna al tuo nome, subito arrivano i ricordi del Mauro Foschi giocatore biancoblù degli anni ottanta.
Bei tempi e bei ricordi di un gruppo di amici e di una squadra che cercava di fare del suo meglio per portare l’HCAP il più in alto possibile.
Attualmente sei il preparatore atletico della prima squadra ed ora “al posto di comando”. Giocatore, preparatore, dirigente… Un Mauro Foschi in carriera si direbbe…
Diciamo di si. Una carriera cominciata 37 anni fa con la mia iscrizione nella squadra dei novizi grazie al grande Andy Bathgate che mi notò durante le ore di pattinaggio pubblico, sicuramente scappavo veloce dal Piero il responsabile della pista. Poi la carriera come giocatore ,come fisioterapista,come preparatore fisico ed ora nel CDA. Si direi una carriera all’interno dell’azienda HCAP.
Quali sensazioni ti da, così a caldo, essere in questa posizione?
Al momento sono molto contento é un cerchio evolutivo che si chiude.
Dai, un’ultima domanda impegnativa e poi chiacchieriamo del più e del meno. Da un po’ da discutere alcuni “simboli” che vengono sventolati dalla curva. In particolare spesso si attacca l’icona del Ché, simbolo della lotta e della resistenza verso un certo tipo di “Hockey professionistico”, raffigurato in quel bandierone che sventola immancabilmente tutte le partite. Tu come la pensi al riguardo?
Indubbiamente una metafora di ideali, un simbolo prestato alla realtà dove esiste conflitto di passioni, dove, sempre idealmente, il bene, che siamo noi, lotta contro il male, che sono gli altri, dove l’esistenza é goduta e sofferta in tutte le sue contraddizioni da uomini che non si ritraggono timorosi, ma intendono recitare appieno la loro parte come personaggi vivi di una realtà e di una tradizione fortemente radicata e che si rispecchia nell’HC Ambri-Piotta. I simboli e le metafore che si possono associare all’HCAP sono molto numerosi e variegati.
E l’Ambri edizione 2007/2008 come lo vedi? Sta soddisfando le tue aspettative? Alla luce anche dell’inizio stagione non senza problemi. Iniziamo subito con il caso Luca, poi fuori Zanetti, Domenichelli, Pont, Bianchi, Christen e ora Demuth. Classici attacchi di sfiga o c’è altro (sotto sotto ce l’ho ancora con il doppio turno venerdì e sabato)?
Il vero Ambri lo abbiamo visto durante la prima partita : forte, veloce, solido, con la testa e le gambe al 120%.
Poi qualcuno a deciso di “massacrarci” e purtroppo gli equilibri trovati all’interno della squadra sono un po’ “saltati” ed é difficile poi ritrovarli subito ,anche perché ad ogni gara ci ritroviamo ad affrontare nuovi problemi.
La lega deve rendersi conto che due incontri in due giorni , per uno sport di contatto come l’hockey, può essere fonte di infortuni e la commissione medica ha segnalato questo fatto ma….
La stagione sarà dura, molto dura visto anche la sfortuna, ma uno sportivo d’élite é capace di soffrire, di temprarsi e di creare da una situazione negativa una positiva.
I giocatori non molleranno mai cosa che devono fare anche i nostri tifosi,abbiamo bisogno dei nostri sostenitori e in questo incoraggio voi e tutti i nostri fans a non mollare mai e a non lasciarsi scoraggiare dagli eventi negativi.
L’HCAP deve vantarsi dei suoi tifosi che, malgrado la momentanea “sfiga” sono sempre numerosi alla Valascia. Dobbiamo essere d’esempio per tutte le altre tifoserie .
Vi ringrazio tantissimo e vi esorto a continuare cosi. Dicono che dopo la tempesta arriva il sereno…e nel nostro caso ne sono sicuro.
… e contro la sfiga di questo periodo il preparatore atletico ha un rimedio?
Possiamo chiamare destino tutto ciò che sopravviene dall’esterno, tutto ciò che non abbiamo scelto o voluto e che dobbiamo fronteggiare. Se in noi prevale il senso della passività e della dipendenza ,ci raffiguriamo il destino come un fatale mostro contro il quale é vano combattere.
Se, invece, prevale il senso dell’indipendenza e dell’attività, il destino non é più un mostro divoratore ma é la situazione stessa nella quale ci troviamo a vivere ed ad agire.
Allora questo destino deve fare i conti con noi con le reazioni e le contromanovre che mettiamo in campo per non essere suoi strumenti passivi.
Ci vuole carattere e volontà.
Una curiosità. Le partite da dove le segui? Curva, spalti, tribuna, tribuna vip?
Un po’ dappertutto ma se vinciamo un tempo…per quello seguente resto dove mi trovo.
Cosa ci dici della nostra ultima fatica… COMIX, il fumetto satirico? Lo hai già letto? Ti piace?
Non l’ho ancora letto ma lo farò al più presto
Ed in fine… ah, no, una domanda importantissima per capire bene il soggetto Mauro Foschi. Vasco o Ligabue? Beatles o Rolling Stones?
Vasco e Ligabue, Beatles e Rolling Stones , musica classica ,jazz e… tant’altro dipende dal mio stato d’animo e dai periodi.
Dicevo… ed in fine vuoi lasciare un saluto ai tifosi dell’Hockey Club Ambri Piotta?
Ragazzi voglio sentirvi forte e chiaro alla Valascia gridare : Forza Ambri !!!!
Fatemi vedere il carattere, ai giocatori fa piacere sentirvi e sentirvi forte in modo da dare forza anche a loro. Grazie
Dai, ti lasciamo andare. In bocca al lupo per questa nuova avventura.
NB: l’intervista integrale la potrete leggere sul nostro prossimo giornaletto riservato ai soci del fans club.
Soldoc, Ovechkin8hcap, fatemi capire: stavare per caso alludendo al cognome dell’intervistato? 😉
Quest’ultimo non me ne voglia, gli auguro un buon lavoro anche in questa nuova sfida!
peccato che non sono ben voluti 😉
Sopra le nuvole c’è sempre il sole…;)
Quest’anno con l’entrata in CdA di Foschi e Gobbi abbiamo anche personaggi che capiscono di hockey. Un buon atout per il nostro CdA.
Sempre FORZA AMBRì!!!!
Mauro Foschi. Un bel personaggio. E secondo me quello che capisce più di hockey di tutto il CdA. Quindi un ottimo “acquisto”!
speriamo di vedere il prima possibile il sereno…..