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peter jaksBL15:
Ciao Peter,
anche la stagione 2006-2007 è partita e, in fondo, è partita con un po’ di alti e bassi, appena sotto la riga, ma alla luce dei risultati e in considerazione di come alcune squadre abbiano giocato partite in più siamo settimi e sopra la riga. Come giudichi la partenza dell’Ambri Piotta?

PJ:
La stagione si sta svolgendo esattamente come ci si aspettava. Molto tirata e difficile per noi. Siamo in un momento dove le cose non girano per il verso giusto. Ne potremo uscire solo con il lavoro e l’impegno, cioè che d’altronde i ragazzi stanno facendo durante gli allenamenti settimanali, che adesso devono portare anche in partita.

BL15:
Abbiamo notato una certa “instabilità” della squadra capace di prestazioni veramente di alto profilo seguite a dei flop micidiali. A cosa sono dovuti, secondo te, questi alti e bassi?

PJ:
Gli alti e bassi si devono prendere in considerazione, e c’erano da aspettarseli, in una squadra come la nostra.
Non dimentichiamoci che abbiamo diversi giocatori che sono alle prime esperienze in ruoli fondamentali, devono assumersi delle responsabilità. Per fare ciò bisogna giocare, crescere con tutti gli sbagli che possono capitare. Importante è non continuare a farli all’infinito. Tanto per fare un esempio: il Kloten negli ultimi anni ha dato la possibilità a qualche giovane di giocare, crescere in prima squadra. Hanno avuto dei campionati altalenanti, giocando addirittura i playout per una o due stagioni. Ma adesso questi ragazzi hanno acquisito la necessaria esperienza e quest’anno le cose per loro vanno sicuramente bene.
Non si può in estate essere tutti d’accordo sul fatto di fare giocare i giovani, e poi ad ottobre alle prime difficoltà rinnegare tutto. Nello sport è impossibile programmare il risultato. Bisogna lavorare duro per crescere, e spesso la crescita di un giocatore è piena di ostacoli che vanno affrontati e superati, solo così si diventa un giocatore completo ed affidabile.

BL15:
Da più parti si fa notare che Schumacher non ha giocato ultimamente. Non si è mai parlato di un suo infortunio. Com’è la situazione?

PJ:
Schuhmacher non è infortunato. L’allenatore ha fatto ruotare 8 difensori nelle prime 8-10 partite. Dopo, anche per piccoli acciacchi, ha deciso di giocare a 6 o 7 difensori. Quindi se Fabio non ha giocato è solo per scelta tecnica.

BL15:
Infine. Siamo ad ottobre e… già alle prese con l’infermeria. È domanda ricorrente fra i tifosi chiedersi perché non osare regolarmente uno o due juniori in più dentro in prima squadra per rimpolpare un po’ i ranghi…
tanto più che gli stessi juniori non hanno fatto una cattiva impressione ad Agosto. Quali sono gli elementi che fanno arrivare al debutto un giovane nel nostro massimo campionato?

PJ:
Innanzitutto fino ad una settimana fa non avevamo degli infortunati e tutta la rosa era a disposizione dell’allenatore. E’ vero che durante l’estate i giovani si erano comportati bene, ma è molto differente il precampionato dal campionato. L’intensità delle partite è molto più alta. Un giovane deve avere anche un livello minimo di preparazione per poter scendere sul ghiaccio. I nostri giovani sono generalmente bravi tecnicamente e a livello di pattinaggio. Quello che manca loro, soprattutto ai difensori, sono 6-7 kg di muscoli. E’ li che devono lavorare molto.
Sono comunque convinto che l’anno prossimo ne vedremo qualcuno in più, magari in pianta stabile, nelle partite della prima squadra.

BL15:
In proiezione futura come siamo messi. Ci sono giovani che a breve, intendo la prossima stagione, possono ambire ad un posto in prima squadra?

PJ:
Ci sono sicuramente giovani che l’anno prossimo possono ambire a giocare in prima squadra. Come detto prima dipende molto da loro, dalla voglia di lavorare duro e di migliorarsi costantemente.

BL15:
Posso una domanda… folkloristica. Leader indiscusso delle reti segnate in biancoblù, ma non ti viene mai la tentazione di mettere i pattini e tornare nella mischia? (In fondo casi di giocatori longevi ce ne sono ancora in circolazione… vedi Montandon)

PJ:
Assolutamente no. Bisogna sapere quando è il momento di smettere. E poi adesso sono tre anni che non mi alleno più, e non avrei assolutamente nessuna possibilità di tenere il ritmo e di rendermi utile alla squadra.

BL15:
Grazi mille Peter per la disponibilità.