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Thomas BäumleNe ho sentite tante in questo 2012 e mi sono reso conto che tutte le teorie fatte da tanti scienziati rimangono tali in quanto non esiste qualcosa di concreto che ne avvalli la credibilità.

La teoria che più mi fa sorridere è l’uso delle statistiche che a quanto pare è in voga negli states ma qui in Svizzera è solo un modo probabilmente per giustificare anche l’ingiustificabile o per riuscire a convincersi di essere ottimisti per le prossime partite.

Prima degli incontri di fine stagione regolare con Davos, Bienne e Berna avevamo ancora un obiettivo da raggiungere che era il decimo posto per cercare di sfruttare il fattore Valascia, inoltre riuscire a raggiungere un piccolo obiettivo in una stagione disastrosa magari avrebbe anche aiutato psicologicamente i giocatori. Le cose sono andate diversamente e gli scienziati si sono così espressi:
Meglio così, siamo molto più produttivi fuori casa, meglio cominciare la serie a tigroland!

Dopo piccola riflessione mi sono detto: Cazzo!

In effetti nel dirmi questo mi hanno fatto notare che la squadra nelle ultime gare ha ottenuto risultati solo fuori casa, anzi nel 2012 non ha mai vinto in casa e mi hanno messo davanti alle statistiche che non mentono mai e ho notato questo:
Otto partite alla Valascia e altrettante sconfitte segnando nove goal e subendone 27, otto partite in trasferta, tre vittorie e cinque sconfitte per un totale di 24 goal subiti e 19 segnati! Cavolo, occasione da non perdere quella di giocare fuori casa gara 1.
Infatti la serie con i tigrotti ha chiarito che la teoria del rendimento fuori casa ha perfettamente ragione in quanto a Langnau abbiamo perso due partite su due segnando sei goal e subendone otto, mentre in casa abbiamo perso due partite su due ma segnando solo due goal e subendone ben sette. C’è solo un piccolo particolare di cui non ho tenuto conto ed è che non abbiamo vinto neanche una partita con il Langnau nonostante gli scienziati si siano espressi in maniera positiva basandosi sulle statistiche.

Se devo essere sincero giovedì sera dopo la partita non ho visto alcun scienziato delle teorie aggirarsi fuori dalla pista, come mai?

E’ bellissimo sapere che le teorie ti condizionano la vita! E allora da oggi mi propongo gran teorico dell’immenso e vi ripropongo la mia teoria rischiando che venga smentita al più presto, anzi sperando che venga smentita:

dall’articolo “Forza Ragazzi” del 22.02.2012
Scenario brutto davanti a noi tifosi , ovviamente ci sarà chi preso dalle stagioni soporifere e ormai senza stimoli arriverà bello fresco e si candiderà a salvatore della patria diffondendo buone novelle e facendo l’ottimista in pubblico senza tener conto che arriverà alla valascia col pannolone XXXXXXXXXXXL per contenere tutta la paura che ha dentro ma nonostante ciò continuerà a fare sermoni di ottimismo in nome del classico “ ve l’avevo detto”! La cosa più squallida è che l’ormai famigerato “ l’avevo detto” verrà gridato dal toi toi ormai stracolmo.

Giovedì sera anche i tifosi si sono divisi tra fischi e ottimismo. A fine gara c’era chi insultava e c’era chi difendeva e se devo essere sincero capisco entrambe le parti. I fischi a sottolineare che la squadra sta prendendo una strada tortuosa e rischiosa mentre il sostegno a far capire che nonostante tutto siamo ancora qui a crederci.
Situazione difficile da interpretare. Stimolare la squadra a fare meglio contestando l’inguardabile prestazione di giovedì o confortarla pensando che dalla prossima serie andrà meglio? Certo, anche qui c’è una teoria che se citata potrebbe far cambiare gli scenari nella testa dei tifosi. Per tutta la stagione nessuno ha mai contestato e i risultati sportivi sono li da vedere, quindi verrebbe da dire che per cambiare il trand negativo bisognerebbe cambiare modo di sostenere la squadra e quindi non usare più la famosa carota ma il classico bastone.

Francamente penso che la svolta determinante sia solo nella testa dei protagonisti sul ghiaccio e spero che questa negatività venga cancellata in questi giorni senza hockey giocato confrontandosi nello spogliatoio tra di loro e con lo staff tecnico. Non credo più nelle favole e quindi Trilly non risorgerà, però credo in questa squadra e credo nel lavoro di Big Kev e penso che alla fine riuscirà a mettere tutti sull’unica strada percorribile: La vittoria.

Ma ovviamente questa è solo un’altra teoria!

Dal Film “ Any given Sunday”:
Ora noi o risorgiamo, come squadra, o cederemo un centimetro alla volta, uno schema dopo l’altro, fino alla disfatta. Siamo all’inferno ora signori miei, credetemi, e possiamo rimanerci , farci prendere a schiaffi , oppure aprirci la strada lottando verso la luce. Possiamo scalare le pareti dell’inferno un centimetro alla volta, io però non posso farlo per voi.

Dai ragazzi, non mollate e credeteci!

Federico Lorenzetti
Presidente Fans Club BL15