L’HCAP dovrebbe prendere posizione!

Dopo aver letto che il Signor Kaufmann è sorpreso dal sondaggio del Blik e dopo aver visto le direzioni di gara delle partite dell’Ambrì questo Week end, è chiaro che il responsabile degli arbitri non ha il controllo dei suoi fischietti.

La carica di Riat su Fuchs ne è un esempio lampante, come lo è la direzione di gara di ieri sera alla Valascia dove clamorosi falli non sono stati fischiati per motivi ignoti. Sembra quasi che dopo il malcontento delle squadre pubblicato sul Blik, gli arbitri abbiano voluto esercitare una sorta di sciopero non fischiando, ma la verità è una: Quello che hanno proposto questo week end contro l’Ambrì Piotta è un livello abituale per alcuni di questi arbitri che dopo alcune prestazioni sopra le loro possibilità tornano a fischiare ai loro livelli.

Si, ogni tanto esagero, ma a quanto pare lo fanno anche loro, come nell’occasione della carica su Jason con l’arbitro a due metri e che è incapace di fischiare un intervento più che irregolare. Alcuni moralisti di questo sport giustificano questi gesti con la solita scusa che l’hockey è uno sport duro, ma io mi ribello, perchè è vero che è uno sport duro, ma ci sono dei limiti. Non si può disinteressarsi del disco, piegare le ginocchia e saltare per dare un colpo in faccia al tuo avversario mentre sei in velocità. Questo è un colpo da BASTARDI! Si continua a parlare di sicurezza in questo sport, di ridurre le dimensioni delle piste per ridurre la velocità, di progettare dei caschi per evitare il più possibile danni permanenti alla testa e sinceramente sono d’accordo, ma se tutto questo non lo unisci a una rigida disciplina c’è poco da migliorare. Anche le auto con gli anni sono diventate più sicure, ma sfido chiunque a lanciarsi a tutta velocità contro un muro sperando che le nuove tecnologie ti salvino la vita.

Che la confusione fosse totale lo si è capito anche ieri sera quando è successo un episodio che ha fatto sorridere ironicamente un pò tutti. Un tigrotto commette un fallo palese e al primo fischio arbitrale lo stesso giocatore se ne va in panca puniti sicuro della penalità e dopo qualche secondo si rende conto che gli arbitri non lo hanno penalizzato. Situazione imbarazzante che sicuramente sorprenderà Kaufmann e soci. Incredibile che un giocatore senza guardare l’arbitro vada sulla panca dei puniti sicuro di avere fatto un intervento non previsto dal regolamento e che gli zebrati non si pongano domande ma continuino facendo finta di niente. Insomma, la tanto auspicata uniformità di giudizio sbandierata dai vertici arbitrali non è ancora pervenuta e dubito molto che la vedremo in questa stagione.

Mi aspetto una dura presa di posizione della società verso questi episodi per dare un segnale chiaro a tutto l’ambiente e cercare di migliorare la situazione che se dovesse peggiorare diventerebbe insostenibile.

 

Lorenzetti Federico

Presidente Fans Club BL15

Author: chicco

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4 Comments

  1. Ridicoli, ieri ne hanno combinate di tutti i colori…check alla testa su zgraggen punito con miseri 2 minuti, quello del langnau che va a sedersi sulla panchina dei penalizzati e loro manco fischiano, offside e liberazioni da mettersi le mani nei capelli. Poi bisogna credere alla buona fede?

  2. Non so più se ridere o piangere: già la vita per l’Ambri è una continua lotta, poi non è storia di ieri o oggi che una mano a noi non l’ha mai data nessuno ma ora non solo si è toccato il fondo (ieri con i Tigers) ma siamo già abbondantemente sotto terra. Non so più se è incompetenza o mancanza o deficienza di diottrie! Come ho già avuto modo di dire su B propongo per sponsor principale della classe arbitrale svizzera una casa produttrice di occhiali o lenti a contatto.

  3. Credo che non sia solo l’Ambri a dover reclamare, ma tutti i club, in quanto su tutte le piste succedo cose curiose. Ieri sera c’è stato tra gli altri, un check alla testa di Jesse Zgraggen, punito , dopo riunione parlamentare, con soli 2 minuti, Come dici bene tu, gli arbitri dovrebbero tutelare la salute dei giocatori. Secondo me, non tutelano neanche la loro, assumendo delle dosi di allucinogeni, non si spiega altrimenti certe decisioni .
    Fare l’arbitro non è facile e non si pretende la perfezione, ma fischiare i falli grossi come elefanti si. Poi ci si meraviglia che partite tranquille, ad un certo punto diventano delle caccie all’uomo.

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