Seleziona una pagina

fulmineCorreva l’anno 2005, precisamente il 2 aprile. Con il fiato sospeso eravamo incollati davanti alla televisione… Per la verità io giocavo alla play in camera… ma con la testa ero in sala anch’io.

Erano anni che ce lo si aspettava a dire il vero. Dopo quei continui ricoveri all’ospedale e quelle dubbie apparizioni in pubblico, sempre più affaticato, sempre più debole.

In ogni caso non si era mai pronti, non era mai il momento, anche se sapevi che prima o poi sarebbe successo per davvero.

Mia moglie chiama. “Vieni presto, è morto il papa!”. Con le lacrime agli occhi guardavo attonito il teleschermo ricordando cosa significava per me papa Giovanni Paolo II. In cuor mio continuavo a dirmi… non è possibile, non ce ne sarà un altro!

17 giorni dopo, il 19 aprile, un uomo minuto si affaccia al balcone di piazza San Pietro. Papa Benedetto XVI si apprestava a rivolgersi ai fedeli.

Un nuovo papato aveva inizio, fra mille incertezze e mille dubbi. Si era fatto un nuovo papa.

Chi ha orecchie intenda.