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KurmannL’Ambrì reagisce alla passività delle ultime partite, ma cede a un Kloten in quadrupla superiorità.

Di partite che hanno fatto gridare allo scandalo ce ne sono state tante, ma quella di ieri sera rischia di entrare nel guinness delle cagate colossali commesse dalle zebre.
Prendere decisioni in pochi secondi è difficile, lo ammetto, ma a quanto pare prendere per il culo 5000 persone è più facile di quello che si possa pensare. Kurmann e Wherli hanno superato loro stessi ieri sera, fischiando veramente male, o meglio, fischiando solo quando ne avevano voglia e sempre a discapito dell’Ambrì.

Certo, ora verranno a dirmi che l’arbitro è il mestiere più difficile del mondo, che non è facile decidere in pochi secondi, che i tifosi guardano con occhio troppo coinvolto per valutare le situazioni sul ghiaccio, però credo, anzi son convinto, che la direzione di gara di ieri sera sia stata in mala fede al100%. Non lascio spazio nemmeno a uno spiraglio di serata storta, non si può negare di fronte all’evidenza!

Un goal non visto perché Kurmann non era in posizione, errore gravissimo, che un arbitro della sua esperienza non si può permettere. A fine gara l’episodio è stato commentato da Brent Reiber, che ha sminuito l’episodio dicendo che il goal non sarebbe stato valido perché Grassi avrebbe calciato il disco col pattino. Ho rivisto decine di volte l’episodio e non ho mai visto Daniele calciare il disco, si può solo intuire che forse il pattino va verso il disco in spazzata, ma non si evidenzia un Kick volontario e soprattutto non si vede il disco coperto dal portiere, si vede solo il bastone di Santala che tira fuori il disco dopo che lo stesso ha superato ampiamente la doppia linea rossa. Purtroppo per noi, quando il disco entra in porta, Kurmann è in giro a pascolare e arriva dietro la gabbia solo dopo che Santala ha furbescamente infilato il puck sotto Gerber.

Altra decisione di Kurmann che ha lasciato perplessi è stata la penalità di partita a Christian, reo di aver tappezzato la balaustra con la faccia di un avversario. Uno scontro duro, ma effettuato con la spalla! Di colpi del genere se ne vedono a decine in una partita, ma quello di ieri sera è stato sanzionato duramente. Reiber si è soffermato anche su questo episodio, dando ragione a Kurmann. Il giocatore del Kloten è con la faccia verso la balaustra, non può vedere l’avversario e questa è penalità di partita! Ma ci stanno prendendo per il culo? Mah. È stato chiesto a Brent del check subito da bouillon venerdì a Zugo e candidamente ha risposto CHE ANCHE QUELLO ERA DA PENALITÀ DI PARTITA! Ah si? E perché non è stato sanzionato? Vi ricordo che lo stesso Kurmann non ha punito neanche con due minuti i famigerati scontri di Vauclair su Schneider e Wilson su Pônt! Che tutto a un tratto abbia trovato una coscienza? NO! Tutte cagate, uno così se ne frega e basta. Decenni di carriera sul ghiaccio invece di andare a zappare i campi.

Gli sgambetti, i numeri eccessivi di giocatori sul ghiaccio e le liberazioni interpretate alla cazzo ve le risparmio. Credo che il livello dei direttori di gara in Svizzera sia molto basso, non hanno uniformità di giudizio, interpretano il regolamento invece di applicarlo, non sono mai dove dovrebbero essere per valutare le situazioni e quando sono in buona posizione guardano da un’altra parte. Mi ricordo ancora oggi le lamentele della lega perché nessun arbitro svizzero è stato convocato alle olimpiadi!!!

La cosa che più mi ha fatto incazzare è arrivata a pochi secondi dalla fine. Kurmann passa vicino alla panchina del Kloten e strizza l’occhio a qualcuno sorridendo! L’episodio è stato visto da altri, non solo da me! I casi sono due:

1)Kurmann ha lanciato un segnale d’intesa a qualcuno sottolineando le cagate fatte sul ghiaccio.

2)Non conoscendo la situazione sentimentale dello zebrato magari…….

Lascio a voi le conclusioni, il resto lo potete ascoltare nelle interviste rilasciate del dopo partita.

Sempre e comunque forza Ambrì Piotta!

Lorenzetti Federico
Presidente Fans Club BL15