URLO !!!
Nuovo straniero ad Ambrì :
Edvard “von” Munch
20.01.2007
Dopo la sconcertante scoppola di Zurigo, l’Ambrì ha reagito immediatamente e svela finalmente in esclusiva il suo ultimo tragico asso nella manica:
Dalla Norvegia è arrivato di nascosto ed in prestito alla Valascia lo spirito urlante di “Edvard Munch”.
Pittore che girovagò per tutta l’Europa, dopo di che si ammalò di nervi.
Comunque al suo attivo ebbe più di 15’000 incisioni, una quantità non ben precisata di quadri, un lavoratore come ne sono esistiti pochi, instancabile, un uomo da play-off per dirla in gergo.
Un modello finalmente al quale potersi ispirare.
Non si sa cosa ancora oggi cosa provò quando dal suo pennello usci un’opera imponente:
L`URLO
Mi immagino volesse liberarsi da qualche cosa di pesante.
Anzi di pesantissimo, espressione sconvolgente ed ineluttabile della senso tragico della vita e della morte.
Un acquisto azzeccato per il fine stagione?
Se pensiamo di trovare una nuova bandiera, emblema del nostro stato d’animo, allora si.
Quindi basta con il “Che”, basta con gli “indiani”, basta con gli inni “retrò” !!!
Cara Gioventù, forse anche tu hai trovato una nuova icona, un’idea per la coreografia di fine campionato.
Pensateci. Tutti silenziosi in curva con la maschera dell’Urlo.
Ci sarebbe perlomeno qualcosa di cui parlare…..
Quanti turbamenti però!
Quante se ne sono dovute inventare!
Quanti cappelli magici!
Ora incombe pure lo spirito di un’artista del secolo scorso.
Lui perlomeno trovò un suo personalissimo sfogo alle sue angosce.
Non doveva quindi essere uno che ha provato sulla sua pelle il devastante indescrivibile impotente ruolo del Tifoso….eh no, Munch non era sicuramente unTifoso.
Perché un Tifoso non s’inventa.
Non è quella cosa che vorresti fare da grande.
Non è neppure, come tanti credono, un divertimento o un’opera caritatevole.
Tifoso è quella strana cosa che quando “la senti” è ormai già troppo tardi per fartela portar via.
Non è una scelta che fai liberamente. Non è una religione ne un’arte.. Eh no, caro Edvard !!!
È lui, il diabolico cinico fantasma Tifoso che viene una notte di nascosto, ti vede e decide di farti sentire per un attimo l’Eletto, il fortunato Prescelto da misteriose forze Superiori.
Tu, Tifoso, non scegli di diventarlo. E`una caso sciagurato della vita.
E’ una carica onorifica che porterai come Croce e Delizia per tutta l’esistenza.
Non mi pare vero.
La lunga stagione non è ancora finita.
Irriducibili ottimisti, sostenuti ormai unicamente dalla terribile speranza matematica, crediamo ancora nel realizzarsi di un’improbabile prossima emozione di giubilo.
Grande Tifoso, chissà che anche questa sarà ricordata come una stagione da URLO?
come al solito, quel resto di moquette.
Cosa ti sei fumato?
😉