Al torneo in casa di fine agosto la squadra non è ancora completa, poiché non tutti i giocatori provenienti dai partner-team erano già approdati alla squadra con cui avrebbero in seguito disputato l’intero campionato. Nel mese di settembre la squadra è completa e gioca le ultime partite amichevoli assieme prima di iniziare il campionato.
La prima di stagione è a Lugano, mancano tre giocatori che hanno iniziato la stagione con i novizi élite di cui uno sarà il trascinatore (sia in punti che in penalità!) della squadra per l’intero campionato avendo problemi nei novizi. La partita è un umiliazione, il risultato finale è di 8-1 per i padroni di casa, risultato che i compagni dell’HC Lugano nelle rispettive selezioni U13 e U14 ci rinfacciano con piacere. Cerchiamo di dimenticare in fretta l’umiliazione di Lugano e quattro giorni dopo siamo già sul ghiaccio della Valascia per cercare di rifarci contro la forte compagine del Langnau, partita intensa che malgrado i due giocatori dei novizi perdiamo di misura. La terza partita è a Bienne, alla fine del primo tempo siamo sotto per 3-0 ma grazie a quattro goal del nostro trascinatore numero 21 riusciamo a ribaltare la situazione vincendo poi per 6-3. La regular season va avanti, per altro quasi sempre senza i due giocatori dei novizi, a parte la quarta partita persa in casa contro lo Zugo con un altro 8-1, otteniamo diversi buoni risultati vincendo contro Berna e Olten e perdendo di misura due partite contro il Tuhn di cui una ai rigori. Poi arriva quel magico mercoledì datato 22.11, già a partire dalle 8 del mattino tutti pensano alla partita mettendo in secondo piano le lezioni scolastiche. Un’ora e mezzo prima della partita ci troviamo, tutti gasati, in spogliatoio ad Ambrì pronti per andare a fare riscaldamento e vediamo arrivare i nostri compagni luganesi delle rispettive selezioni ticino tutti contenti con il sorriso stampato in faccia e sicuri di vincere. Un piccolo cenno di saluto, ci chiedono se i nostri coetanei che giocano nei novizi fossero presenti, gli rispondiamo di no e li vediamo ancora più contenti e sicuri di vincere, erano tutti di ottimo umore ma noi conoscevamo già il loro umore alla fine della partita. Il riscaldamento a secco è un po’ più serio del solito, andando in spogliatoio a cambiarci li incrociamo mentre vanno loro a fare riscaldamento, tutti felici e scherzosi con quella sicurezza della vittoria che ci fa innervosire. In spogliatoio c’è un aria abbastanza tesa e tutti si cambiano iniziando a pensare alla partita, siamo pronti dieci minuti prima dell’orario fissato da Tszigy, Tzigurov il nostro allenatore, e nell’attesa ci concentriamo in silenzio per la partita, tanto concentrati quanto impazienti di scendere sul ghiaccio e battere quei corvetti sicuri di vincere.
Ah…non l’ho ancora detto: Tiz, quando non è impegnato con la prima squadra viene, o almeno veniva, ad un allenamento alla settimana e alle partite casalinge, è una sorta di “assist-coach part-time”, nelle partite aiuta molto, soprattutto i difensori.
Ma torniamo a quel magico derby. Dicevo che mancano dieci minuti e ci stiamo concentrando, quando entrano Tszigy e Tiz sentono la tensione nell’aria e ci dicono di rilassarci, prima della piccola teoria pre-partita, Tiz prende la parola dicendoci che di derby lui ne ha fatti tanti, di stare tranquilli e giocare come sappiamo su ogni disco.
Entriamo sul ghiaccio per il riscaldamento e… sorpresa: in curva ci sono una ventina di ragazzi delle scuole medie di Ambrì invitati da un nostro compagno! Non solo noi restiamo stupiti, anche i nostri avversari bianconeri, che dopo aver sentito il primo coro (“voi siete come la Juve”) iniziano a innervosirsi.
Finito il riscaldamento sul ghiaccio ci riuniamo come sempre attorno alla gabbia, e prima del solito grido siamo motivati a mille, seguono poche parole ma buone: “Adesso boys li stracciamo, capito?!”.
