Ambrì, dall’esaltazione alla depressione

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Dall’esaltazione alla depressione il passo è molto breve. In cinque partite l’Ambrì Piotta è passato da una posizione di classifica comoda ad una molto scomoda, dal quinto posto al decimo. Mancano trentaquattro partite alla fine, forse è il caso di non drammatizzare più di tanto il momento no, anche perché come ho più volte ribadito la negatività porta solo negatività.

Che fosse un’altra stagione da coltello tra i denti lo sapevamo sin dall’inizio. Che piaccia o no questo è l’Ambrì Piotta, lottare per sopravvivere sempre e comunque. I progressi della squadra si vedono e dovrebbero veramente farci sorridere, invece sono bastati alcuni risultati negativi per far sprofondare la maggioranza di noi in depressione.

A parte a Bienne, dove la sconfitta è stata netta e meritata, le altre quattro sconfitte hanno lasciato molto amaro in bocca per come sono arrivate. Grandi prestazioni e raccolti solo due punti, sicuramente sono motivo di rammarico ma non devono essere oggetto di critiche verso una squadra che quando scende in pista da tutto quello che ha per fare risultato.

Forse dovremmo ricordarci delle ultime dieci stagioni, dove la maggior parte delle volte, alla prima pausa nazionale eravamo già condannati ai play out, con lo spettro dello spareggio. Oggi, per fortuna, siamo una squadra solida e con delle idee di gioco ben precise, che lasciano ben sperare e che dovrebbero essere da stimolo per tutti ad un sostegno più omogeneo per tutta la stagione, senza lasciarsi esaltare troppo da week end dove raccogli sei punti e non lasciarsi deprimere da week end dove purtroppo di punti non ne raccogli.

Sono veramente dispiaciuto per i vari commenti che ho letto sui social dopo queste cinque sconfitte, soprattutto nel trovare per forza un colpevole. Ogni sconfitta deriva da più fattori. In primis hai davanti un avversario che come te vuole vincere, poi ci sono le botte di culo dove ti vanno bene tutti i rimbalzi, poi ci sono gli errori, gli arbitri che a volte sembrano incomprensibili e ci sono altri fattori che determinano l’andamento di un incontro (una deviazione fortuita, una respinta corta, un cambio fatto male, ecc).

Il dribbling contro lo Zugo e il passaggio sbagliato contro il Langnau di Conz, che hanno permesso agli avversari di segnare in entrambe le situazioni li ho visti anch’io e chiaramente appena sono successi una qualche imprecazione mi è passata per la mente, come penso sia passata per la mente a tutti, ma questo non deve giustificare le molte critiche col dito puntato su un giocatore imputandogli tutte le colpe della sconfitta. Questo è un errore che ho commesso molte volte in passato e sempre dalla frustrazione di risultati negativi che continuavano ad arrivare. Se i due episodi sfortunati capitavano ai nostri avversari, avremmo sicuramente elogiato i nostri giocatori che hanno rubato il disco al portiere e hanno segnato, ma non avremmo parlato di regali pre natalizi o di clamorosi errori del portiere. Inoltre nelle due partite in questione ho visto i nostri giocatori di movimento più volte davanti al portiere avversario  farsi “ipnotizzare”. Se volessimo fare i pignoli anche questi sono “errori”(dipende dai punti di vista) , se avessimo segnato in ogni uno contro uno, saremmo qui a parlare di grandi vittorie e primo posto in classifica!!!

Insomma, i fattori che determinano un risultato sono molteplici, l’unica cosa da fare è continuare a credere nel lavoro di Luca Cereda e di tutta la squadra, che per quel poco che capisco di materia hockeistica mi sembra siano sulla strada giusta per far tornare questo club tra le grandi e disputare di nuovo i play off dopo tante stagioni molto deludenti.

Anche se non li condivido, rispetto tutti i pareri e gli sfoghi sui social, queste righe non devono far sentire in errore nessuno, è solo un mio pensiero personale su quello che leggo e sento dopo le cinque sconfitte.

Forza Ambrì Piotta sempre e comunque

Lorenzetti Federico

Presidente Fans Club BL15

 

Author: chicco

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