Le gestioni non sono mai facili, in nessun caso si può dire che lo siano. Ogni gestione ha le sue difficoltà e quindi c’è sempre la possibilità che qualcosa non funzioni. Dal divano è facile puntare il dito o pensare di avere soluzioni facili per tutto, ma comincio a pensare che a volte nelle sedi appropriate non si pensi veramente alla soluzione appropriata, scusate il gioco di parole ma a me suonava bene. Siamo al deficit strutturale, di nuovo, inevitabilmente, sembrerebbe che non ci sia soluzione a questo male che fa zoppicare l’Ambrì. Purtroppo ho la sensazione che questo male vada ad influenzare nuovamente il versamento degli emolumenti ai dipendenti di questa società. Purtroppo la latitanza di liquidità genera questo tipo di inconvenienti, specialmente se i conti sono strettamente sorvegliati dalla lega. Niente liquidità, niente spese e quindi i primi che risentono di questa mancanza sono i dipendenti. Viviamo un emergenza cronica e purtroppo senza un paperone sarà difficile invertire la tendenza. Penso che ogni tanto ci voglia più coraggio per invertire la tendenza, ma purtroppo questo coraggio ancora non c’è in valle, eppure i presupposti ci sono. Fino a ora i cambiamenti sono stati dettati dall’essere a tutti i costi una società professionista e purtroppo i tutti costi sono alti “costi” di gestione, i volontari non esistono quasi più e chi è stato eletto a salvatore della patria purtroppo è dovuto diventare salvatore dei propri interessi perdendo di vista i veri ruoli assegnati. Probabilmente se ognuno svolgesse bene le proprie mansioni, interessandosi solo del proprio campo e facendolo con dedizione, forse qualche miglioramento si vedrebbe da subito, ma purtroppo questo non è stato fatto. A mio avviso ci sono stati troppi fuori programma, che probabilmente sono stati dettati dalle condizioni del momento, ma sicuramente hanno influito sui risultati finali. A volte sedersi a un tavolo può essere più redditizio che vedersi arrivare sei persone diverse che ti chiedono la stessa cosa, o addirittura che ti chiedono di fare sei cose diverse sullo stesso argomento. Non c’è bisogno di inventarsi i ruoli quando si hanno i propri. Mi rendo conto che in una società in difficoltà a volte la lucidità possa venir meno, ma purtroppo questa mancanza o supponenza in alcuni casi di essere il salvatore della patria, crea danni che si ripercuotono quasi sempre nella gestione finanziaria. Deficit strutturale o deficit dovuto al gioco dei ruoli, a questo punto non ha più importanza, quello che conta veramente per la società è rimboccarsi ancora le maniche e lottare contro il tempo per non avere più sorprese in estate.
Lorenzetti Federico
Presidente Fans Club BL15
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