Inizia la partita. Non ricordo come si è sviluppata ma ricordo benissimo che avevamo il fuoco nel didietro. Pattinavamo che era una favola, la nostra “curva” non si stancava di incitarci, i nostri avversari sempre più nervosi per lo svolgimento della partita, noi sempre più motivati, finivamo ogni check e anche i più piccoli fisicamente non avevano nessuna paura, per la prima volta abbiamo veramente dato tutto il cuore che avevamo. Al 60° il risultato è fissato sul 7-4 a nostro favore, la nostra mini curva intona la Montanara, saluto agli avversari, ola sotto la “curva” e andando in spogliatoio cantiamo la nostra canzone di vittoria.
Mi sono lasciato prendere un po’ scrivendo, ma mi dispiace ragazzi… questa è stata la partita più bella della stagione.
Quattro giorni dopo torniamo sul pianeta Terra, perdiamo a Langnau per 9-3 in una partita povera di concentrazione da parte nostra, ci restiamo un po’ male e al ritorno quasi nessuno apre bocca sul pulmino. Il campionato va avanti, ci accorgiamo che siamo in lizza per il 4° e ultimo posto disponibile nei playoff proprio contro il Lugano, mancano quattro partite su 14 della regular season, vincendo in casa contro Bienne e Olten ci creiamo la grande occasione di accedere ai playoff. Se vinciamo la partita sucessiva contro lo Zugo in trasferta siamo dentro. Per quella partita arrivano 3 giocatori del partner-team Lucerna e non ricordo se anche i due giocatori dei novizi, comunque vinciamo 2-1. La sera, dopo la cena di Natale, chiamiamo al telefono i nostri compagni di selezione bianconeri e anche in quell’occasione, come spesso accade con le selezioni cantonali, gli rinfacciamo tutto quello che ci hanno rinfacciato loro dopo il primo derby.
Noi siamo nei playoff e loro nei playout. I punti conquistati in regular season vengono dimezzati e si riparte con 4 turni contro ognuno dei tre avversari nei playoff, ovvero Tigers, Zugo e Tuhn. Sono tutti superiori a noi, per la maggior parte di anno ’93 mentre noi disponiamo di diversi di anno ’94. Nove partite su dodici le perdiamo entro il 60°, una la vinciamo ai rigori in casa dello Zugo e una la perdiamo ai rigori in casa del Langnau. Finiamo la stagione in bellezza battendo le Tigri di Langnau proprio nella loro tana per 6-3. L’unica squadra che non abbiamo battuto è il Tuhn. Ci rifaremo la prossima stagione, confermando quanto fatto in questa e migliorando ulteriormente.
La stagione per molti non è però finita il 4. marzo. Nelle sucessive due settimane ci sono diversi tornei in programma per alcuni giocatori. Uno per la selezione Ticino U13, due per la U14, uno con una squadra mista Chiasso-Ambrì e per alcuni uno con i GDT Bellinzona. Con la U14 da segnalare il secondo posto al torneo finale Bibi Torriani che raggruppa 12 selezioni nazionali, con la squadra mista da segnalare che abbiamo vinto il Torneo internazionale di Lione.
Neanche il tempo di fermarsi a ripensare alla scorsa stagione che ad inizio maggio inizia già la preparazione fisica con gli allenamenti estivi. Tutto ricomincia dunque, gli autisti dei pulmini ricominciano a portarci ad allenamento e noi iniziamo di nuovo la stagione, attendendo che arrivino altri eventuali giocatori dai partner-team. Le prime amichevoli e il campo d’allenamento sono previste per agosto, e a inizio autunno ricomincia il campionato.
Abbiamo iniziato anche noi a lavorare seriamente. Il sito si è munito del “suo settore giovanile” di scritori!
Fra qualche anno potrebbe anche essere il nostro erede!
Si intendeva Tiz Gianini
Olga ….. è un mio degno successore ….eheheh
“redazione”, che tirata oh…..una stagione, una paginatona, 18 chili di hochey.
Ibor in confronto è una piuma…ma è anche molto più vecchio!!!
Bravi e grazie ragazzi.