Chi vive sperando…

cenerentola

Non so cosa dire davvero, tre minuti alla nostra più difficile sfida professionale,tutto si decide oggi! Ora noi o risorgiamo, come squadra, o cederemo un centimetro alla volta, uno schema dopo l’altro fino alla disfatta! Siamo all’inferno signori miei, credetemi… e possiamo rimanerci, farci prendere a schiaffi, oppure aprirci la strada verso la luce. Possiamo scalare le pareti dell’inferno un centimetro alla volta! Io però non posso farlo per voi…(ogni maledetta domenica)

Questo è quello che vorrei sentire da un coach prima di ogni gara. Un allenatore deve essere un motivatore,deve sempre caricare la squadra prima di entrare in pista e soprattutto dovrebbe farsi sentire durante la partita e dire quello che pensa ai giocatori incazzandosi se qualcuno non  da il 120% e fanculo se ci sono le telecamere a immortalare le incazzature!

Ora siamo veramente all’inferno e lo siamo da un decennio, a parte qualche spiraglio di luce ogni tanto che ci ha illuminati brevemente. Brancoliamo nel buio, una situazione brutta, scomoda, ma che resta la nostra realtà con la quale fare i conti. Purtroppo sembra che nessuno sia in grado di poter risolvere questi problemi cronici.

Ci sono delle situazioni poco chiare e che non vengono mai spiegate dalla società, se non con il solito “le casse sono vuote” . A prescindere dal fatto che è la pura verità e non un bluff, penso che ricercare la causa di tutti i problemi nel Dio denaro sia troppo semplice e che in questa maniera non si voglia affrontare quelli che a mio avviso sono i veri problemi di questa società.

Si è vero, ognuno dice la propria e siamo tutti presidenti, allenatori, ds ecc… ma credo che questo faccia parte del gioco e quindi bisognerebbe accettarlo senza sentirsi offesi e senza peccare di superbia come succede la in alto negli ultimi anni. Il dover per forza diventare una società professionistica al 150% ci ha portati a questa situazione e più passa il tempo e più peggiorano le cose. Forse è arrivato il momento di cambiare in toto senza la solita paura che sai quello che lasci e non sai quello che trovi, perchè in fondo cosa lasci lo sai benissimo e bisogna avere il coraggio di farsi sorprendere da quello che sarà!

Tifare vuol dire essere sempre e comunque vicini alla propria squadra e su questo non si discute, però non significa farsi ammaliare da discorsi pirotecnici ogni inizio stagione per poi ritrovarsi sempre qui a bestemmiare alla fine di ogni partita guardando la classifica dal basso verso l’alto.

Sinceramente sono stanco di questa situazione, ma evidentemente c’è chi non lo è altrimenti la forza di cambiare prenderebbe il sopravvento sull’andiamo avanti e aspettiamo la pista nuova che cambierà tutto!

Come si dice in questi casi chi vive sperando muore cagando…affaire a suivre.

Lorenzetti Federico

Presidente Fans Club BL15

 

 

 

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Author: chicco

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