Se il derby è sempre e comunque il derby, in queste ultime stagioni, lo si vive con un sentimento diverso. L’Ambrì è cosciente che il Lugano è battibile e i cugini sanno che in questo momento più che mai, hanno maledettamente bisogno di farsi vedere più forti. Eh si, perché se qualche anno fa in curva nord si sentivano raramente canti contro gli eterni rivali, quest’anno i tifosi bianconeri hanno invece sottolineato l’evento. Quasi dimenticati i cori contro Zurigo, Berna e Davos sembrano invece riapparsi i cori con i rivali cantonali.
La situazione è palese, le nostre squadre stentano in questo hockey dove il livello è sempre più alto. E allora ecco che ribadire la supremazia, anche se solo cantonale e non svizzera, ridiventa importante. Dopo aver perso la leadership nazionale il Lugano deve perlomeno mantenere quella “canton ticinese”. Il divario fra un Ambrì sprofondato sempre più in basso e un Lugano mediocre sembra però ancora molto, ma sulla partita secca è lecito giocarsela fino in fondo.
Allora spazio al derby, che è il benvenuto, in un momento che di emozioni positive ne regala ben poche. E che vinca il migliore, pardonne, .. l’Ambrì.
L’Ambri e’ il migliore. Purtroppo non lo sa e gioca come un brocco. SGRUNT!
…e che Dio sia biancoblù!